Nido di vespe (2002)



Grande action d'assedio prodotto in Francia e diretto dal promettente Florent Emilio Siri.

Strasburgo, Una squadra speciale di teste di cuoio ha il compito di trasferire un pericoloso capo della criminalità albanese, l'uomo finalmente subirà un processo per una serie di omicidi e torture. Lungo il tragitto il convoglio del blindato che trattiene il prigioniero viene assalito da un commando ma l'agente Helene Laborie riesce a prendere i comandi e guidare il mezzo verso un capannone industriale. All'interno dell'edificio è in corso una rapina che la banda di Nasser e Santino ha preparato nei minimi dettagli.....

Siamo di fronte a un altro fiore all'occhiello per il cinema di genere francese, uno di quelli con i petali più belli. Diventa quasi tedioso riconoscere i risultati dei cugini d'oltralpe ma, oltre a saper sfornare horror di qualità, da quelle parti vengono fuori action del calibro di "Nido di vespe", opere che non hanno nulla da invidiare a quelle rodate americane. Anzi, il giovane regista Siri(classe 1965) dopo questo exploit parte per Hollywood dove dirige Bruce Willis nel discreto action "Hostage"(2005).

"Nido di vespe" è un dichiarato atto d'amore per il cinema di genere, in primo luogo al maestro John Carpenter e al suo "Distretto 13 le brigate della morte"(1976) che viene citato a più riprese a partire dalla trama che vede un blindato delle forze di giustizia ripiegare all'interno di un edificio, il luogo preso d'assalto da un'orda feroce di scatenati assassini. Il film francese è un'operazione talmente riuscita da risultare migliore del discreto remake ufficiale del film di Carpenter uscito nel 2005 con il titolo:"Assault on Precinct 13".

L'innesto della sotto-trama sulla rapina, architettata da una banda di giovani, si inserisce alla perfezione e giustifica lo stato d'isolamento della zona oscurata dal segnale dei cellulari, e l'immobilizzazione dei guardiani del capannone; l'arrivo del blindato seguito da un commando armato fino ai denti sconvolge però i piani di Nasser e Santino che riusciti a mettere le mani su un carico di computer portatili devono ora salvare la pelle. Il cast ha le facce giuste, anche quella del nostro Valerio Mastandrea che interpreta un agente speciale italiano, piace molto notare che ancora una volta il ruolo principale sia coperto da una donna: l'energica Nadia Farès("I fiumi di porpora"), il sergente Laborie. I membri della gang di ladri non sono da meno, i capi Nasser e Santino sono gli attori noti Samy Naceri(la serie "Taxxi") e Benoit Magimel("I fiumi di porpora 2"), prima di entrare in azione si ritrovano all'interno di una macchina in cui per stemperare la tensione fischiano il motivo di Elmer Bernstein da i "Magnifici Sette"(1960), un omaggio ai western che prosegue con un bambino vestito da cowboy, coinvolto in una violenta e bella sequenza che cita quella famosa "del gelataio" nel film di Carpenter.

Siri riesce a introdurre numerosi personaggi, come il serioso guardiano baffuto con il turno di notte, alternando esplosivi momenti action: davvero bello l'assalto al blindato in una strada di campagna a colpi di bazooka. I film francesi d'azione sono fissati con le truppe speciali d'assalto e "Nido di vespe" è un po' nel suo piccolo il non plus ultra del genere, oltre il gruppo di sorveglianza al temibile boss albanese(l'italiano Angelo Infanti!) vi sono i suoi uomini accorsi per liberarlo, bardati di caschi con visori agli infrarossi e armi con il silenziatore come un vero reparto speciale. Un'attitudine che il giovane regista sviluppa anche per i filmati d'animazione di "Splinter Cell", il famoso video-gioco omonimo di tattica e spionaggio.

Carpenter, ancora lui, viene evocato nella sparatoria che apre centinaia di fori da cui fuoriescono fasci di luce, mentre un altro classico come "Aliens scontro finale" riecheggia di continuo con i fulminei attacchi condotti da decine di uomini che sbucano da ogni parte. Un'altra citazione d.o.c. è la maschera di ferro che l'agente di origini tedesche Winfried indossa nei conflitti a fuoco, del tutto simile a quella del personaggio Humungus in "Interceptor il guerriero della strada"(1982).

"Nido di vespe" riduce a zero le fasi di stanca, difetta di qualche inverosimiglianza ma è poca cosa rispetto al convincente risultato finale, i dialoghi sono stringati e non mancano sbandamenti all'interno del gruppo, circondato da un nemico implacabile, che spesso culminano a pistole spianate in faccia pronte a sparare. Bello anche il finale che indugia sui resti di una notte di sangue e violenza. Curioso notare la considerazione politicamente scorretta della comunità albanese, in anticipo su un altro notevolissimo action francese: "Io vi troverò"(2008).
Un titolo andato presto nel dimenticatoio caldamente consigliato.

Tit.originale:"Nid des guepes"
paese: Francia
Rating: 8/10

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Commenti

Alex McNab ha detto…
Madonna mia, mi citi uno dei miei film "minori" preferiti!
Bellissimo, sicuramente più riuscito del remake di Distretto 13.
Gli albanesi che non parlano mai e sembrano "insettoni", grazie ai visori notturni e ai vestiti neri, fanno paura più di tanti mostri surreali.
Bella rece!
Elvezio Sciallis ha detto…
Ottima rece Sciamano, ti aspettavo da tantissimo tempo su questo titolo, non hai deluso.
Sciamano ha detto…
wow!....grazie dei complimenti, poi fatti da voi sono doppi!
In effetti ho rivisto il film solo ultimamente dopo anni: é sempre bello.
Count Zero ha detto…
I corpi speciali francesi anche nella realtà hanno sempre avuto la fissa per azioni spettacolari. Mi ricordo ancora di un'incursione su una piattaforma in corsica,mi pare, ripresa dalle tv. Detto questo, beati loro che riescono a sforanare ancora film di genere di qualità e ad esportarli con discreto successo.
Sciamano ha detto…
I francesi mi sa che ci battono anche per quanto riguarda i corpi speciali(veri)...AHAH!!
COmunque per tornare ai film in quasi tutti gli action francesi ci sono i corpi speciali, "Leon", "Kiss of the Dragon", ecc.