L'isola degli zombies (1932)


Il primo storico film dedicato ai morti viventi con protagonista Bela Lugosi.

Beaumont, un ricco possidente di Haiti, invita una giovane coppia americana a celebrare le nozze presso le sue tenute, lo scopo dell'uomo è convincere la promessa sposa di cui è invaghito a cambiare idea e accettarlo come nuovo compagno. Per giungere all'obiettivo Beaumont non esita a rivolgersi agli incantesimi di Legendre, un temuto negromante che in una zona remota dell'isola guida un esercito di non-morti impiegati nella coltivazione delle piantagioni.

"L'isola degli zombies" è considerato il primo zombie-movie nella storia del cinema, singolo dato che basta per renderlo indispensabile, risulta inoltre uno dei migliori film di un'epoca d'oro per il genere, si pensi ai mitici mostri della Universal dei primi anni 30, un raro esempio di atmosfere e fascino tenebroso capace di attraversare indenne lo scorrere del tempo. Il merito è del regista Victor Halperin e del fratello-produttore Edward, una coppia attiva nel cinema indipendente americano qui nel loro capolavoro, abili nel sfruttare un soggetto di Garnett Weston radicato nella cultura voodoo di Haiti. I primi zombi del cinema sono difatti persone cadute in uno stato di morte apparente, risvegliate tramite misteriose pratiche magiche conosciute solo da oscuri stregoni, in grado di comandare a distanza i corpi delle vittime private di ogni vitalità e insensibili al dolore.

Il celebre Bela Lugosi viene ricordato sempre per il ruolo del vampiro in "Dracula"(1931) ma in questa pellicola interpreta, forse, il migliore personaggio in carriera: "Murder" Legendre, parte accettata dall'attore per soli 800 $ come racconta la leggenda. Il temibile Legendre incombe minaccioso sin dai primi secondi della pellicola in cui una giovane coppia in carrozza si imbatte in una cerimonia funebre al ritmo di canti e tamburi suonati dalla popolazione indigena, il primo piano dei suoi occhi si sovrappone malefico in dissolvenza sulle immagini, sino a restringersi e sparire all'improvviso, poco dopo compare in persona sul ciglio della strada vestito di cappello e mantella neri senza dire una parola, la coppia rimane pietrificata e non si accorge che il misterioso uomo ha sottratto la sciarpa della donna, mentre il cocchiere di colore urla, e deve essere la prima volta nella storia del cinema: "Zombi!", a pochi metri un nugolo di "esseri" immobili e con le orbite spalancate osserva con fissità la scena in attesa di un comando.

Legendre è uno stregone dallo sguardo magnetico con sopracciglia e pizzetto mefistofelici, Bela ha un look insuperabile per malvagità, che ha carpito la magia(nera) da un maestro esoterico dell'isola ora caduto in disgrazia per mano del diabolico allievo e finito tra le fila di schiavi silenti e infaticabili utilizzati nella coltivazione delle piantagioni. Il disperato Beaumont(Robert Frazer) pur di avere l'amore della bella Madeline si accorda con Legendre in un patto scellerato, l'uomo giunge alla fabbrica di Legendre su un calesse accompagnato da uno zombi incappucciato che indossa una croce di ferro, la sinistra decorazione militare della Germania che in quegli anni era inghiottita dal nazismo; le masse di zombi intenti al lavoro intorno a un cigolante mulino, una scena opprimente degna di un incubo espressionista("Metropolis"), però sono state viste come un attacco allo sfruttamento del capitalismo. Beaumont viene convinto dallo stregone a servirsi di una strana sostanza, verrà utilizzata all'interno dei petali di un fiore e di un bicchiere di vino, capace di fare cadere in catalessi Madeline.

L'attore John Harron, muore giovanissimo nel 1939 per una meningite spinale, è Neil lo sposo di Madeleine spirata poco dopo il matrimonio tra le sue braccia, l'attrice Madge Bellamy si concede in alcune scene hot(per l'epoca) mezza svestita prima di indossare l'abito bianco, la situazione getta nello sconforto l'uomo che non riesce a darsi una spiegazione. In precedenza Legendre si era appostato nei pressi per compiere un rituale voodoo, incide una candela a forma di donna fatta bruciare avvolta nella sciarpa di Madeleine, sotto lo strillo di un sinistro avvoltoio. Alcune delle migliori sequenze de "L'isola degli zombies" sono ambientate nel cimitero in cui si vedono un Beaumont terrorizzato testimone degli zombi, guidati da Legendre, pronti a trafugare la bara di Madeleine verso la tenuta dello stregone che si scopre essere un castello scavato in una roccia a picco sul mare, ancora affascinante il rudimentale "effetto speciale" della struttura disegnata sovrapposta a un fondale marino reale, il luogo che gli abitanti della zona chiamano "la terra dei morti viventi".

In soccorso di Neil intanto si è unito il Dr.Bruner(Joseph Cawthorn), il pastore che ha celebrato le nozze, convinto a scoprire una volta per tutte cosa nasconde il misterioso castello temuto dalla popolazione locale. Legendre tramite l'imposizione di un gesto delle mani-artiglio e la concentrazione ha risvegliato Madeleine dal feretro, ora la donna è uno zombi bianco con lo sguardo spento senza vita, uno stato che dilania l'animo di Beaumont ormai pentito della sua condotta. La parte finale della pellicola si svolge nel castello e può vantare, nonostante il basso budget di produzione, ottime scenografie e uno scontro posto su un passaggio in pietra a precipizio sul mare in cui si vedono gli zombi avanzare lenti e incuranti dei colpi di pallottole. "L'isola degli zombies" è poco più di un'ora di girato che segna per sempre il cinema horror, il titolo originale "White Zombie" è anche il nome della prima heavy metal band di Rob Zombie("La casa del Diavolo"). Un super classico.

Tit.originale: "White Zombie"
paese: USA
Rating: 9/10

Commenti

elgraeco ha detto…
Che perla che hai pescato!
Certo che quella gli zombie usati nelle piantagioni è un'idea troppo avanti. Rivoluzionario!

E comunque, caro Sciamano, mi stai facendo venir voglia di guardare tutta la filmografia dagli anni sessanta in giù, sulla quale, devo ammettere, non sono tanto ferrato.
Alex McNab ha detto…
Un film che per certi versi era avanti rispetto ai tempi d'anteguerra in cui fu girato.
La scena del mulino è qualcosa di fantastico!
Sciamano ha detto…
@ elgraeco: il cinema del passato é una miniera insauribile, con i dvd a prezzi stracciati qualcosa si riesce a recuperare....però ci vorrebbero lo stesso più uscite e passaggi tv/satellite.

@ McNab: il film infatti é godibilissimo tuttoggi, strano che non hanno fatto il remake....meglio non dirlo troppo forte.