Le due sorelle (1973)



La prima vera incursione nel genere horror del celebre regista Brian De Palma.

La giovane modella Danielle conosce un uomo durante un quiz televisivo, i due trascorrono la notte insieme a casa della ragazza, al mattino Danielle ha un diverbio con la sorella rinchiusa in una stanza dell'appartamento. L'uomo non da molto peso all'accaduto ed esce per fare compere, al suo ritorno viene aggredito mortalmente da Danielle che sembra impazzita, l'omicidio è stato visto attraverso una finestra di fronte da una giovane giornalista che chiama immediatamente la polizia.

Il primo horror di Brian De Palma nasce, e non poteva essere altrimenti, sotto il segno del nume tutelare riconosciuto dal regista: Sir Alfred Hitchcock. "Le due sorelle" è un tributo spudorato ma di classe ai celeberrimi "Psycho"(1960) e "La finestra sul cortile"(1954) diretti dal maestro di origini inglesi, De Palma è talmente invasato dei meccanismi thriller di queste opere da costruirci intorno una carriera di altissimo livello, ai tempi il regista è un giovane promettente che ha in serbo per il futuro opere fondamentali come "Carrie lo sguardo di satana"(1976), "Vestito per uccidere"(1980), "Scarface"(1983), solo per citare le più note.

De palma è ispirato da un articolo sul particolare caso medico avvenuto nell'attuale Russia con protagonista una coppia di gemelli siamesi(gemelli identici uniti in una parte del corpo dalla nascita), la storia verte difatti sui disturbi psicologici che i fratelli/sorelle subiscono al momento del distacco per via chirurgica, un passaggio che può causare gravi scompensi fisici in grado di minare la salute mentale. L'avvenente e giovane Margot Kidder, un volto familiare negli anni 70 per la partecipazione alla saga di "Superman", interpreta il doppio ruolo delle sorelle gemelle Blanchion appartate in una casa residenziale nei sobborghi di New York. La Kidder diviene un'attrice-cult per il genere horror che ha frequentato in "Black Christmas- un natale rosso sangue"(1974) e "Amityville horror"(1979), di recente Rob Zombie l'ha chiamata per una parte in "Halloween II"(2009).

Come nel caso del celebre "Psycho" la pellicola parte seguendo una falsa pista, l'attore di colore che rimorchia Danielle non è il protagonista come si viene indotti a pensare ma è invece la prima vittima del rapporto malato tra le due gemelle, in questo prologo intrigante De Palma mostra una competenza di tecnica fuori dal comune e una conoscenza dei tempi cronometrica, il primo omicidio è un ripetuto omaggio al film di Hitchcock anche nel mostrare un coltellaccio del tutto simile a quello di Anthony Perkins nel ruolo di Norman Bates, viene aggiunta la violenza grafica dei dettagli di sangue. De Palma ricorre, senza abusarne, alla tecnica dello "split-screen" tipica dei primi anni 70, la sequenza dell'omicidio si dilata sullo schermo diviso in due punti di ripresa differenti, in questo frangente entra in scena il personaggio della giornalista Grace Collier interpretato dalla brava Jennifer Salt, qui forse nella sua migliore prova di sempre, la testimone che vede la vittima sanguinante dietro i vetri di una finesta. La felice unione tra gli amati "Psycho" e "La finestra sul cortile" viene cosi sublimata disseminando interrogativi e inquietudine.

Un altro personaggio-chiave ha fatto la sua comparsa, è l'ex-marito di Danielle, in piena fase "stalking" al punto da seguire la donna ovunque, a impersonarlo è William Finley, un fedelissimo del regista con il quale collabora per altri film("Il fantasma dell'opera", "The Fury", "The Black Dalhia"), l'attore introduce nella pellicola un senso morboso di attaccamento nei confronti di Danielle che sfocia nella seconda parte nell'allucinazione pura. A farne le spese è la tenace Grace , non creduta dai poliziotti giunti sul posto, decisa a scoprire la verità sull'omicidio dell'aitante uomo di colore che sembra scomparso nel nulla e iniziare cosi un'indagine personale che la porterà sull'orlo della follia. De Palma per tirare le fila della storia entra in territori bizzarri con l'introduzione di una serie di filmati di repertorio in bianco e nero, bellissimi e girati in 16 mm. per una resa sgranata inquietante, che descrivono il travaglio delle gemelle in un clima ospedaliero che assomiglia a quello di una setta religiosa: il medico-santone che parla dell'operazione in corso.

Risulta notevole la scena dell'incubo di Grace sovrapposta all'esperienza chirurgica delle sorelle in una discesa verso il terrore puro, la donna precipitata in una condizione simile a quella del protagonista internato nel manicomio de "Il corridoio della paura"(1963). La conclusione non è del tutto chiara a una prima visione e stupisce, ma sino a un certo punto, anche l'ultima e beffarda inquadratura posta al confine con il Canada. La colonna sonora è firmata da Bernard Hermann, lo stesso compositore dei memorabili main-theme di "Psycho" e "La donna che visse due volte".

Tit.originale: "Sisters"
paese: U.s.a.
Rating: 8/10

Commenti

elgraeco ha detto…
Molto interessanti i dettagli tecnici che metti in evidenza! ;)
Questo film proprio non lo conoscevo.
Conosco e apprezzo, però, De Palma, che, se non sbaglio, ripete l'omaggio a "La finestra sul cortile" anche nel successivo "Omicidio a luci rosse" (Body Double, 1984) dove il protagonista assiste a un crimine a distanza, guardando addirittura attraverso un telescopio...

Credo proprio che dovrò procurarmi questo Sisters!

Ciao!
Sciamano ha detto…
si-si..."omicidio a luci rosse"!...é da un pezzo che non lo vedo.
"Sisters" in effetti é abbastanza raro(non so se esiste in dvd), l'avevo recuperato sul satellite(sky) qualche anno fà. ciao!
Count Zero ha detto…
Questo mi manca. Bella recensione e grazie per lo spunto, vedrò di recuperarlo(un miracolo che lo abbiano trasmesso su sky!).
Sciamano ha detto…
Grazie a te per l'intervento!