Blade II (2002)



La seconda avventura del cacciatore di vampiri Blade lancia il regista Del Toro nell'olimpo dei grandi.

Blade, il cacciatore di vampiri detto il "diurno", è in cerca dell'amico Whistler, creduto in un primo momento morto, trasformato in vampiro e tenuto prigioniero dalle creature della notte. Blade riesce a liberare Whistler e prestargli le prime cure, nel frattempo un manipolo di succhia-sangue penetra nel nascondiglio del diurno eludendo le difese di Scud, il giovane collaboratore di Blade, sono degli emissari della razza vampira che chiedono di stringere un patto e unire le forze per combattere una nuova minaccia: Jared Nomak, un potente essere mutato in grado di trasmettere un virus letale per ogni forma di vita, vampiri compresi. Blade accetta la momentanea alleanza e si unisce all'Emobranco, una squadra-elite di vampiri addestrata per combattere.
Dopo l'esordio in sordina di "Cronos"(1993), la travagliata produzione di "Mimic"(1997) e la splendida ma poco vista ghost-story "La spina del diavolo"(2001), Guillermo Del Toro approda con "Blade II" nel giro che conta, il budget a disposizione è importante(poco più di 50 milioni di dollari), il regista non fallisce l'occasione e rivela un talento che segnerà l'intero decennio con opere sempre più personali e visionarie: "Hellboy"(2004), "Il labirinto del Fauno"(2006), "Hellboy II: the golden army"(2008). L'autore di origini messicane è, con buona pace degli illustri Sam Raimi-Wachowski bros-ecc., il migliore artefice del cinema fantastico del nuovo millennio coniugato con l'estetica comic-book, il linguaggio dei video-game e gli ultimi ritrovati tecnologici: "Blade II" ne è la sintesi perfetta, una bomba atomica esplosa in maniera incidentale dentro i confini dell'horror vampiresco.

"Blade II" è la conferma che i sequel possono superare l'originale, "Blade"(1998) resta un piccola pietra miliare dei cinecomix, una pellicola innervata da una carica action strepitosa imbevuta di riferimenti tratti direttamente dalle tavole dei fumetti americani, il personaggio Blade nasce sulle pagine de "La tomba di Dracula" della Marvel, e dall'animazione nipponica nella quale Del Toro attinge a piene mani: nessun altro era riuscito in precedenza a evocare con tale forza le composizioni triangolari di Frank Frazetta, gli scenari di Mike Mignola(influenza che esploderà negli adattamenti live-action di Hellboy) e il dinamismo degli anime di Yoshiaki Kawajiri("Ninja Scroll"). La vicenda viene trasferita nei paesi dell'est, a Praga, dove vengono organizzati i set per abbattere i costi di produzione, durante la lavorazione Snipes si infortuna al ginocchio e la pausa del recupero costringe ad allestire anche nuovi teatri di posa a Los Angeles, l'atmosfera è "riscaldata" da una fotografia ambrata curata dal messicano Gabriel Beristain("Blade Trinity").

L'ispirazione artistica si sposa questa volta con nuove concezioni tecniche di ripresa, che prevedono un massiccio uso della computer grafica e telecamere tecnologiche(la L-cam), assorbite in seguito all'interno del filone e perfezionate nei vari "Spiderman"(2002), "Matrix Reloaded"(2003). Un buon esempio di questo nuovo corso è una delle prime eccitanti sequenze in cui Blade salta da un'altezza di circa 20 mt. atterra ed estrae la pistola per sparare, l'azione inquadrata dall'obiettivo nel frattempo non ha mai subito stacchi, si tratta di un procedimento capace di sovrapporre diverse immagini contemporaneamente per restituire una fluidità simile a quella (ir)reale dei cartoni animati, una cosa impensabile solo fino a poco tempo prima. Nel corso del film la tecnica viene utilizzata in altre occasioni, in particolare nelle sequenze di combattimento.

