Inside (2007)


Dalla Francia una pioggia rosso sangue per uno degli horror più estremi del decennio.

Non sono giorni felici per la giovane Sarah in attesa di partorire, pochi mesi prima é rimasta coinvolta in un incidente stradale che ha provocato la morte del compagno Matthieu. E' Natale, la ragazza rimasta sola in casa sente bussare con insistenza alla porta: una donna che sembra conoscerla è decisa a entrare a tutti costi, anche con la violenza. La notte si trasforma in un incubo di sangue e orrore.

Insieme a "Frontieres" e "Martyrs" il sanguinoso "Inside", il titolo internazionale di "A l'interieur", compone un'ideale trilogia nel nuovo cinema francese orientato a sondare i territori più violenti dell'horror. Dei tre, l'esordio alla regia di Alexandre Bustillo e Julien Maury è quello che ricorre con maggiore insistenza ai dettagli splatter, al punto da considerare gli squarci di carne e spruzzi di sangue come una vera e propria cifra stilistica della pellicola. Probabilmente è anche quello concepito con meno soldi ma non devono ingannare le scarne ambientazioni e il cast ridotto all'osso, dietro si muove un'equipe tecnica affiatata e attenta al minimo particolare, perfetta nella riuscita coesione tra gli effetti speciali e la tensione emotiva degli eventi.

A partire dal fondamentale "Alta Tensione"(2003) di Aja, ormai da considerare come un vero e proprio sparti-acque dell'horror europeo, il cinema francese di genere ha imposto nuovi standard per il cinema estremo in grado, se non di aprire un nuovo filone, di ricevere il consenso degli appassionati più esigenti in cerca di emozioni sempre più forti, accompagnate da una cura formale impeccabile, che l'ondata dei recenti remake americani non è ancora riuscita a proporre.

"Inside" in fondo non inventa nulla ma riesce a sorprendere per la facilità con cui fa piombare immediatamente i protagonisti in un vortice di terrore, un horror senza compromessi che pone ancora una volta al centro la figura femminile, un tema ricorrente di tutto il recente horror francese, con due personaggi principali forti e ben delineati malgrado i pochi momenti di dialogo. Alexandre Bustillo, conosciuto in precedenza come critico cinematografico, firma la sceneggiatura e dimostra una conoscenza dei meccanismi slasher invidiabile, un tratteggio dei caratteri e una storia capaci di giungere al sodo senza troppe perdite di tempo che si riflettono sulla breve durata di "Inside": poco più di 80 minuti.

L'efficace e graziosa Alysson Paradis è Sarah, una giovane incinta, divenuta il bersaglio di una misteriosa donna vestita di nero, vittima e carnefice si lanciano in un duello all'interno di una casa isolata: una trappola anche per altri sventurati avventori accolti con prevedibili ma impagabili mattanze sanguinarie davvero terrificanti. Sarah vuole proteggere a tutti i costi la creatura che porta nel grembo, curiose le numerose inquadrature riprodotte in computer grafica del feto che sembra partecipare allo scontro(!), in altre mani l'espediente sarebbe potuto scivolare nel ridicolo involontario, cosa che qui non avviene mai. "Inside" deve buona parte della sua fortuna all'inquietante donna in nero interpretata da Beatrice Dalle("Il tempo dei lupi"), un killer che sembra uscito dai migliori gialli italiani anni 70 armata di una forbice che non perdona, l'attrice conferisce al personaggio un'aura iconica che lascia il segno e trasmette un oscuro messaggio sulla concezione dell'amore, malsano ed egoista come spesso accade nella realtà.

Alcuni omicidi riescono a fare sobbalzare anche i più provetti fans del genere, quello che in altre pellicole viene intuito qui viene mostrato con brutalita, da segnalare in particolare almeno un paio di sequenze che si svolgono sulle rampe della stretta scala di casa, il finale inoltre raggiunge picchi di spargimenti di sangue difficilmente eguagliabili riuscendo a mantenere una credibilità di fondo. La pellicola  un successo di critica(specializzata) mentre la difficile distribuzione, in Italia è al momento inedito, ha impedito un largo consenso di pubblico, si attende il prossimo lavoro della coppia di giovani registi dopo le voci di un possibile coinvolgimento nell'imminente remake(americano, ovvio) di "Hellraiser".

Tit. originale: "A l'interieur"
paese: Francia
Rating: 8/10

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Martyrs

Commenti

Anonimo ha detto…
rece da leggere tutta d'un fiato. Congratulations.
Ma il duo mi sa che ha rifiutato il remake di Hellrasier, quindi ancora nulla oltre il confine....
CHRIS
Sciamano ha detto…
Grazie!
...anche Laugier(forse più adatto al tema) mi pare che ha declinato la regia di "Hellraiser"-remake-. Stiamo a vedere.
Anonimo ha detto…
Pare che i francesi non si piegano alle leggi di hollywood dopo il caso Aja, ho letto che Laugier ha lasciato la direzione del remake, perchè "l'intenzione sua era di girare Hellraiser, ma i produttori volevano fare tutt'altro" il che è tutto da rifletterci, sintomo di una crescente voglia da parte degli studios americani, di marcare sempre li stessi territori facili per ammicarsi i fan, piuttosto che portare sullo schermo qualcosa di veramente coraggioso e forse piu incline all'essenza di Hellbound...
CHRIS
Sciamano ha detto…
si, concordo....il cinema horror USA degli ultimi anni mi ha deluso molto: lo stesso Rob ZOmbie ha preso una bruttissima piega. Dall'altra parte invece il cinema europeo é pieno di film interessanti(Italia non compresa)