Armour of God (1987)



Avventurosa kung fu comedy con la superstar Jackie Chan.

Jackie, conosciuto come "The Asian Hawk", è un avventuriero con il pallino dell'archeologia e le arti marziali. Una misteriosa setta rapisce Lorelei, l'ex fidanzata di Jackie, per costringerlo al recupero di un'antica armatura, la chiave per arrivare a illimitati poteri, custodita da un collezionista europeo. Jackie parte insieme all'amico Alan, attuale compagno della sua ex, per convincere il ricco Bannon a cedere la reliquia nel tentativo di salvare Lorelei, l'accordo viene raggiunto a condizione che la giovane figlia del collezionista sia parte della missione di salvataggio.

Di sicuro non il migliore film di Jackie Chan ma "Armour of God" è una delle tappe fondamentali nella costruzione della sua leggenda, nel corso delle riprese l'attore infatti subisce l'incidente più grave in carriera, quasi ci lascia le penne, nel salto verso un albero Jackie Chan cade a causa di un ramo spezzato sbattendo violentemente la testa contro una roccia, per fortuna dopo un mese di cure si riprende ma subisce una perdita parziale dell'udito a un orecchio. Infortunio documentato, come tradizione nei film di Chan, nei titoli di coda della pellicola. Jackie Chan all'epoca è nel pieno della forma fisica e, forse, non a caso produce le sue opere migliori, l'anno dopo per es. esce il capolavoro "Dragons forever", il prologo di "Armour of God" racchiude bene l'abilità esplosiva dell'idolo delle arti marziali, proprio in questa occasione arriva l'infortunio, una scatenata rilettura del personaggio Indiana Jones in chiave hongkonghese. Jackie si trova nei pressi di alcune rovine nella foresta dove una tribù primitiva è intenta in quello che sembra un sacrifico umano, all'eroe però interessa una spada incastonata sopra un altare, l'attore si lancia con funi, salta, cade in maniera spericolata, sempre senza controfigure e l'aiuto di effetti speciali, del resto se qualcuno si chiede perché Chan é entrato nella storia del cinema d'azione può trovare le ragioni, oltre alle decine di film interpretati, anche in questi primi 5 minuti di "Armour of God".

Produzione travagliata, oltre l'incidente a Jackie, si registra il cambio di regia da Eric Tsang a favore dello stesso Jackie Chan che non riesce sempre a fondere bene gli elementi action (i migliori) con quelli da commedia leggera, la storia poi è troppo pretestuosa per reggere e orientata a scenari da cartolina alla lunga stucchevoli, "Armour of God" viene girato in Spagna, Marocco, a Parigi, Vienna, e in gran parte nella ex-Jugoslavia. Una ricerca dell'esotismo al contrario, un ribaltamento tipico del cinema di Hong Kong che inquadra gli occidentali in modo buffo e stereotipato, spesso sono i villain della pellicola come in questo caso i vertici di una setta nascosta sotto le mentite spoglie di una confraternita di monaci. Uno spunto che deve avere influenzato i monaci assassini del bizzarro "I fiumi di porpora 2". La parte centrale di "Armour of God" verte sulle schermaglie divertenti, sino a un certo punto, tra Jackie e il "rivale" Alan (Alan Tam), a dir la verità tirate troppo per le lunghe, di contorno la presenza dell'attrice Lola Forner nel ruolo della figlia di Bannon. Rosamunda Kwan è invece la ragazza contesa dai due protagonisti rapita nel corso di una sfilata a Parigi, il momento più violento del film con morti ammazzati a colpi di mitra in un montaggio alternato di un'esibizione canora di Alan, l'originale specialità dell'attore Alan Tam in patria. I protagonisti del film, compreso Jackie, milita(va)no insieme in un gruppo musicale che si vede in azione in una divertente scena vintage, rimando al gruppo originale di Hong Kong dei "Wynners" tra i cui membri compare proprio Alan Tam.

A spezzare una monotonia di fondo ci pensa un furibondo inseguimento in macchina con i nostri eroi a bordo di una singolare spider Mitsubishi che a un certo punto svela un marchingegno segreto, gli stunts che comprendono anche l'utilizzo di moto-cross risultano davvero spericolati, alcune macchine vengono rovesciate lungo scalinate a pochi metri dalle persone, non mancano voli impossibili agevolati da trampolini nascosti e esplosioni clamorose. Jackie e Alan nel frattempo seguono le tracce della setta verso un monastero ai piedi di una roccia, in cui si introducono con l'improbabile tecnica del travestimento (peccato che due cinesi é impossibile non riconoscerli), il tono resta sempre leggero e la dilatazione dei tempi (morti) si allunga e si attende con impazienza che Jackie inizi a menare le danze. I monaci dal canto loro non sono una gran minaccia, troppo stupidi e ridicoli nel loro culto (?) esoterico da quattro soldi.

Bisogna attendere il finale per assistere a una girandola di combattimenti spettacolari, con Jackie Chan in splendida forma e coreografie giocate sempre al limite delle possibilità fisiche, nei primi frangenti l'eroe deve vedersela con decine di monaci affrontati con formidabili colpi volanti all'interno di un salone della fortezza trasformato in un'arena di lotta, il pezzo forte è però rappresentato dall'arrivo inaspettato (e inspiegabile!)di quattro virago di colore, con tacchi a spillo e vestiti sexy attillati, dalla stupefacente arte marziale che mette in serie difficoltà Jackie. Questo é il combattimento migliore del film, e uno di quelli storici dell'attore, un gran pezzo di cinema bizzarro e coreografia marziale imperdibile. Nel 1991 esce il sequel, "Armour of God: Operation Condor", considerato in genere superiore al film in questione, i film sono ancora entrambi inediti in Italia.

Tit.originale: "Armour of God"
paese: Hong Kong
Rating: 7/10


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Commenti

Maria Mcclain ha detto…
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Christian ha detto…
Bella recensione! D'accordo con te sui difetti del film, che comunque è godibile, anche se non all'altezza degli altri che Jackie ha girato in quel periodo. Si sente un po' la mancanza dei compari Samo Hung e Yuen Biao, e i momenti umoristici lasciano un po' il tempo che trovano. Mitico il combattimento con le virago! ^_^. Lola Forner aveva recitato (e impressionato di più) anche ne "Il mistero del conte Lobos". Il seguito me lo ricordo poco, ma sembra anche a me che fosse migliore.
Sciamano ha detto…
@Maria Mcclain: thanks!...anche se mi sai tanto di spam, però almeno non sei uno dei qui luridi troll orientali che infestano il blog.

@Christian: ciao e grazie!
La Forner ne "il mistero nel conte lobos" non la ricordavo più, sono (tanti) anni che non vedo il film!
hakhap ha detto…
Ciao Sciamano! Bella rece, a me piace tantissimo Armour of God II con un finale divertentissimo in un hangar nazista se non erro. Pensa che questi due film,first strike e City Hunter li posseggo anche in video cd originali made in HonkKong!!! Un saluto!
Sciamano ha detto…
forse lo sai già ma proprio in questi giorni Jackie Chan sta ultimando "Armour of God 3" !! ciao Hakhap;)