Resident Evil Apocalypse (2004) : Paura nella città dei morti viventi



Il secondo capitolo live action della saga-zombi tratta dal videogame "Resident Evil".

Alcuni infetti colpiti dal letale T-virus, liberato all'interno di un laboratorio segreto sotterraneo, riescono a raggiungere la superficie di Raccoon City dando inizio a un catastrofico contagio. La potente Umbrella, la multinazionale dietro all'incidente, tenta di contenere la crisi sigillando la città con enormi mura e inviando numerose truppe d'assalto, anche gli scienziati al suo servizio vengono prelevati con priorità assoluta, tra questi il prof. Ashford, il creatore del T-virus, disperato nell'apprendere che la figlia é rimasta imprigionata nei pressi della scuola. Nel frattempo Alice, l'agente di sicurezza del laboratorio scampata al primo incidente, si risveglia nuda in una stanza d'ospedale collegata a strani macchinari, qualcosa nel suo corpo sta mutando, l'edificio é deserto come le strade devastate da una furia disumana. L'agente Jill Valentine raggiunge la stazione di polizia per dare man forte ma il contagio nella popolazione ormai é incontrollabile, si unisce a un collega e una giornalista e insieme tentano di trovare riparo in una chiesa. L'Umbrella segue l'evolversi della situazione preparando il misterioso progetto Nemesis, il prof. Ashford tenta con la sua abilità di rintracciare la figlia e non esita a contattare i pochi superstiti rimasti all'interno della città, tra i quali il soldato speciale Carlos e i suoi uomini.


Il successo del primo "Resident Evil"(2002), il film diretto da Paul Anderson che ha rilanciato il filone-zombi al cinema, consente in tempi brevi la realizzazione del sequel "Resident Evil Apocalypse", concepito con un budget superiore e il cambio della regia in favore di Alexander Witt, al debutto come primo regista, ma con alle spalle un passato di specialista nella direzione delle seconde unità di importanti action-movies come "Black Hawk Down", "Pirati dei caraibi: la maledizione della prima luna", ecc. Anderson rimane saldamente al comando della saga come produttore e sceneggiatore, la storia parte pochi istanti dopo la conclusione di "Resident Evil" e verte in maggiore misura sugli elementi presenti nel videogioco, il nuovo capitolo é infatti l'incontro tra i sopravvissuti del primo film con alcuni dei personaggi tratti dal videogame "Resident Evil nemesis" come l'agente Jill Valentine, il militare Carlos Olivera e la creatura Nemesis. Una contaminazione, anche in questo caso, non del tutto gradita da una parte dei die-hard fans del survival-horror Capcom.

"Resident Evil Apocalypse" ha il compito di espandere il mondo presentato nel film originale, e ci riesce, a dispetto delle esagerate critiche piovute in gran parte alla sua uscita, partendo dal presupposto fondamentale di non ripetersi in una stanca fotocopia, una pellicola ambiziosa che introduce svariati aspetti scenografico-visivi saldati sempre da una massiccia presenza di sequenze d'azione e una sfacciata componente sexy, una sorta di marchio di fabbrica della saga. La città di Toronto(Canada) diviene l'immenso set della produzione, non solo le strade ma anche interi ponti, palazzie e l'edificio avveniristico del municipio vengono occupati per la lavorazione. La vicenda é, difatti, ambientata in gran parte in esterni e ha ancora per protagonista, e non poteva essere altrimenti, l'affermata Milla Jovovich nel ruolo di Alice, grintosa come sempre e bellissima nonostante un apparente calo di peso.



Se Alice si riconferma un'eroina straordinaria si registra l'altrettanto riuscita nuova entrata del personaggio di Jill Valentine, una super-sexy Sienna Guillory, talmente azzeccata da ricoprire la parte di co-protagonista, insieme formano quella che appare la coppia femminile guerriera più irresistibile della storia del cinema. Entrambe hanno una mise succinta che scopre diversi punti del corpo, Alice esce nuda da una struttura hi-tech avvolta da un lenzuolo e trova il nuovo costume, maglietta a rete e pantaloni sgualciti da proto-punk, in un'armeria dove si munisce di due Uzi, due pistole da 9mm e un fucile a pompa legato sulla schiena, Jill-Sienna compare la prima volta in una memorabile sequenza-vestizione in cui indossa il mitico top aderente blu e minigonna, più l'inseparabile pistola d'ordinanza in pugno che scarica sulla testa di alcuni zombi presenti nella stazione di polizia. I vestiti succinti possono essere giustificati dall'anomala ondata di calore che ha investito la città, comunicata in un notiziario meteo, quello presentato dalla giornalista Terri Morales(Sanrine Holt) che si ritroverà a fianco di Alice e Jill.



