In corsa con il diavolo (1975)



Horror on the road anni 70 a tinte demoniache con Warren Oates e Peter Fonda.

Roger e Frank partono con le rispettive mogli in camper verso il Colorado. I due amici, appassionati di motocross, deviano su un percorso sterrato e selvaggio dove poter finalmente lanciare le moto caricate sul camper; dopo una divertente giornata il gruppo si riunisce per la cena in una zona isolata nei pressi di un corso d'acqua. Roger e Frank si accorgono che dall'altra parte del fiume è in atto quella che sembra una festa hippy a base di sesso e droga, in realtà stanno per assistere a un rito demoniaco che prevede un sacrificio umano, i due amici pensano bene di allontanarsi e avvisare la ragazze ma scoperti iniziano una rovinosa fuga attraverso l'inospitale campagna del Texas.

Una pellicola che unisce "Rosmary's baby"(1968), "Duel"(1971) e "Un tranquillo week end di paura"(1972) esiste e si chiama "In corsa con il diavolo", un cocktail micidiale teso e avvincente che scivola sui registri preferiti dal regista Jack Starrett, quelli dell'azione continua lungo gli sconfinati territori del Texas. In un decennio, gli anni 70, costellato di capolavori inesauribili per l'horror "In corsa con il diavolo" si guadagna un piccolo e meritato posto di rilievo appannato dalla sua scarsa visibilità(in Italia è uscito il dvd solo di recente), un suo interesse tardivo potrebbe essere rinnovato dal remake annunciato per il 2011.

Il regista specializzato in action di serie b, il più famoso è forse il blanxploitation "Cleopatra Jones"(1973), e con all'attivo la direzione di alcuni episodi di serial-tv storici("Starsky e Hutch", "Hazzard") si immerge nel buio primordiale degli Stati Uniti D'America, in luoghi in cui il Male esiste da sempre in agguato, dove gli uomini al suo servizio non sono altro che uno strumento per un disegno più grande e incomprensibile. Sin dal prologo svetta un vecchio albero, bruciato dalle fiamme dell'inferno, con ramificazioni biforcute come la lingua di un serpente, il simbolo del Male originario-padrone della terra e dello stesso film: è ai suoi piedi che si consuma il rituale notturno orgiastico a cui assistono Roger e Frank.

Per i cultori del filone demoniaco "In corsa con il diavolo" è un punto di riferimento assoluto, dato la materia trattata è facile scadere nel ridicolo ma il polso di Starrett, grazie alla solida sceneggiatura di Wes Bishop e Lee Frost, è sempre fermo e pronto a riprendere ogni fotogramma con grande senso di realismo. La sequenza del sacrificio iniziale, intorno alle fiamme di un enorme fuoco, è indimenticabile e ritrae un gruppo di persone intente in una litania demoniaca, quello che sembra un sacerdote coperto in volto da una maschera inquietante, brandisce all'improvviso un coltello sulle giovani carni di una ragazza nuda sollevata da braccia invasate. Da notare il retroscena che vuole dei veri satanisti ingaggiati per il film(!).

Il ritmo è da puro action-movie, una sensazione intensificata nella seconda parte della pellicola, incentrata sulla fuga dei protagonisti in camper inseguiti dai membri della setta con ogni mezzo. Il film sembra anticipare il primo "Interceptor"(1979) per gli arditi stunts automobilistici accompagnati da sparatorie e esplosioni: fantastico. Il grosso autoveicolo, accessoriato di ogni comfort tecnologico, guidato da Roger e Frank è la propaggine della civiltà moderna che si incunea in un mondo primitivo e immutato, l'ultimo baluardo contro l'inarrestabile forza maligna capace di possedere cose e persone.

I due attori protagonisti maschili formano una coppia imperdibile, sono i celebri Warren Oates("Il mucchio selvaggio") e Peter Fonda("Easy Ryder") abituati a lavorare insieme da anni(per es. il western diretto dallo stesso Fonda "The hired hand", 1971) e grandi amici anche fuori dal set, un rapporto che si percepisce molto bene nel corso del film, le loro compagne di disavventura sono le super-professionali Loretta Swift e Lara Parker, ottime scream-queen in più di un'occasione, seppure relegate in un ruolo di donne indifese e impaurite. Nel cast anche il grande caratterista R.G. Armstrong, un volto noto per alcuni film("Pat Garrett e Billy the kid") girati per Sam Peckinpah e diverse comparsate anche negli anni 80("Grano rosso sangue", "Predator"), lo sceriffo di provincia accorso per aiutare gli spaventati "forestieri" arrivati dalla città.

Il suono dei sonagli di serpenti riverbera in una lunga sequenza di lotta all'interno del camper infestato di rettili, l'accerchiamento si stringe intorno ai protagonisti con modalità similari a quelle viste ne "La notte dei morti viventi"(1968), con i seguaci del demonio pronti a gettarsi all'interno dell'automezzo in corsa come un'orda di zombi inferociti, il finale avvilente si chiude in un'atmosfera vicina a quella del prologo avvolto nelle tenebre della notte, squarciate dal calore di un fuoco maligno. Il regista Jack Starrett, un grande, si concede una piccola apparizione: è l'inserviente di una pompa di benzina nella quale i protagonisti si fermano per fare rifornimento.
Se stai per fare una corsa con il Diavolo, devi essere veloce come l'inferno!

Tit.originale: "Race with the Devil"
paese: U.s.a.
Rating: 9/10

Commenti