"Blade II" è in sintesi un film di vampiri, prerogativa soddisfatta alla grande dalla penna felice di David Goyer che immagina una storia in cui Blade si unisce con i mortali nemici per contenere un nuovo temibile avversario: il super-vampiro Jared Nomak. La figura più inflazionata dell'immaginario horror rinvigorisce in "Blade II" con dei personaggi che non si possono definire se non memorabili, se il Blade di Wesley Snipes si (ri)conferma come eroe carismatico e valoroso la sua contro-parte Nomak raggiunge nuove vette di malvagità intrise nel dolore per la condizione di mostro procurata dal padre Damaskinos, il signore dei vampiri. Nomak è interpretato da Luke Goss, ex-teen-idol anni 80(membro del gruppo pop Bros) riciclato nel cinema, con esiti straordinari replicati anche nel recente "Hellboy II: The golden army" in cui impersona l'eccezionale Prince Nuada, un vampiro irascibile dal look (post)grunge con spolverino e felpa con cappuccio azzeccatissimo, in contrapposizione il padre Damaskinos(Thomas Kretschmann, "King Kong", "Wanted") è un vecchio vampiro ancorato nel passato e vestito con preziosi tessuti di stile medioevale: la nuova razza post-moderna si scontra con la tradizione gotica secolare.

Nel sangue di Nomak scorre un virus mutato che lo ha trasformato in un essere ripugnante, il volto si apre all'altezza della bocca in un'enorme fauce sibilante e tentacolare pronta a colpire la preda, un effetto reso impressionante dall'eccellente make up-protesi dell'equipe di Steve Johnson, cresciuto sui set di "The Fog"(1979) e "Un lupo mannaro americano a Londra"(1981). Il morbo che trasmette Nomak riduce le sue vittime in "Reapers"(mietitori nella traduz.italiana), una progenie di vampiri simili a larve umane mosse da istinti animaleschi e affamate di nuovo sangue. Un esercito di mostri protagonista di alcune delle migliori sequenze del film: la perlustrazione della "casa delle pene" al ritmo delle note hip-hop-post-rock di Mos Def e Massive Attack, qui viene richiamato il prologo in discoteca del primo "Blade", vede l'Emobranco combattere decine di mietitori in un tripudio di sparatorie e effetti speciali digitali che ritraggono i corpi delle creature esplodere in mille pezzi, nella conseguente discesa nelle fogne Blade ingaggia uno scontro con una brulicante orda di mietitori inceneriti da speciali bombe a raggi ultravioletti, sono lunghi momenti spettacolari in cui Del Toro riesce a valorizzare tutti i membri dell'Emobranco impegnati in strenui combattimenti.

"Blade II" è un grandissimo non-stop-action, per meglio dire uno dei migliori action-horror della storia, per coreografare i numerosi scontri vengono ingaggiati il celebre attore marziale Donnie Yen, qui anche all'esordio americano come attore nel ruolo di uno dei membri dell'Emobranco(da non perdere la scena del suo doppio-calcio ai danni di un mietitore), e Jeff Ward, il fidato stunt-coordinator di Wesley Snipes, che si dividono i compiti nel corso della pellicola: il duello di spade iniziale è studiato da Donnie Yen, i furiosi combattimenti posti alla fine sono diretti da Ward che risulta ideale per i movimenti "stradaioli" di Snipes abituato a mischiare tecniche di combattimento, dalla boxe, al wrestiling sino al kung fu. Stupendi i combattimenti che vedono Blade contrapporsi a Nomak: il primo sopra una passarella all'interno di una chiesa, la stessa utilizzata da Carpenter per "Il signore del male"(1986), e quello furibondo del finale, semplicemente esaltante e inframezzato da creativi inserti in computer grafica, una vera meraviglia di potenza visiva.

Il cast è qualcosa di fantastico, oltre all'ormai conosciuto Whistler del ruvido e efficace Kris Kristofferson, compare Ron Perlman,l'impagabile e stretto collaboratore del regista, nel ruolo di Reinhardt, il leader dell'Emobranco che ingaggia una guerra di nervi con Blade a colpi di ironia(pazzesco l'omaggio a "Lo chiamavano trinità" nella scena degli schiaffi!) e tradimenti. Il pizzico di fascino femminile necessario è apportato dalla bellezza latina dell'attrice Leonor Varela, Nyssa la figlia di Damaskinos e sorella di Nomak. Bravo anche Norman Reedus nei panni di Scud, lo scapestrato aiutante di Blade.

