The Valiant Ones (1975)



Uno dei titoli cardine del genere wuxiapian diretto dal maestro King Hu.

Cina, 16^ sec. Gli organi di comando imperiali sono preoccupati per le continue scorribande dei pirati giapponesi lungo alcune coste del paese, zone ormai fuori da ogni controllo. Per riportare l'ordine viene inviato un procuratore, intento anche a sradicare la corruzione giunta nei più alti ranghi degli amministratori locali, al suo fianco si uniscono l'amico mr.Wu, un formidabile maestro nelle arti marziali, e uno sparuto gruppo di indomiti combattenti. I nemici da affrontare sono numerosi e agguerriti, comincia una violenta lotta.

Il leggendario King Hu è il riconosciuto rinnovatore del cinema di Hong Kong negli anni 60, insieme al celebre Chang Cheh, ruolo legittimato con opere("Come drink with me", "Dragon Gate Inn") che hanno fatto epoca e influenzato generazioni di registi successivi, solo per fare due nomi: Tsui Hark e Ching Siu Tung. Nel 1975 King Hu è un regista più che affermato, arriva anche un premio prestigioso al festival di Cannes per il capolavoro "A touch of Zen"(1971), e ancora in pieno fermento sperimentale riversato nel wuxiapian patriottico "The Valiant Ones", forse il film più "action" e meno cerebrale del maestro. In ogni caso siamo di fronte a un'altra sbalorditiva gemma da riverire, un saggio di tecnica e furore impressionante.

La storia è piuttosto lineare nonostante il folto numero di personaggi introdotti, lo sfondo è uno stupendo scenario naturale di foreste e coste rocciose sferzate da un mare di colore blu cristallino, quello che interessa a King Hu sono le geometrie delle azioni e le tecniche di ripresa sempre più spinte verso un concetto astratto della realtà unico e, forse, inimitabile. I combattimenti sono continui e concepiti con una rapidità fulminea se paragonati a quelli dei film di Chang Cheh, il percorso di King Hu è differente e, complementare se vogliamo, proiettato verso una modernità inedita e stupefacente, un concentrato di coreografie e stile di messa in scena ricercato e raffinato. In una delle prime scene King Hu si concede una piccola (auto)citazione nel preambolo ambientato in una locanda diroccata, uno dei luoghi preferiti del regista per i suoi film("Dragon Gate Inn"), un'altra sequenza che non può passare inosservata è quella dei movimenti dei contendenti anticipati sopra una scacchiera di "Go"(gioco da tavolo orientale), un geniale momento di strategia militare, venato di ironia, sull'accerchiamento degli eroi da parte di un nugolo di nemici.

Si intravedono solo poche gocce di sangue, altra differenza non da poco con l'illustre e viscerale collega Chang Cheh, ma la violenza è costante negli scontri coreografati da un giovane, ma già pieno di talento, Sammo Hung che compare anche nel fondamentale ruolo del capo dei pirati giapponesi, truccato come una geisha(imperdibile!). In una piccola parte si può riconoscere il "fratellino" Yuen Biao, anch'egli imberbe, si segnala la presenza di un altro giovane dal futuro importante: Corey Yuen. King Hu si affida per i suoi film a un gruppo di fidati attori, "The Valiant Ones" non fa eccezione, si rivedono infatti il veterano Roy Chiao("A touch of Zen") nel ruolo del comandante Yu Da You e la bellissima Feng Hsu("Dragon Gate inn", "A touch of Zen", "Fate of Lee Khan")che è la vera attrice feticcio del regista qui nella parte della silente compagna guerriera di mr.Wu, l'eccezionale spadaccino eroe della pellicola interpretato da Bai Ying("A touch of Zen").

Nella seconda parte del film l'attenzione si sposta sulla coppia, formata da mr.Wu e la sua inseparabile compagna, decisi a raggiungere il nascondiglio del capo dei pirati Hakatatsu(Sammo Hung)situato su un'isola per proporre una finta alleanza e attirarlo verso terra. I due vengono accolti in un salone dove sono affrontati da alcuni avversari al fine di testarne l'abilità, scorrono in successione grandi duelli di spade come nei migliori film di Liu Chia Liang, il confronto finale si risolve comunque sulla costa dove si riuniscono tutti i comprimari. I combattimenti diventano sempre più violenti e serrati, King Hu non utilizza mai in questo contesto il wire-work e, invece, rielabora ogni inquadratura con un montaggio ellittico stupefacente, una scansione dell'azione mozzafiato che ha il culmine nel confronto tra mr.Wu e Hakatatsu sulla spiaggia, uno spietato e "impossibile" vortice di corpi e lame in movimento, per lunghi tratti impercettibile all'occhio dello spettatore, dovuto alla velocità di esecuzione e totale omissione dei riferimenti riconoscibili come punti d'appoggio e linearità dei gesti. E siamo solo nel 1975: che (fuori)classe.

"The Valiant Ones" è tuttora inedito in Italia, a dir la verità è un film poco ricordato dagli stessi appassionati del genere per la scarsa reperibilità. Un vero peccato, perché si tratta di un "rival school"(Cina vs Giappone) di una bellezza purissima e dalla conclusione per nulla confortante. Da recuperare.

Tit.originale: "The Valiant Ones"
paese: Hong Kong
Rating: 10/10

Commenti

Davide Di Giorgio ha detto…
Interessante, non lo conoscevo affatto, nonostante l'amore per il maestro King Hu. Ottima cosa questa recensione recupero! ;)
Sciamano ha detto…
Tra l'altro é la prima volta che faccio una rece di King Hu....a volte si usa(uso!) il termine Maestro a sproposito, ma per King Hu mi inchino!
Questo film é davvero raro, nonostante i tempi di internet.
ps: grazie;)