La notte del demonio (1957)


Un classico vintage del cinema horror a sfondo demoniaco diretto da Jacques Tourner.

Lo studioso di parapsicologia John Holden giunge in Inghilterra per un congresso e scopre che un collega, il professor Harrington, è morto in circostanze poco chiare dopo l'incontro con Karswell un uomo accusato di stregoneria. Alcuni indizi portano a pensare che il decesso è avvenuto per cause soprannaturali ma Holden non crede alle superstizioni, inizia quindi un'indagine che lo porta verso il sospetto Karswell poco incline a collaborare al punto da annunciargli con un sortilegio la morte entro tre giorni. Holden resta scettico sugli strani avvenimenti che si susseguono ma anche la nipote del professor Harrington, che vuole scoprire cosa è successo allo zio, mette in guardia dai poteri malefici di Karswell, John decide di passare all'azione e penetra nella casa del misterioso avversario.
Jacques Tourner ritorna all'horror dopo la trilogia targata RKO("Il bacio della pantera", "Ho camminato con uno zombie", "L'uomo leopardo") diretta nei primi anni 40 con una pellicola incentrata sulle forze occulte del male, un titolo indimenticabile che in molti indicano come il migliore horror degli anni 50: "La notte del demonio". Il regista rimane fedele allo stile che lo ha reso celebre improntato sulla paura suggerita e denso di atmosfere dark ma le ingerenze del produttore, eseguite in fase di montaggio, impongono nel corso della vicenda l'apparizione di un mostro demoniaco gigantesco. Sulla leggendaria diatriba che vede il regista Jacques Tourner e il protagonista interpretato da Dana Andews contro la produzione è anche uscito un libro: "Beating the Devil".

Nel prologo si può già assistere alla comparsa della creatura mostruosa, una sequenza potente nonostante gli effetti speciali terribilmente datati che funziona ancora nel restituire disagio e smarrimento, a ben vedere il risultato finale complessivo non stona affatto e, al contrario, si crea un equilibrio tra atmosfere illusorie con momenti di forza bruta che rappresentano il male nelle sue multiforme. Sapere che Jacques Tourner ha dichiarato di credere nella stregoneria rafforza la storia ispirata a un racconto("Casting the runes") del maestro della ghost-story Montague Rhodes James, in questo adattamento ambientata negli anni 50.

"La notte del demonio" è un avvicinamento verso forze sconosciute ritenute fantasie, un percorso che il protagonista intraprende con estremo scetticismo per buona parte della storia come nella situazione di una seduta spiritica, se non la prima vista in un horror una delle più celebri, una sequenza per i tempi piuttosto sinistra e che oggi strappa un sorriso nel vedere un medium posseduto da spiriti differenti. Dana Andrews interpreta John Holden con l'eleganza tipica del gentleman anche se, incredibile a dirsi, si ritrova coinvolto in una delle più clamorose sequenze di "bacio mancato"(meglio conosciuto come "due di picche") della storia insieme alla bella nipote(Peggy Cummings) del professore deceduto. Holden è anche al centro di uno dei passaggi più famosi della pellicola, l'intrusione notturna nella casa di Karswell con inquadrature, degne dei migliori noir-horror anni 40, che lo riprendono di spalle mentre una mano in primo piano scivola sul corrimano di una scala. In questa occasione Tourner (auto)cita il mitico "Il bacio della pantera" con l'aggressione di un gatto che Holden percepisce come una pantera, i più attenti noteranno che é stato utilizzato anche un pupazzo-peluche(!) nei frangenti più bui.

La controparte di Holden è l'inquietante Karswell interpretato dall'eccellente Niall MacGinnis, all'apparenza un signore premuroso con l'anziana madre e benevolo con i bambini che intrattiene truccato da clown, in realtà un pericoloso adoratore del demonio di cui teme egli stesso gli incontrollabili influssi malevoli. L'apparato iconografico satanico della vicenda è ridotto all'osso per avere un impatto realistico e comprende più che altro testi scritti in runico rinvenuti sulle pietre di Stonehenge, foglietti nella stessa antica lingua usati per lanciare la maledizione mortale, si gioca molto sulla suggestione interrotta dall'arrivo della bestia infernale ma questo avviene solo in due memorabili scene. Grande il finale notturno orchestrato in una stazione dei treni.

"La notte del demonio" è in pratica invisibile da diversi decenni nel nostro paese, del film esistono due versioni: una corta per il mercato americano intitolata "Curse of the Demon" e quella estesa più conosciuta con il titolo internazionale di "The night of the Demon". Un'opera misterica che tratta la materia dell'occulto con riverenza da risultare ancora oggi al vertice nel filone demoniaco. Drag me to Hell.

Tit.originale: "The night of the Demon"
Paese: Inghilterra
Rating: 9/10

Commenti

galerius ha detto…
Ciao, Sciamano !
Tutto bene ?
Penso possa interessare a te e a chi legge il tuo blog che è prevista l'uscita, per Sinister Film, de "La Notte del Demonio", la seconda metà di marzo. Finalmente chi lo vuole, come il sottoscritto, potrà gustarselo in italiano...era ora, dopo anni e anni di attesa !
Sciamano ha detto…
Ciao Galerius!..quanto tempo, qui tutto ok.
WoW..grazie per la fantastica news! la Sinister sta sfornando una serie di chicche impressionanti, meglio tardissimo che mai.
galerius ha detto…
Sì, è decisamente una casa da tenere d'occhio, hanno un catalogo molto interessante. Fra le altre cose è dato in uscita Macabro di William Castle...ci sono altri titoli di questo regista che mi fanno gola e che non ho mai avuto modo di vedere...incrocio le dita ;)
Alla prossima, ciao !
Sciamano ha detto…
ricordo infatti che avevi un debole x William "La casa dei fantasmi" Castel....ciao;)
galerius ha detto…
Arrivato ieri ( copertina bruttarella, probabilmente una locandina dell'epoca con donna che grida, laddove tutti quelli che gridano nel film sono uomini :))) ).
L'hai preso anche tu, nel frattempo ?
Sciamano ha detto…
no, devo ancora prenderlo però mi sembra di avere intravisto la copertina e confermo che é deludente. Comunque acquisto assicurato, ci mancherebbe. Ciao!
galerius ha detto…
Ok, magari ne riparleremo...
Ciao, a presto !
galerius ha detto…
Visto.
A parte i contenuti speciali 'spartani' ( avrei gradito, che so, qualche trailer d'epoca, una versione commentata... ) e un paio di sviste di Cozzi nella sua introduzione, il mio consiglio è di prenderlo senz'altro.
La resa video mi sembra molto buona, il doppiaggio è - fortunatamente - quello originale degli anni '50.
Insomma, da avere in scaffale.
Sciamano ha detto…
Bene Galerius, non mancherò di fare sapere la mia, grazie;)