Pandorum (2009)



Il fanta-horror interstellare dai creatori della serie "Resident Evil".

Due uomini si risvegliano dal sonno criogenico all'interno di un'enorme astronave privi di memoria e senza sapere dove sono diretti. Uno dei due, Bower, inizia una solitaria esplorazione della nave guidato da Payton rimasto in contatto radio. Il buio della mega struttura cela cadaveri e sinistre presenze, Bower deve raggiungere il reattore principale prima che si danneggi per sempre.

Classico film che si assapora meglio se visto a scatola chiusa, proseguendo a tentoni proprio come i due protagonisti nel prologo sperduti nello spazio profondo. Al contrario acquisire troppe informazioni sulla trama rischia di compromettere un fanta-horror accattivante, ormai merce rara per i numerosi appassionati affamati del genere cresciuti a pane e "Alien(s)", qui di seguito si avvisa che verranno svelati numerosi dettagli.

Tra i produttori figura Paul W.S. Anderson, regista a dir poco sottovalutato, autore in tempi non sospetti del magnifico "Punto di non ritorno" (1997) preso come uno dei riferimenti concettuali di "Pandorum" per le sue atmosfere infernali e claustrofobiche. Altre influenze sono da ricercare nell'imprescindibile e immancabile "Alien"(1979), il poco considerato "Doom" (2006), diversi video-game di ultima generazione (Dead Space) e uno dei migliori film horror del decennio appena passato: "The Descent" (2005). Il film di Neil Marshall in particolare aleggia in diversi frangenti di "Pandorum" al punto da sembrarne un adattamento fantascientifico, la sensazione di essere caduti nelle tenebre di luoghi soffocanti è molto simile, inoltre la scoperta della presenza di mostruose creature umanoidi rafforza questa idea.

"Pandorum" ha un budget di 33 milioni di dollari spesi in buona parte in effetti speciali e scenografie; a inizio pellicola, dopo alcune didascalie che riguardano le varie tappe dell'umanità verso la corsa nello spazio, compare l'enorme astronave Elysium inquadrata in volo siderale da una ripresa radente lo scafo che ne mostra la conformazione a cuneo, il piano-sequenza si conclude infine sul ponte di bordo, la nave è una sorta di nuova arca di Noé in viaggio verso un nuovo pianeta simile alla terra. Il personaggio Bower, l'attore Ben Foster("X-Men 3: Conflitto finale"), infatti incontra altri sopravvissuti che svelano poco per volta il mistero intorno alla missione, un viaggio di sola andata verso il pianeta promesso Tanis, il nuovo paradiso della razza umana.

Tra le nuove entrate spicca la guerriera sexy Nadia di Antje Traue, l'ultima eroina in ordine di tempo modellata sul personaggio Alice di "Resident Evil", una ragazza abile nella lotta corpo a corpo necessaria per scampare alle orrende creature con istinti cannibali che infestano la nave, in realtà si scoprono essere la maggior parte dei 60.000 passeggeri conservati in iper-sonno, risvegliati e manipolati geneticamente da un folle. L'avvicinamento verso Tanis ha difatti comportato tragiche conseguenze: la sconvolgente notizia della distruzione del pianeta Terra ha fatto impazzire uno dei tre piloti della nave rimasti a guardia della nave, colto dalla sindrome "Pandorum" causata dai lunghi viaggi spaziali in grado di scatenare allucinazioni e pulsioni omicide.

La regia del giovane Christian Alvart, tedesco che omaggia le sue origini con la ripresa della porta di Brandeburgo di Berlino nell'unico flash-back in esterni sulla Terra, mantiene una discreta tensione unita a diversi momenti d'azione: Bower insieme a Nadia, e un altro solitario combattente di origini vietnamite, devono sfuggire agli assalti dei mostri cannibali, annidati nel buio della nave, con sembianze riconducibili ai "reapers" di "Blade 2" e il personaggio Spawn dei fumetti, le scene di combattimento sono furiose e violente con un montaggio poco leggibile, un'altra caratteristica questa vista nel già citato "The Descent". La pellicola è piena di avvenimenti e rivelazioni che coinvolgono anche l'isolato Payton, interpretato da un buon Dennis Quaid("G.I. Joe - La nascita dei Cobra"), colto dai sintomi di "pandorum".

La parte finale mantiene alti l'interesse e l'impatto spettacolare, pollice verso invece per l'ultimo orrendo scorcio riprodotto in computer grafica, mentre è in atto una corsa contro il tempo dei protagonisti in lotta contro un'orda di umanoidi, la tesa sequenza nei pressi del reattore presidiato da decine di mostri, e la minaccia di un nemico inaspettato. Colpo di scena conclusivo che rimette in ordine i cocci sparsi.

Tit.originale: "Pandorum"
paese: Germania/Usa
Rating: 7/10

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Commenti

Joe80 ha detto…
anche questo decisamente molto ludico nel linguaggio -ormai penso che i videogiochi direttamente e non, siano le maggiori ispirazioni del cinema moderno-.
Un gioiellino da scoprire a priori, scifi horror, mix di survivor e thriller psicologico, un film purtroppo passato inosservato e praticamente dimenticato dalla distribuzione italiana -orrore! in sala avrebbe avuto un effetto maggiore- mi ha ricordato molto il primo carpenter in piu di un'occasione.
Mezzo punto in piu, da parte mia!
Joe
Sciamano ha detto…
tra l'altro gli incassi del film sono un disastro, peccato. Qui da noi penso che uscirà direct to video.
Non faccio i mezzi voti, però la mia valutazione in numeri sarebbe 7,5.