Le strade della paura (1988)



Un viaggio attraverso le strade buie dell'America nell'action-noir diretto da Eric Red.

Il piccolo Travis vive segregato con la famiglia sotto la sorveglianza dell'FBI, il bambino è il testimone chiave di un efferato omicidio mafioso. Due uomini sono sulle sue tracce per condurlo a Houston dove alcuni capi criminali vogliono interrogarlo: sono i killer Cohen e Tate, già arrivati alla casa isolata in cui si trova il ragazzino, pronti ad attuare un massacro.

La carriera registica di Eric Red non si è mai concretizzata come era lecito attendersi, un vero peccato alla luce di questo magnifico esordio, i successivi "Body Parts"(1991), "Bad Moon"(1996) e il recente "100 Feet"(2008), curiosamente tutti horror, hanno destato davvero pochi sussulti e scarsa attrazione sul grande pubblico. Eric Red arriva alla regia di "Le strade della paura" all'età di 27 anni come un vero "enfant prodige" della sceneggiatura, il ragazzo nei due anni precedenti ha difatti firmato gli script di "The Hitcher"(1986) e "Il buio si avvicina"(1987), scusate se è poco, due tra i migliori action-horror dell'epoca. Lo stile ben riconoscibile denso di atmosfere dark e la predilezione per le avventure on the road si ritrovano anche ne "Le strade della paura", un grande e lugubre noir che va subito al sodo con un prologo, memorabile per crudeltà, ambientato nei pressi di una casa in mezzo ai campi dell'Oklahoma.

Il film è ricordato anche per essere uno dei migliori interpretati dal celebre Roy Scheider, il protagonista dei fondamentali "Il braccio violento della legge"(1971) e "Lo squalo"(1975), qui nella parte del gelido killer Cohen affiancato dal giovane Adam Baldwin, reduce dal set di "Full Metal Jacket"(1987), nel ruolo dell'irascibile "collega" Tate. "Le strade della paura" verte sul (non)rapporto tra queste due figure di killer cosi diverse, Cohen appare imperturbabile e stanco dall'alto di una "carriera" decennale mentre il compagno Tate è una testa calda dal grilletto facile, uomini costretti a collaborare per una sporca missione e differenti anche nel portamento, quasi due generazioni di assassini a confronto: Cohen con soprabito chiaro e guanti aderenti di pelle nera, Tate vestito con chiodo e scarponi da motociclista.

I due killer insieme sono una macchina da guerra difficile da contrastare, la brutalità con cui sterminano la famiglia di Travis e gli agenti a inizio pellicola non lascia dubbi, tanto avvezzi con le armi da fuoco quanto impreparati a mantenere buono il piccolo ostaggio(Harley Cross) che non manca di creare problemi ai suoi aguzzini con tentativi di fughe e sabotaggi lungo la strada verso Houston. Red cuce addosso ai personaggi dialoghi realistici ed efficaci, il film è un action ma buona parte del dramma si consuma all'interno delle macchine, lunghi momenti di tensione verbale che fendono l'aria all'improvviso pesante e carica di attesa, a tratti irrespirabile, visto che si percepisce da subito un sapore di sconfitta e morte imminenti, anche perché qualcosa è andato storto(una vittima è sopravvissuta al massacro iniziale) e la polizia li sta braccando ovunque.

Quasi completamente ambientato di notte "Le strade della paura", una volta tanto si possono fare i complimenti al semplice ma evocativo titolo italiano, è una corsa attraverso un'America di tetri paesaggi industriali che scivolano desolanti sullo sfondo, quasi una proiezione del vuoto che attanaglia l'anima di Cohen, un grandissimo Scheider, ancora capace di brandelli di umanità attento a non fare mai trapelare, anche se il piccolo Travis intuisce che di lui in fondo si può fidare, al contrario del manesco Tate. La missione diventa insostenibile al punto da deteriorare il già difficile rapporto tra i due killer, arriverà una resa di conti non prima di affrontare inseguimenti e fughe rocambolesche. Il finale nelle strade di Houston occupate dalla polizia è baciato da un alba ingannevole, il preludio a una sparatoria-shock che fa piombare tutto nel nero più profondo. Un piccolo classico.

Tit.originale: "Cohen and Tate"
paese: USA
Rating: 8/10

Commenti

elgraeco ha detto…
Ehi, ehi, questo me l'ero perso! Anzi, non lo conoscevo proprio!
Mentre conoscevo, anche troppo bene, i due script precedenti di Eric Red. Bellissimi entrambi.

Ciao!
Sciamano ha detto…
ha avuto qualche passaggio tv nei primi anni 90 per poi sparire nel nulla...non ho controllato se esiste in dvd(italiano). Merita.
Ciao!