sabato 3 luglio 2010

Zombi 2 (1979) + SPECIALE ZOMBI: 20 film di carne morta



Il formidabile zombie-movie diretto dal grande Lucio Fulci.

Un battello in apparenza abbandonato giunge nelle acque di New York, al suo interno si nasconde uno strano individuo deturpato e rabbioso che prima di essere abbattuto aggredisce due poliziotti. La barca appartiene a un uomo scomparso da alcuni mesi, la figlia preoccupata giunge sul luogo in cerca di notizie, insieme a un curioso giornalista la donna scopre una lettera del padre indirizzata a lei in cui si parla di una misteriosa isola dei Caraibi. I due partono alla volta di Matul, un'isola considerata maledetta per gli strani fenomeni legati alle pratiche voodoo.

Esaurita la stagione degli spaghetti-western e dei thriller con all'attivo svariati titoli imperdibili ("Tempo di massacro", "Non si sevizia un paperino", "Sette note in nero", ecc.), il regista Lucio Fulci si trova a un punto di svolta in carriera, quasi per caso accetta la regia di "Zombi 2" in origine prevista per Enzo G. Castellari nel tentativo, riuscito, di sfruttare il fresco successo di "Zombi" (1978) di Romero. Secondo diverse fonti dell'epoca il film di Fulci supera, addirittura, per incassi la pellicola prodotta dal "rivale" Argento che, indispettito e spalleggiato da Romero, invia una lettera piccata e accusatoria di plagio, ormai famosa la replica del regista de "L'aldilà" il quale rispedisce al mittente una lista di zombie-movie usciti a partire dagli anni 30 in cui si evidenzia come la figura degli zombi sia antica e radicata nel cinema. "Zombi 2", come ormai sanno anche i sassi, ha poco o nulla in comune con l'illustre diretto concorrente, dato che l'orrore in questo caso affonda negli oscuri rituali del voodooo e non vi è alcun riferimento di critica sociale tipica dello stile di Romero. "Zombi 2" è considerato il primo vero horror di Fulci, anche se già nei lavori precedenti aveva dato dimostrazione di visioni violente e crudeli, un film che apre per il regista una serie di film ormai considerati dei classici all'interno del genere a partire dal successivo "Paura nella città dei morti viventi" (1980); in Italia Fulci raccoglierà riconoscimenti di critica e pubblico solo dopo la morte avvenuta nel 1996, un tardivo premio per uno dei più grandi nomi del nostro cinema.

Sceneggiato da Dardano Sacchetti, nei crediti compare però il nome della moglie Elisa Briganti in segno di rispetto al padre morto da poco, il film ritorna nei luoghi deputati ai classici anni 30-40 ("L'isola degli zombies", "Ho camminato con uno zombi"), le idilliache isole dei Caraibi trasformate in zone infernali e appestate da un lezzo di morte costante. Il prologo però si consuma nel porto di New York con l'arrivo di una nave-fantasma, bellissima citazione stokeriana, e l'apparizione della prima indimenticabile creatura mostruosa: un corpulento zombi dal volto putrefatto grondante sangue che recide la giugulare di un impietrito poliziotto, uno scroscio di sangue che mette in risalto da subito l'orda di violenza in arrivo. La città americana, nel dettaglio il ponte di Brooklyn, é anche il teatro dello splendido finale infestato da zombi fuori controllo.

Il cast non si ricorda per le doti degli interpreti che appaiono invece perfetti nel ruolo di pedine sacrificabili, la coppia formata dai legnosi Ian McCulloch(il giornalista West) e Tisa Farrow (Anne) si unisce a due giovani, gli attori Al Cliver, un fedele di Fulci e Auretta Gay, per reggiungere in motoscafo Matul, l'isola ormai compromessa dallo strano fenomeno che trasforma gli uomini in zombi studiato da Menard(Richard Johnson), uno sconcertato scienziato che ha organizzato un ospedale di fortuna in una vecchia chiesa. "Zombi 2" è in pratica una catena di sequenze indimenticabili, spesso assurde ma non per questo meno efficaci, l'ormai famoso duello sottomarino tra uno zombi e uno squalo è da inserire nell'antologia ideale del cinema di genere italiano, scena a dire il vero non ideata da Fulci ma diretta da Giannetto De Rossi, lo specialista di effetti speciali infonde un contributo decisivo per la resa estrema della pellicola grazie a un make up disgustoso per gli zombi e proverbiali parentesi splatter, tutti accorgimenti artigianali quanto si vuole ma dall'impatto devastante. Fulci con questo film comincia a crearsi la fama di "poeta del macabro", gli scorci continui di orrore putrescente e carne decomposta aggredita dai vermi sono uno shock inedito, gli zombi dei suoi film sono esseri ripugnanti e trasfigurati in maschere abominevoli che paralizzano gli spaesati protagonisti, singolari poi appaiono le soggettive dei mostri che bramano con respiro gorgogliante attraverso la vegetazione.

