A sangue freddo - Beyond Hypothermia (1996)


Grandioso action-melò anni 90 proveniente da Hong Kong.

Hong Kong, 1996. Una giovane killer professionista si innamora di un ristoratore che lavora sotto casa. Per la ragazza cresciuta in un mondo glaciale inizia una nuova vita ma non sarà facile, a causa della guardia del corpo di una sua vittima che vuole ucciderla per vendetta.

"A sangue freddo", ancora una volta un titolo italiano inadeguato nella sua banalità sconcertante, è una pellicola intrisa della migliore tradizione melo-drammatica di Hong Kong, intramezzata da eccellenti momenti action e di violenza, in poche parole un'esperienza entusiasmante per chi è cresciuto con il cinema gangster della ex-colonia inglese a cavallo degli anni 80/90. Si tratta dell'esordio di Patrick Leung, assistente personale di John Woo, che firma uno dei migliori tentativi fatti per (ri)evocare le sensazioni travolgenti del capolavoro epocale "The Killer"(1989), assecondato in maniera decisiva dal grande Johnnie To("A hero never dies", "Exiled") che appare nella doppia veste di produttore e, addirittura, regista(non accreditato) nella fondamentale sequenza finale.

Il prologo introduce una giovane Killer dal sangue freddo, in maniera letterale visto che la sua temperatura corporea è inferiore a quella delle persone comuni(da qui il titolo originale della pellicola), uno stato fisico che riflette una vita gelida, senza un passato e un vero nome, al servizio di una protettrice che le procura i contratti di morte da eseguire. La ragazza giovane e bella, la splendida attrice taiwanese Wu Chien-Lien("God of gamblers 2"), è implacabile nel freddare le vittime prescelte, le armi che utilizza sono sempre celate preventivamente in luoghi vicini all'obiettivo, la vediamo cosi nelle prime inquadrature dentro un edificio industriale estrarre un fucile di precisione da un blocco di ghiaccio, segue una gran scena in modalità "sniper" in cui ne fa le spese un poveraccio, impegnato in un sexy-party all'interno di un appartamento dall'altra parte della strada.

"Beyond Hypotermia" ha una storia lineare che dissemina presagi funesti, una morsa di tenerezza e sofferenza che forse solo ad Hong Kong poteva essere concepita. Gli incontri tra la spietata killer e l'ignaro cuoco Long Shek, uno strepitoso Lau Ching Wan("Full Alert", "The Longest Nite"), sono densi di emozione e delicati per il primo vero innamoramento della ragazza, intenta a ricomporre un passato negato: gli episodi, Long Shek che mostra l'altalena dei giochi d'infanzia e il canotto per scivolare sulla scalinata inondata d'acqua piovana, rappresentano per la giovane l'innocenza desiderata e mai conosciuta. Un amore impossibile segnato da un presente di caos e violenza, la donna non può permettersi un'identità e vaga da un appartamento all'altro per non lasciare tracce, prosegue cosi la mattanza con nuovi attentati calcolati nei minimi dettagli, anche se l'inconveniente è sempre dietro l'angolo: la spietata esecuzione di un bersaglio innocente.

Nel prologo anticipatore si intravede un altro personaggio: una giovane guardia del corpo ferita nell'onore per avere mancato la protezione del suo boss, freddato dalla misteriosa killer, decisa a vendicarsi a tutti i costi. Il ragazzo deve inoltre affrontare la lotta intestina al clan in cui presta servizio, esplosa a seguito dell'attentato , uno scontro che gli strapperà con esiti tragici anche la fidanzata. Il tutto viene condensato dalla stringata sceneggiatura di Roy Szeto, la pellicola dura meno di 90 minuti, forse l'unico aspetto di un'opera strepitosa che poteva essere sviluppato con maggiore attenzione. Dal punto di vista tecnico "Beyond Hypotermia" è folgorante nella fotografia di Arthur Wong("Ultraviolet") e le sequenze d'azione, coreografate dai veterani Yun Bun e Yuen Tak, impossibile elencare tutte le opere importanti in cui hanno presenziato, sono di gran lunga sopra la media e aiutano la mano felice di Patrick Leung in più di un'occasione: la sequenza dell'appuntamento-trappola al ristorante, vicino a un telefono che squilla.

Il finale circoscrive uno dei migliori gunfights degli anni 90, il preludio a quello glaciale di "Expect The Unexspected" prodotto dalla Milkyway di J.To nel 1998, un groviglio di pallottole, lamiere di auto e sangue, da seguire con il cuore in gola per la sorte dei protagonisti principali, riuniti in una disperata voglia di redenzione prossima alla sconfitta. Può sembrare incredibile ma il film è da sempre passato inosservato, disponibile anche in dvd italiano.

Tit.originiale: "Beyond Hypothermia"(intern.)
paese: Hong Kong
Rating: 9/10

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