Il ritorno di Glenn Danzig



Un'estate importante quella del 2010, per dirla alla Danzig una "Dirty Black Summer", molto personale visto che vengono a coincidere due uscite attese dal sottoscritto da anni: la prima penso che non sia un mistero visto che vi ho dedicato addirittura un blog(il quarto capitolo della serie Resident Evil: "Resident Evil Afterlife" in uscita a settembre), la seconda arriva da più lontano, sono 6 gli anni dall'ultimo album in studio "Circle of Snakes"(2004) se non contiamo la raccolta "Lost tracks of Danzig"(2007), finalmente è in arrivo per il 22 giugno, data prevista, il nuovo album dei Danzig di Glenn Danzig......il vero nume tutelare di Dead Inside. Il titolo dell'album é: "Deth Red Sabaoth"

Danzig sul nuovo album:“I’ve been told several times that the album has a cool vitality to it, that it sounds energized, and I got that feeling when I was recording it. I wanted to have an organic sound, bigger and thicker, so I went out and bought some 1970’s Kustom tuck ‘n’ roll bass amps to play some of the guitar parts through. You’ll hear real reverb, real tremolo on this album, which sounds completely different than the stuff that’s done with computer chips.”

Sempre meno presente nello stardom musicale, per fortuna visto il livello degli ultimi anni, Danzig prosegue in silenzio una carriera forte di un pubblico fedelissimo di cui credo di far parte, e siccome la classe non è acqua come si diceva una volta sferra ancora qualche colpo di coda come l'inserimento della splendida "Thirteen"(scritta in origine da Glenn per Johnny Cash nell'album "american recording", 1994) nei titoli di testa del campione d'incassi "Una notte da leoni"(2009), tra l'altro é anche un bel film.

Intanto il 30 marzo è uscito anche il nuovo album("Out of our minds") della bella e brava Melissa Auf Der Maur in cui, clamoroso, duetta in un brano fantastico con Glenn Danzig!....pezzo scritto da lei e approvato da Glenn, la cantante è sempre stata una fanatica di Danzig(concordo!), in un'intervista dice che ha coronato un sogno durato 20 anni, sono commosso. Musica dell'anima da brividi. Qui sotto la canzone "Father's grave".... WOW.....



Questo qui sotto invece é uno dei miei video musicali preferiti, il brano é "Until you call on the dark" tratto dal classico "Danzig IV"(1994).

Commenti

Alessio Valsecchi ha detto…
Bene, un'ottima notizia anche per me!

Suggerimento: occhio agli spazi prima delle parentesi, son sempre attaccate alla parola prima... :-/

ciao
Alessio
Sciamano ha detto…
vai, grande Alessio!

Grazie x il suggerimento, in effetti é una mia fissa.....

Ciao
disintegration ha detto…
father's grave spacca il culo, ci sono andato in fissa. Comunque la mia preferita di Glenn solista rimane la classicissima Mother.
Sciamano ha detto…
buongustaio!....io per le songs preferite dovrei fare un elenco troppo lungo, ciao!
Aldo ha detto…
Aspettavo da tempo un nuovo album del vecchio Glenn!
Dopo averlo ascoltato un po' di volte in auto devo dire che nn è niente male! Certo, nn è a livello dei primi 4, ma non è niente male.......
(magari se mettevano uno bravo al mixaggio era meglio eh ;))

Cmq Danzig rimane un mito......
(miglior album? Danzig II)
Sciamano ha detto…
Sono sulla tua stessa lunghezza d'onda Aldo! i primi 4 imprescindibili album restano di un altro livello però questo "deth red sabaoth" é un buon disco che ogni fans non può mancare(per es. quando sento l'inizio di "Ju Ju Bone" riesco ancora a provare i brividi: Evil-Elvis!), concordo che poteva essere prodotto meglio. Ciao.