La sceneggiatura di Anderson prevede anche in questa occasione diverse citazioni, il John Carpenter di "Fuga da New York" viene richiamato nella recinzione coatta della città fatta valere con l'uso della forza e lo spunto narrativo a riguardo del ritrovamento della bambina in un mondo popolato di mostri, allo stesso tempo i riferimenti al videogame si materializzano, soprattutto, nelle sequenze di guerriglia urbana tra le forze speciali e orde di zombi, ancora più numerosi che in precedenza, nelle strade di Raccoon City messa a ferro e fuoco tra assalti corpo a corpo e sparatorie in piena fronte. In mezzo a questo tranbusto fa la sua comparsa un altro eroe della saga, il soldato Carlos Olivera, interpretato dal bel tenebroso Oded Fehr che non si risparmia un'entrata in scena clamorosa: un salto dall'elicottero, con pistole alla mano, sopra il tetto di un grattacielo pieno di zombi con l'intenzione di salvare una ragazza. La sequenza é una felice unione di una vera ripresa con stuntmen e green-screen.



Nella prima parte di pellicola viene presentato anche il simpatico L.J., l'attore Mike Epps, un gangster di mezza tacca che apporta uno humor inedito, assente nel primo "Resident Evil", le battute non mancano e può scappare anche la risata per diverse scene divertenti, il personaggio non ci mette molto a unirsi al gruppo guidato da Jill e Alice, quest'ultima in realtà non entra in scena subito, a parte la fugace introduzione, e si preserva sino alla sequenza della chiesa, un set completamente ricostruito in teatri di posa, in cui giunge in aiuto di Jill e altri fuggiaschi: sfonda un'enorme vetrata sacra con una moto lanciata contro i temibili Lickers, creati questa volta con migliori effetti speciali, finiti a colpi di fucilate brucia-pelo dall'eroina. Qui Alice incontra per la prima volta Jill che la apostrofa con un sonoro:"E tu chi cazzo sei?".

Il seguente assalto di zombi risorti dalla tombe nel cimitero, fermo restando che non si capisce come il T-virus li abbia contaminati(ma come dice Paul Anderson: "Se uno si fa certe domande é meglio che non guardi Resident Evil"), é un altro frammento citazionista in memoria del cinema viscerale di Lucio Fulci, con creature putrescenti e brulicanti vermi, le due eroine fanno scintille prima puntandosi "stand off" le pistole in faccia poi mostrano alcune tecniche di arti marziali che nel corso della pellicola abbondano in lungo e in largo(Anche Carlos si fa strada tra gli avversari a colpi di calci marziali). Gli zombi sono interpretati da centinaia di comparse, la produzione non cede al nuovo corso di "zombi/infetti veloci" visti in "28 giorni dopo"(2002) e resta sul modello classico romeriano, viene comunque prestata molta cura nei movimenti degli infetti e studiata una vera e propria danza(detta dello "zombi liquido"), mirata per ricreare un comportamento credibile di esseri mostruosi.



"Resident Evil Apocalypse" verte sulle conseguenze del T-virus, in un breve flash-back si viene a sapere che il prof.Ashford lo ha creato per curare la figlia paralitica, la sostanza incontrollabile é manipolata dalla Umbrella corporation intenta in misteriosi esperimenti ai danni di Alice, la ragazza sente la mutazione in corso che la rende capace di incredibili forze fisiche e psichiche(il frangente-omaggio a "Scanners" in cui con il solo potere mentale tramortisce una guardia, ridotta a una maschera di sangue), e dello sventurato Matt visto nel capitolo precedente e trasformato nella mostruosa arma Nemesis, un essere mutante dalla forza prodigiosa. Il make up del mostro é curato ma non al punto da nascondere il finto effetto gommoso della protesi, animata da uno stuntman alto più di due metri, mentre si possono notare alcune visuali in soggettiva riprese dal videogame, con il munizionamento disponibile dei lanciarazzi e proiettili a lato dell'inquadratura.

La multinazionale guidata dal maggiore Cain approfitta del caos in cui é piombata la città per mettere alla prova Nemesis, in un confronto con Alice che deve incrociarlo in due violenti scontri. Il primo in realtà si tratta di una fuga con Alice impegnata a schivare le furibonde raffiche di una possente mitragliatrice, impugnata da Nemesis che in precedenza aveva fatto irruzione massacrando una squadra S.T.A.R.S. in una vivace scena esplosiva, la ragazza entra in un ufficio seguita dalla creatura penetrata sfondando una parete, quindi si getta in un condotto sotterraneo sin dentro un carrello che utilizza come riparo contro un razzo lanciato dal mostro, un omaggio all'action francese "Nikita"(1990). Il secondo avviene verso il finale, uno scontro più tradizionale che lascia intravedere in Nemesis un ultimo barlume di umanità.Un'altra lunga scena é ambientata nella scuola dove si trova Angie(Sophie Vavasseur) la figlia del Dr. Ashford, una perlustrazione degli ambienti bui e abbandonati, in puro stile videogame, spezzata da improvvisi assalti di zombi(bambini) e cani infetti già visti nel capitolo precedente, ora tocca a Jill affrontarli e allo stesso tempo proteggere la ritrovata Angie ma Alice viene in aiuto con una....sigaretta!(molti personaggi fumano, Jill compresa) lanciata accesa verso una fuga di gas innescata da Jill.