Vi sono forse delle lungaggini che spezzano la tensione, soprattutto nella parte centrale, Del Toro tiene comunque il film in pugno sin dalla prima inquadratura e raggiunge i crismi del capolavoro verso la conclusione che si permette ben quattro finali, uno migliore dell'altro, stordenti per l'azione(il duello Blade-Nomak), intensi per i risvolti da tragedia shakespiriana(il confronto tra Nomak e il padre Damaskinos), commoventi e senza mezzi termini poetici(Blade testimone di una dolce morte di fronte all'arrivo dell'alba, meraviglioso!) e esilaranti(il finalissimo a Londra dentro un porno-shop, con il vampiro-comico interpretato da un imperdibile Santiago Segura).
Un film in-cre-di-bi-le.

Tit.originale: "Blade II"
paese: U.s.a./Germania
Rating: 10/10

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Commenti

elgraeco ha detto…
Bellissima recensione. Come al solito il tuo indugiare sulla tecnica delle riprese e sulle curiosità legate alle scene è impagabile. ;D

Però, questo film, superiore sicuramente al primo capitolo, mi ha lasciato sempre un po' freddino. E dire che sono uno che i vampiri -non tutti e soprattutto non "i più recenti"- li apprezza.
E' innegabile che ci sia tecnica sopraffina dietro la sua realizzazione e l'hai mostrata doverosamente. E concordo anche sulla tua valutazione circa il valore di Del Toro. Per fortuna, anzi, che esiste... :D
Ma la storia non mi prende. Questione di gusti, ovviamente. Continuo a preferire la serie televisiva che, a questo punto, devi vedere! LOL

Ciao
Sciamano ha detto…
Quello che dici mi lusinga, grazie!
La serie tv di Blade é per me un oggetto misterioso(non riesco a immaginare un altro attore al di fuori di Snipes nei panni di Blade!), spero di vederla prima o poi.
Del Toro Rocks!
mcnab75 ha detto…
Il film migliore della trilogia, e anche uno dei migliori film tratti dalla scuderia Marvel.
Obiettivamente, anche se un po' tamarro, è un film che rappresenta una vera e propria festa per gli appassionati del cinema di genere.

PS: La serie televisiva, di cui ho visto tre puntate, è assai meno peggio di quanto temevo. Però purtroppo non regge il confronto coi primi due Blade (anche se surclassa il terzo, inguardabile).
Anonimo ha detto…
e bravo a Sciama, si è deciso a fare la rece lunghetta di Blade II finalmente!
Mo manca solo Ninja Assassin -che dicono sia tanto, tanto brutto-

joe
Sciamano ha detto…
Sono contento che "blade II" metta un pò tutti d'accordo!
Ora mi state facendo venire voglia di vedere la serie tv.
Grazie per l'attenzione!

p.s. Joe la rece di "Ninja Assassin" é per me scontata(in Cinemaz penso)...stasera dovrei visionare il film
Count Zero ha detto…
Del Toro sa il fatto suo. E il fatto che non ci sia traccia di Stephen Dorff ha giovato tanto.
Sciamano ha detto…
Forse ti sorprenderà ma il diacono Frost di S.Dorff nel primo "Blade" mi piace molto!
Il primo "Blade" é un grandissimo film, non capisco come Norrighton sia riuscito a farlo...visto quello che ha combinato dopo....ciao
Joe ha detto…
correzione errrore: l'esordio americano di donnie yen è con Highlander 4 (2000)!

ma quando uscirà il blu ray di questo gioiellino??
Sciamano ha detto…
esiste "Highlander 4"? :D
come hai ragione, anche per il blu ray. Uno scandalo!
Joe ha detto…
esiste anche Highlander 5! :D

ci dovrai dedicare uno speciale uno di questi giorni, che dici? ;)
Sciamano ha detto…
Oddio anche il 5? ...come puoi notare non sono un grande fan della saga di Highlander :D