Il regno del fuoco (2002)


Fantasy d'azione ambientato in un mondo devastato da una progenie mostruosa.

2020, il mondo è sconvolto da una minaccia che riteneva impossibile: i draghi. Le enormi creature si sono risvegliate da un letargo durato millenni per incenerire la terra, l'uso degli ordigni nucleari per contrastare il nuovo nemico è stato un fallimento e la razza umana è ormai prossima all'estinzione, sperduta in uno scenario di fuoco e macerie. Nel Nord dell'Inghilterra uno sparuto gruppo di sopravvissuti, guidato dal coraggioso Quinn, si è arroccato in un vecchio castello nella speranza di creare una nuova società, in zona però si aggirano ancora i pericolosi draghi pronti a distruggere ogni cosa. L'arrivo di una colonna militare americana coglie di sorpresa gli uomini di Quinn, insieme uniranno le forze per eliminare una volta per tutte i draghi.

Ai tempi della sua uscita sono in molti a vedere ne "Il regno del fuoco" una chiara metafora della situazione post 11 settembre, avvenimento di portata storica occorso solo l'anno prima: un mondo sconvolto da un nemico che cova nel silenzio una voglia distruttiva e implacabile capace di portare il terrore ovunque. Ovviamente a contrastare la minaccia ci sono degli eroi, americani e inglesi, uniti contro migliaia di draghi femmine (le cellule di Al Qaida) sbucate dal nulla e guidate dall'unico drago maschio (Bin Laden, il capo dell'organizzazione). Gli elementi coincidono ma la pellicola, e questo è un merito, non si sogna neanche per un secondo di suggerire alcun collegamento diretto con la realtà, meglio quindi prenderla come un semplice monster-movie ad alto budget(60 milioni di $, mica poco).

La figura mitologica del drago dentro un contesto post-apocalittico forse non si era mai vista, la creatura fantasy per eccellenza assume connotazioni distruttive su larga scala e una presenza realistica che, in passato, non era contemplata. Gli effetti speciali digitali sono decisivi nella ricostruzione di creature giganti a metà strada tra un serpente e un rapace, il risultato è soddisfacente considerando le numerose apparizioni delle creature, ben inserite nelle sequenze che, in gran parte, sono di azione pura. Il regista Rob S. Bowman proviene dalla serie "X-files", di cui dirige anche il primo film "X-files il film"(1998), e si sforza di dare un taglio veritiero a una pellicola con dei draghi svolazzanti, tutto sommato ci riesce grazie anche una scenografia curata che prevede enormi set esterni, primo tra i quali una roccaforte che evoca atmosfere medioevali nonostante sia l'Inghilterra del 2020, un'idea in anticipo sul "Doomsday"(2007) di Marshall.

Gli uomini guidati dal leader Quinn vivono dei frutti della terra, quasi senza alcuna comodità tecnologica a parte qualche arma e autocarro, impauriti dalle feroci creature sputa-fuoco al punto da stare rintanati in bunker sotterranei scavati a mano. Non tutto è perduto, nella piccola comunità vi sono numerosi bambini, non viene detto da dove provengono inoltre il numero esiguo di donne nel gruppo fa pensare che siano orfani, sono il facile simbolismo del futuro(migliore) che da sempre viene rispettato all'interno del genere: da "Occhi bianchi sul pianeta terra"(1975) sino a "Mad Max oltre la sfera del tuono"(1985). Per intrattenere i bambini vengono organizzati degli improvvisati spettacoli teatrali in cui viene citata la saga di "Guerre Stellari": Quinn mascherato da Lord Fener/Darth Vader in un'insolita e prolungata citazione.

Il cast virile schiera tre attori "massicci" già affermati e con un futuro pieno di successi: la coppia protagonista formata da Christian Bale e Matthew McConaughey è affiancata da un ancora poco conosciuto Gerard Butler("300"). Agli attori non manca il fisique du role ed anzi sin dalle prime inquadrature Bale(Quinn) fa di tutto per mostrare i suoi muscoli, lo stesso dicasi per il Denton Van Zan (George W. Bush ?) di McConaughey che risulta il personaggio più memorabile della pellicola, un militare yankee invasato e con una scintilla di follia nello sguardo rivolto solo ed esclusivamente alla distruzione dei draghi. Tra il violento Van Zan, che porta al collo come trofeo un dente di drago, e il cauto Quinn preoccupato per la sorte della sua gente, scoppia inevitabile lo scontro alla fine sedato grazie anche alla presenza della graziosa elicotterista interpretata da Izabella Scorupco(Bond-girl in "Golden Eye").

La storia è molto semplice e incentrata sull'obiettivo primario di eliminare il drago maschio dominante e individuato in quel di Londra, prima di arrivare alla capitale c'è il tempo di vedere una delle migliori sequenze del film: un attacco sferrato da un drago nei pressi del castello e intercettato con una tattica hi-tech di guerriglia, per mezzo del lancio di paracadutisti americani, detti gli "arcangeli", un'ottima combinazione di computer grafica e azione con l'intervento provvidenziale e combinato di Quinn e Van Zan. Singolare anche la scena di un party improvvisato, un po' come quello visto in seguito in "Matrix Reloaded", con in sotto-fondo la canzone "Fire", un titolo non a caso, di Jimi Hendrix. Per il finale la produzione ha voluto fare le cose in grande, gli amanti degli scenari post-apocalittici possono vedere una Londra in completa rovina in balia di centinaia di draghi, i palazzi sono distrutti e carbonizzati come un dopo-bomba, qui si consuma uno spettacolare duello tra i principali protagonisti e il Drago dominante. "Il regno del fuoco" alla fine è un piatto piuttosto gustoso.

Tit.originale: "The Reign of Fire"
Paese: USA/Inghilterra
Rating: 7/10

Commenti

Norys Lintas ha detto…
Una bella recensione per un bel film!
Normalmente mi godo i film e li vedo per quello che sono, non amo le metafore o i messaggi nascosti (o presunti tali), però in effetti questo film film potrebbe contenerne.
Se aggiungiamo anche, che grazie a questo film e a Equilibium, il mio attore preferito, Christian Bale, si è ritagliato la sua scena nello star-system, la mia soddisfazione aumenta notevolmente.
Sciamano ha detto…
concordo sui messaggi politico/sociali, e poi non tutti se li possono permettere....in questo caso non pregiudicano affatto la visione. Bale molto bravo qui. Grazie, ciao!