Kronos - Il conquistatore dell'universo (1957)


Fantascienza anni 50 in bianco e nero con protagonista uno dei robot più originali mai apparsi al cinema: Kronos, il divoratore di energia.

Una misteriosa entità luminosa proveniente dallo spazio si impossessa di un eminente scienziato nucleare, poco dopo quello che sembra un meteorite si schianta nelle acque vicino alle coste del Messico. E' in atto un'invasione aliena: lo scienziato asservito invia con poteri telepatici gli ordini a un enorme robot-monolite, nel frattempo emerso dal mare, arrivato sulla terra per assorbire ogni forma di energia. Un gruppo di studiosi tenta di trovare il modo di fermare l'inarrestabile macchina tecnologica denominata Kronos.

Grande film di fantascienza americano penalizzato da un'evidente mancanza di fondi adeguati, una storia ambiziosa sull'invasione aliena di un robot alto 30 metri capace di inghiottire ogni tipo di energia, meglio se nucleare. La guerra fredda e la conseguente tensione nella società, come è noto, hanno significato una manna dal cielo per il cinema americano a basso costo degli anni 50, capace di convogliare la paura nelle forme di alieni e, meno di frequente, robot come nel caso originale di "Kronos il conquistatore dell'universo". La storia è firmata da Irving Block, un nome storico per il cinema di fantascienza per avere scritto la story-line del celebre "Il pianeta proibito"(1956), uscito l'anno precedente, attivo anche nel campo degli effetti speciali-visivi di numerosi b-movies del periodo.

La pellicola si apre nella maniera più classica possibile: di notte, con un uomo alla guida del suo auto-carro, lungo la strada di un deserto illuminato da un oggetto luminescente giunto dallo spazio. La vicenda si trasferisce in un laboratorio scientifico in cui l'uomo si introduce guidato-posseduto da un'entità aliena che giunge al suo vero obiettivo: un professore a conoscenza delle ubicazioni dei siti nucleari terrestri. "Kronos" non è esente da ingenuità, anzi ne è pieno, tipiche delle pellicole dell'epoca e non è un caso se l'oggetto volante, scambiato per un meteorite(!), composto da due piatti rovesciati uno sopra l'altro scomodi paragoni con quelli del celeberrimo "Plan 9 from outer space"(1959), definito il "peggiore film horror della storia". Qui però la sciatteria di Ed Wood è ampiamente evitata, grazie anche a effetti speciali meglio realizzati e preservati per la seconda parte di pellicola.

La mancanza di soldi costringe a temporeggiare all'interno degli ambienti del laboratorio, qui vengono presentati i protagonisti che sfoderano il solito scienziato-fusto e la bella assistente bionda e efficiente invaghita di lui, in fondo sono ancora divertenti i siparietti in cui lei fa di tutto per giungere al sodo mentre lui, "eroico", pensa solo agli asteroidi e formule matematiche. C'è anche un altro scienziato, un terzo incomodo che ha un gran da fare con un cervellone elettronico(grande quanto un monolocale!) che chiama affettuosamente Susie. "Kronos" è diretto da Kurt Neumann, regista di origini tedesche sfuggito al nazismo che ha avuto una doppia sfortuna: morire prematuramente a 50 anni dopo avere diretto il classico "L'esperimento del Dr. K"(1958), non avere raccolto in seguito un giusto riconoscimento(postumo) per il lavoro svolto.

Il robot Kronos emerge dalle acque al largo delle coste del Messico, dove la coppia protagonista si concede un bagno e un bacio sul bagna-asciuga del tutto simile a quello di "Da qui all'eternità"(1953) con Burt Lancaster e Deborah Kerr, è una struttura architettonica gigantesca a forma di parallelepipedo sulla cui sommità si erge un'antenna e una costruzione sferica. Il design di "Kronos", nome derivato dalla mitologia greca sulle gesta di un gigante, è piuttosto particolare, di ispirazione quasi pittorica, in anticipo sul monolite nero del noto "2001 Odissea nello spazio"(1968). Gli effetti speciali sono poveri e ben fatti, con foto-ritocchi e plastici in miniatura, e contribuiscono alla riuscita delle immagini aeree che inquadrano dall'alto il robot in cammino nel deserto.

Dall'apparizione di "Kronos"in avanti la pellicola è spettacolare: viene organizzata un'improbabile incursione dei nostri eroi con un elicottero sopra una piattaforma del robot; in seguito il gigante di metallo è attirato verso depositi e centrali elettriche, tra il terrore della popolazione travolta da una montagna di acciaio, per assorbire cosi l'energia necessaria al pianeta morente da cui proviene. Non possono mancare le forze militari mobilitate prima con ordigni nucleari, qui si vedono anche delle gustose immagini di repertorio, e poi con l'invio di caccia bombardieri. Il finale è scontato ma è bello che sia cosi.

Tit.originale: "Kronos"
paese: U.s.a.
Rating: 7/10

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Commenti

elgraeco ha detto…
Be', questo tipo di cinema artigianale e senza soldi conserva ancora un fascino tutto suo.
A proposito de "Il Pianeta Proibito", ho letto che è in produzione il suo remake. Che mi sai dire dell'originale, l'hai visto?

Ciao!
Sciamano ha detto…
"Il pianeta proibito"(1956) é bellissimo, c'è pure Leslie Nielsen(!), grandi FX, Grandi scenografie, grande storia, Grande colonna sonora...insomma GRANDE!...davvero vogliono fare un remake?...non sapevo.
'notte!