Scontro di titani (1981)



Fantasy mitologico con gli effetti speciali di Ray Harryhausen.

Il divino Zeus salva il figlio neonato Perseo da morte certa, abbandonato in mare insieme alla madre, e scatena la sua ira liberando il mostro Kraken contro il regno di Argo ritenuto colpevole . Perseo divenuto uomo cade innamorato della bella principessa Andromeda, la ragazza è gravata dalla maledizione del deforme Calibos e condannata a perire in sacrificio al titanico Kraken per ordine della gelosa dea Teti. Per scongiurare la fine della sua amata Perseo cerca la terribile Medusa la cui testa mozzata può fermare l'invincibile Kraken.

Una pellicola primi anni 80 rimasta nel cuore di molti (ex)ragazzini per avere trasmesso, anche per un solo momento, il gusto di un cinema ormai perduto e inevitabilmente schiacciato dai nuovi effetti speciali visti in "Guerre Stellari"(1977) e "Alien"(1979), "Scontro di titani" è già alla sua uscita anacronistico quasi da essere un corpo estraneo nel panorama fantastico, basti pensare che solo l'anno successivo escono "Blade Runner" e "Tron", due pietre miliari della fantascienza che decretano la nascita di una nuova (cyber)era, anche per rimanere ai diretti e coevi concorrenti, "Conan il barbaro" ed "Excalibur", il divario tecnico-scenografico appare se non proprio impietoso difficile da colmare. Il film è ricordato, giustamente, come l'ultima fatica di Ray Harryhausen("Gli Argonauti", 1962), il maestro degli effetti speciali in stop-motion che ha reso glorioso il cinema degli anni 50 e 60; il grande artista dopo questa prova si fa da parte per lasciare spazio a un mondo tecnologico sempre più incalzante. La sua non è un'uscita in sordina dato che il lavoro profuso nella creazione dei vari mostri di "Scontri di titani" gli vale una nomination agli Oscar.

"Scontro di titani" è una grossa produzione basata sul mito di Perseo, un'avventura sfrenata nel mondo mitologico greco popolato di mostri e divinità bizzose diretta dal regista Desmond Davis senza particolari sussulti, il cast risalta per uno stuolo di attori di origine britannica guidato da Laurence Oliver("Amleto", "Enrico V") nel ruolo di Zeus, vi sono anche Maggie Smith(due premi Oscar), la vendicativa dea Teti, e Ursula Andress(la dea Afrodite), sbandierata tra i personaggi principali nonostante compaia per pochi secondi. Diverse riprese in esterni sono state effettuate dalle parti di Paestum in Italia, le scenografie sono ricche anche se artificiose e non sempre all'altezza: l'Olimpo, la sede degli dei, visto dall'alto è una miniatura di costruzioni bianche su un monte, nella sala principale si vede Zeus seduto su un trono con alle spalle quello che sembra un quadro di luci neon a forma di folgori(!).

I mostri di Harryhausen sono magnifici quanto irreali, già nei primi minuti viene scatenato il Kraken, molto simile alla creatura de "Il mostro della laguna nera"(1954), un titanico anfibio liberato dal Dio dei mari Poseidone, l'attore Jack gwillim ripreso sott'acqua è un po' buffo visto che sembra dentro un acquario, la mostruosa entità sposta immense quantità d'acqua sulla città di Argo con effetti devastanti resi vividi da ottime sequenze catastrofiche che alternano stunts spericolati con vere inondazioni e set distrutti riprodotti con grande cura in miniatura. Anche se perfezionato appare ancora evidente, come nelle pellicole anni 50 e 60, lo stacco dell'interazione tra le creature(finte), gli attori in carne ed ossa e le ambientazioni.

L'attore Harry Hamlin è Perseo, sul set non perde tempo con Ursula Andress che rimane incinta, l'eroe è aiutato dal padre Zeus che gli consegna armi magiche come un elmo capace di rendere invisibili e uno scudo dorato, per i suoi spostamenti gli viene in soccorso il mitico cavallo alato Pegaso, riprodotto in stop-motion nelle scene in campo lungo di volo, mentre un aiuto inaspettato arriva da una civetta-robot che sembra la versione fantasy di R2-D2("Guerre Stellari"). Tra le varie creature proposte in "Scontri di titani" si ricordano anche un cane a due teste, un avvoltoio gigante, il deforme e demoniaco Calibos, scorpioni cresciuti a dismisura e, naturalmente, Medusa che è il pezzo forte dell'intera pellicola, la memorabile sequenza in cui compare vale infatti da sola il prezzo del biglietto: Perseo giunge sull'isola dei morti per uccidere Medusa, la donna-mostro con lo sguardo che uccide, il giovane guerriero non può guardarla in volto o verrà pietrificato a morte. Il duello si consuma in un tenebroso tempio interrato, un vero momento horror, illuminato da un tremolante rosso fuoco da cui si staglia raccapricciante la figura di Medusa dal corpo di serpente, sibilante nella chioma composta di capelli-rettili e con la coda a sonagli. Solo uno stratagemma può salvare Perseo.

Gran finale con il Kraken a minaccia della bella Andromeda, la bionda inglese Judi Bowker si mostra anche in una scena di nudo quando di spalle esce da una vasca, raggiunta da Perseo in sella al fidato Pegaso per uno spettacolo datato quanto si vuole ma ancora godibile. Nel 2010 è uscito il remake della pellicola diretta dall'emergente Leterrier con gli ultimi ritrovati tecnici del 3D. Disponibile in dvd.

Tit.originale: "Clash of the titans"
paese: USA
Rating: 7/10

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Commenti

elgraeco ha detto…
Io stavo aspettando di vedere il remake per poi analizzare anche questo!
Bell'articolo! ;)
Sciamano ha detto…
molto atteso il remake, in USA é uscito ieri con incassi egregi. Lo attendo da tempo: con i nuovi effetti speciali e il 3D mi sembra un remake giustificato.

p.s: grazie;)
simone corà ha detto…
Io invece prima del remake 3D, che aspetto molto golosamente, vorrei proprio vedermi l'originale, che mi ha sempre incuriosito moltissimo. :)
Sciamano ha detto…
il dvd di "scontri di titani" é disponibile da qualche giorno sugli scaffali...ma forse lo sai già!
Comunque di solito anche io preferisco vedere prima il film originale del rameke.
ciao