San Valentino di sangue 3D (2009)


Remake in 3d di un piccolo film slasher anni 80. Grande successo ai botteghini.

La cittadina mineraria di Harmony piomba nel terrore a causa di una serie di efferati omicidi, del tutto simili a quelli occorsi dieci anni prima, quando un minatore rimasto intrappolato in una galleria uccise impazzito alcuni dei suoi compagni di sventura. Il folle omicida si chiamava Harry Warden, caduto in coma dopo l'incidente, al suo risveglio mise in atto un altro massacro terminato con il suo abbattimento per mano della polizia. Oggi l'ombra di Warden aleggia su Harmony e sui sopravvissuti delle stragi passate, tra i quali Tom, coinvolto nello scoppio della miniera, tornato in paese dopo una lunga assenza e accolto con freddezza dai suoi abitanti e dalla ex-fidanzata Sarah, ora sposata con Axel lo sceriffo incaricato delle indagini.

L'unico merito di questo ennesimo remake è quello di arrivare per primo, in ambito horror, nella recente corsa alle riprese in 3D che sembra avere contagiato un po' tutti nella scia trainante del mega-kolossal "Avatar" di James Cameron, uscito dopo anni d'attesa con un riscontro d'incassi mostruoso(oltre 400 milioni di $ in una settimana), una tecnica utilizzata in verità ciclicamente per alcune pellicole horror a partire dagli anni 50("La maschera di cera"), 80("Venerdi 13 part III 3D")e 90("Nightmare 6"), giunta sino ai nostri giorni forte degli ultimi ritrovati tecnologici. Per quanto concerne la qualità artistica "San Valentino di Sangue in 3D" lascia molto a desiderare, nonostante un buon inizio serrato con diversi momenti sanguinolenti e poche chiacchere.

E' meglio non soffermarsi troppo sulle ragioni che spingono un minatore a diventare un serial-killer imprendibile, la sceneggiatura lacunosa si basa sul film originale omonimo del 1981, considerato uno slasher di seconda fascia, ma per l'horror USA recente è ormai divenuto imperativo mettere mano su ogni opera del passato che ha ricevuto un minimo di seguito. Il prologo in fondo è divertente, si riferisce ai fattacci di dieci anni prima che mostrano da subito la genesi del minatore, con il viso celato sotto una maschera anti-gas, armato di piccone fare un bel macello di colleghi, giovani con i soliti pruriti adolescenziali e un consistente numero di medici e infermieri in un ospedale: notevole la sequenza che mostra la devastazione tra i reparti dell'edificio con corpi sventrati e litri di sangue sparsi ovunque sulle pareti. Un altro momento gustoso é la citazione da "Il giorno degli zombi" con il sezionamento di una testa per mezzo di una pala.

Chi è cresciuto con il cinema horror anni 80 avrà un sussulto nel vedere Tom Atkins("Fog", "Halloween III", "Creepshow") entrare in scena come poliziotto, l'attore è visibilmente invecchiato, del resto la cosa vale per i suoi stessi fans, e quasi si attende che da un momento all'altro dica la famosa battuta"stupiscimi" come nel cult del 1986 "Dimensione Terrore", succede invece che si prodiga a sparacchiare sul minatore impazzito. Il folle mascherato é parente stretto di Jason della serie "Venerdi 13", le variazioni sono minime sia per il look e le armi che in questo caso riguardano un piccone brandito svariate volte verso lo schermo per sfruttare la profondità del 3D, in modo da rendere più partecipe il pubblico. La parentela con Jason si accentua grazie anche alla sceneggiatura di Todd Farmer, non a caso già impegnato per quella fantasiosa di "Jason X"(2001). E se Jason aveva Cristal Lake come territorio di caccia preferito per Harry Warden sono invece le gallerie delle vecchie miniere i luoghi prescelti per gli agguati, come è ovvio immaginare, ma la sua furia si spinge anche nel centro cittadino.