La pellicola é girata con un internegativo digitale trattato in post-produzione per rendere smaglianti i colori e la luce sui volti degli attori, inoltre il formato 2.35 consente riprese panoramiche che rendono i set grandiosi e dettagliati, ideali per le numerose inquadrature della skyline di Raccoon City al centro di alcune delle più spettacolari sequenze. Per contratto Milla Jovovich non può comparire nelle scene più pericolose, affidate alla contro-figura Joanne Leach, partecipa comunque alla ormai famosa scena della discesa in corsa da un grattacielo legata a dei cavi, si tratta degli ultimi 20 metri di percorso, la sequenza parte con una ripresa orizzontale e ruota in verticale per dare il senso di vuoto e pericolo.

Le coreografie dei combattimenti e le scenografie impiegate nel descrivere l'avvicinamento a un elicottero, nei pressi del municipio della città, anticipano quelli di "Ultraviolet"(2006), uno dei film sucessivi di Milla. Gli effetti speciali composti da miniature e ritocchi digitali risultano fondamentali nella sequenza dell'esplosione atomica sopra la città, l'ordigno é sganciato dopo l'ordine del maggiore Cain(Thomas Kretschmann) dell'Umbrella, una grande sequenza che vede la scia della bomba attraversare l'alba di Raccoon City, infestata dagli zombi per poi esplodere sopra gli edifici del municipio frantumato in migliaia di pezzi. Tra le curiosità: l'inquadratura di uno zombi nel riflesso di un casco a terra é presa di peso dal videogame, in un flash-back subliminale inerente gli esperimenti dell'Umbrella su Alice(?), si riesce a intravedere il cranio scoperchiato della ragazza.

(qui di seguito viene svelato il finale della pellicola)
Nel finale fa la sua comparsa il perfido Dr. Isaacs(l'ottimo Iain Glen confermato nel successivo "Resident Evil Extinction") al servizio della Umbrella, arrivato a imprigionare Alice in una vasca biomedica, la ragazza però ha in serbo numerose risorse e riesce a evadere grazie all'intervento di Jill, Carlos e L.J. Ma l'ombra lunga dell'Umbrella segue ancora il destino di Alice. "Resident Evil Apocalypse" incassa 129 milioni di $, più del film originale, e vince anche il duello-box-office a distanza con il diretto concorrente "L'alba dei morti viventi"(2004), il remake di Zack Snyder fermo a quota 102 milioni. La saga é un successo e apre le porte ad altri due capitoli: lo splendido "Resident Evil Extinction"(2007) e l'imminente attesissimo "Resident Evil Afterlife"(2010), girato ancora una volta a Toronto.

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Commenti

elgraeco ha detto…
Come sai non vado pazzo per questo capitolo della saga. Però mi piace molto leggere i tuoi articoli, soprattutto quando ti districhi tra i mille e uno dettagli tecnici e quando individui citazioni che personalmente non avevo per nulla notato.
Bell'articolo.
Aspetto quello su Extinction! ;)
Sciamano ha detto…
Grazie elgraeco!....lo so che questo sequel ha una pessima fama, dei primi 3 cap. é quello che preferisco meno, ma non manca di spunti interessanti e mi diverto sempre(quando capita neh) nel rivederlo.
La rece su "Extinction" arriverà più avanti....devo centelinare, visto che di rece qui ne posso fare pochine. Ciao.
Norys Lintas ha detto…
Questo film all'epoca mi deluse... però leggendo la tua recensione e in vista di Afterlife, credo che ridarò un'occhiata ai primi tre film.
Per lo meno con Extinction, hanno rimediato allo scivolone di Apocalypse, spero almeno nel medesimo risultato, voglio proprio gustarmi il quarto film e non vedo l'ora!,
Purtroppo ancora non ci siano date di uscita per l'Italia e l'idea che per il mercato Kazako sia prevista, mi deprime molto (aggiungerei come sempre...!)
Complimenti per l'articolo, vai avanti così ^^
Joe80 ha detto…
..posso dissentire totalmente su questa recensione??? :D
Sciamano ha detto…
@Norys Lintas: Grazie!
Uh, signur ...é vero su imdb c'è la data di uscita di "Afterlife" per il Kazakistan!!!...però a gennaio 2011, in Italia di solito i film di "Resident Evil" escono quasi in contemporanea con gli USA, quindi spero massimo ottobre 2010.

@Joe80: certo che puoi dissentire! :D

ciao