Gacy (2003)


Una commedia-horror basata sulla vita del serial killer John Wayne Gacy.

Anni 70, Chicago. John Wayne Gacy ha una moglie, due figlie, un buon lavoro e anche una gran voglia di ragazzini da molestare e uccidere. Ben visto dalla comunità per quale offre volentieri servizi encomiabili, Gacy agisce indisturbato entrando in contatto con decine di giovani che spesso assume come collaboratori per sedare le sue tendenze (pedo)omosessuali e l'inclinazione all'omicidio. Uno dei maggiori problemi di Gacy non è tanto la polizia sospettosa di lui quanto uno strano odore che sale pungente dalle fondamenta della sua casa.

Un direct to video per la vita romanzata di uno dei più famosi serial killer americani, John Wayne Gacy, condensata in poco più di un'ora e mezza. Chi è in cerca di un film efferato andrà incontro a una cocente delusione visto che "Gacy" è purgato di scene giudicabili estreme, un tv-movie in apparenza innocuo che mantiene il divieto "Rated R" per i macabri argomenti. In fondo il film di Clive Saunders non è del tutto da buttare vista la particolarità di riflettere il mimetismo di Gacy capace di uccidere indisturbato oltre 30 ragazzi nel giro di pochi anni, un vero serial killer della porta accanto che ti saluta la mattina prima di andare al lavoro. Gacy insomma non era come il "collega" Ed Gein, un solitario completamente andato fuori di cervello, ma un uomo intelligente e pieno di contatti umani, anche troppi visto i risultati.

Il trattamento della sceneggiatura può lasciare perplessi per certi passaggi frettolosi, a partire dal prologo ambientato nel passato(1954) in cui compare brevemente l'attore Adam Baldwin("Full Metal Jacket") nel ruolo del padre opprimente di un giovane e già grassoccio John, l'unica informazione fatta filtrare che tenta di sondare i motivi scatenanti della mente disturbata di Gacy. In realtà non tutti coloro che hanno avuto genitori violenti sono diventati serial killer, e le reali ragioni che hanno spinto Gacy a uccidere non sono mai state ben chiarite. Si salta quindi ai primi anni 70 con una nota introduttiva sui guai giudiziari occorsi a Gacy per avere sodomizzato un ragazzo, mica roba leggera, ma il prode John Wayne Gacy, un nome che sembra uno scherzo ma non lo è, si ritrova con una nuova moglie(la seconda) e due figliolette in un suburbio medio-borghese di Chicago.

Quello che sorregge un film anche troppo "tranquillo" visto la materia trattata è l'interpretazione di Mark Holton, aderente anche nel corpulento fisico, una piccola sorpresa per chi non l'ha mai visto sulla scena, un bel ritratto sgradevole di un individuo dalla sessualità disordinata e attratta dai giovani corpi maschili ai limiti della pedofilia. Non viene mostrato nessun atto sessuale esplicito, o meglio si intravede ma riguarda una giovane coppia di fidanzati, in poche parole non si vede nessuna sodomizzazione anche se la pratica è sottintesa in diversi frangenti. Tra sesso e morti violente "Gacy" poteva essere qualcosa di esplosivo , si è optato invece per una linea "soft" che ha fatto inorridire la maggior parte degli horror-fans.

Il vero Gacy è passato alla storia come il "killer clown", l'uomo infatti prestava servizio come volontario in un vicino ospedale pediatrico(!!!) vestito da clown nei momenti ricreativi, la pellicola come ovvio non manca di mostrare Gacy truccato da pagliaccio, il serial killer potrebbe avere benissimo ispirato il sinistro Pennywise di "It", ma non eccede per fortuna in esagerazioni visto che "Pogo il clown", cosi si faceva chiamare, appare solo in un paio di occasioni costruite piuttosto bene: si dice che Gacy per incastrare i ragazzi li sfidava a sfilarsi le manette come era solito fare nei suoi numeri vestito da clown, situazione ripresa anche nella pellicola.

"Gacy" ha un budget striminzito ed è ambientato a Chicago ma forse anche chi non ha mai messo piede da quelle parti intuisce di essere altrove, infatti la pellicola è girata in California. Tutto sommato decente la ricostruzione dei 70's americani, l'atmosfera meno frenetica(?) di quegli anni si riesce a respirare, cosi come sembrano azzeccati i ruoli secondari, in particolare le giovani vittime tutti biondini vagamente effeminati, come piacevano a Gacy. Si pone l'attenzione sin dall'inizio ai sotterranei della casa di Gacy utilizzati per occultare i cadaveri, alla fine sono talmente tanti da non credere, una tomba piena di vermi e insetti brulicanti che sprigionano effluvi nauseabondi che non lasciano indifferenti i vicini, il buon Gacy tenta di rimediare con la calce viva e rimette a posto i rapporti civili con grandi barbecue all'aperto. Alla fine Gacy verrà imprigionato e nel 1994 condannato a morte, le sue ultime parole sono già storia: "KISS MY ASS".

"Gacy" appartiene al mini-filone("Damher",2002, "Ted Bundy",2002, "Ed Gein", 2000)circoscritto ai primi anni 2000 ispirato ai più tristemente famosi serial killers del secolo scorso, di recente è stato annunciato per natale 2010 un "temibile" film crossover: "Dahmer vs. Gacy", alla faccia delle decine di vittime cadute.

Tit.originale: "Gacy"
Paese: USA
Rating: 6/10

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