Il simpatico Todd Farmer è anche attore e compare in quella che, forse, è la più divertente sequenza del film in cui è in compagnia della coniglietta playboy Betsy Rue, i due sono intenti in un amplesso all'interno della stanza di un motel, in una sorta di scena-parodia(?) dei filmati porno internettiani, come prassi negli slasher la scena di sesso viene spezzata con l'arrivo del villain che infila il piccone nella testa calva dell'uomo, grande spargimento di sangue in CGI, e insegue la ragazza che mostra per svariati secondi un inaspettato nudo integrale full frontal, la conclusione per lei è facile da immaginare. "San Valentino di sangue in 3D" sembra una produzione decente ma invece si incarta dopo i primi 20 minuti con una storia di una noia mortale e l'arrivo dei veri protagonisti della pellicola: due ragazzotti, visi bellocci paratelevisivi nulli per doti recitative, e una ragazza contesa dai due sin dai tempi della prima strage, da notare che gli attori sono identici a come apparivano negli antefatti di 10 anni prima.

Il regista Patrick Lussier non fa nulla per alzare il livello della tensione piuttosto piatto e prevedibile, il rischio di queste produzioni in 3D è quello di badare troppo all'aspetto tecnico-effettistico e dimenticare tutto il resto, cosa che puntualmente qui avviene, quindi si susseguono gli attacchi del minatore mascherato con oggetti lanciati verso il pubblico con l'intenzione di suscitare qualche sussulto. Sono state utilizzate due tipi di camera digitali differenti all'avanguardia, in grado di migliorare la resa tecnica standard precedente.

Qualche situazione splatter-estrema, la punta del piccone si fa strada sotto il mento di una vittima per uscire dalla bocca con fiotti 3D di sangue sparati verso l'obiettivo, ridesta dalla monotonia e da situazioni poco plausibili, c'è la solita ragazzina pin up-carne da macello che fa la cassiera(si, certo...), e un finale aperto a un eventuale sequel che, visto il grosso successo commerciale(100 milioni di $ d'incasso) favorito da una campagna marketing accattivante, non tarderà ad arrivare. La ricorrenza di San Valentino richiamata nel titolo deriva dal fatto che il minatore-mascherato ha deciso di fare piazza pulita proprio il giorno degli innamorati, poveri loro. E poveri anche gli spettatori.

Tit.originale: "My Bloody Valentine"
paese: USA
Rating: 5/10

Commenti

Elvezio Sciallis ha detto…
Sappiate che un 5 del troppo buono Sciamano equivale a un 3 su tutti gli altri siti del mondo eh, quindi traetene le conclusioni!

:)
Ou, auguri!
Sciamano ha detto…
Infatti ero tentato di dare un 6 per le tettine di Betsy Rue :)
....auguri!
Norys Lintas ha detto…
Visto che mi dovrò comprare il nuovo impianto audio video, attenderò un televisore che possa supportare il "vero" 3d, nel frattempo darò un'occhiata lo stesso a questo film.

Il mio dovere è non disdegnare le tettine di nessuna...

A parte gli scherzi, un mio amico mi ha detto che nonostante questo film, utilizzi nella versione bluray, il classico 3d, la visione con gli occhialini di carta (quelli classici rossi e blu)è decente.
Al cinema è stata sicuramente tutta un'altra cosa, visto che si trattava del 3d d'avanguardia.

A proposito dei vecchi 3d,mi ricordo di aver visto il film The Park: Biglietto Per l'Inferno (Chow lok yuen) (2003), attendendo trepidamente le scene girate in 3d, ma sul mio 28 pollici, occhialini indossati non si vedeva NULLA!!!!
In questo caso però si trattava di un film in dvd, magari con il passaggio al bluray è tutta un'altra cosa.
Sciamano ha detto…
Sicuramente dal punto di vista tecnico il film ha il suo perché....é il resto che non convince del tutto. Io ho visto il dvd, senza occhialini!..ho sentito dire che il doppio dvd-3D del film é una fregatura...sul blu-ray non so nulla.
Sono ancora scettico su 3D casalingo ma pare che la strada sia quella....vedremo.
Una visione comunque non guasta. Ciao.