A metà film arriva un altro momento che ha fatto scuola, l'occhio trafitto di Olga Karlatos nel ruolo della impaurita donna di Menard, un traumatico saggio di crudeltà che alterna il primo piano dell'attrice e il calco del suo volto verso la punta letale di una scheggia di legno che le trafigge il bulbo oculare, tutto in ripresa ravvicinata e senza sconti. Il secondo tempo è una fuga continua dagli zombi, ormai padroni dell'isola ridotta a un luogo fantasma, da questo punto di vista si ricorda l'immagine del paese abbandonato all'incedere lento di uomini ormai trasformati in mostri con in primo piano un granchio, libero di solcare la strada principale. Ulteriori bordate di violenza e senso evocativo si ritrovano nella fantastica sequenza del cimitero dei conquistadores, dove un nugolo di zombi in cerca di nuova carne risorge sulle note della bella e ossessiva colonna sonora firmata da Fabio Frizzi. Conclusione spettacolare con inserti action scanditi a colpi di fucile a pompa e bombe molotov usati dai sopravvissuti assediati nella chiesa contro l'attacco portato da decine di zombi. Una pellicola scatenata e avventurosa come solo il migliore cinema di genere italiano è, o meglio era, capace di mostrare. Impossibile non usare il termine inflazionato di capolavoro.

paese: Italia
Rating: 10/10

Dal blog My Monster Memories un articolo originale di Fangoria del 1980 sul film di Lucio Fulcio, scritto da Jim Wynorski....si, lui: il regista di serie z americano!........per leggere l'articolo cliccare sulle immagini.












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Zombi 3



Qui di seguito, in ordine cronologico, quelli che ritengo i film più significativi sulla figura dello zombi. Non mi dilungo in disquisizioni su questo archetipo horror per eccellenza, simbolo delle paure peggiori dell'uomo e specchio della sua miseria, si potrebbe andare avanti all'infinito. Preferisco lasciare spazio alle pellicole del filone che, a partire dal primo leggendario "L'isola degli zombies", ormai non si contano più e attirano ancora il pubblico, basti pensare all'imminente "Resident Evil Afterlife" girato in 3D e la serie tv, in lavorazione, "The walking dead".
Ho dovuto fare, come al solito, delle scelte quindi i fondamentali "La notte dei morti viventi" e "Zombi" non compaiono solamente perchè ritengo "Il giorno degli zombi" il vero capolavoro di Romero. La serie strepitosa "La Casa" di Raimi non riesco a considerarla "zombie" al 100%mentre compaiono gli "infetti" che non mi sentivo di tagliare fuori.
-L'isola degli zombies (1932)-










RECENSIONE


-Ho camminato con uno zombie (1943)-











Il grande Jacques Tourner firma un classico di atmosfere lugubri e suggestioni esotiche negli scenari originali in cui é nata la cultura voodoo.

-La lunga notte dell'orrore (1965)-









Uno dei classici della Hammer ambientato in una Cornovaglia popolata da zombi sfruttati nel lavoro delle miniere.

-La morte dietro la porta (1972)-














Straziante e "didattico" capolavoro contro l'assurdità della guerra firmato dal regista di "Black Christmas".

-Il messia del diavolo (1973)-














RECENSIONE

-Non si deve profanare il sonno dei morti (1974)-














Sorprendente horror italo-spagnolo ambientato in Inghilterra che, in parte, anticipa le pellicole di Fulci. Messaggi socio-politici in sotto traccia elevano il tutto.


-L'occhio nel triangolo (1977)-











Grandissimo b-movie che apre il sotto-filone dei zombi-nazi.






-Zombi 2 (1979)-
Fulci, The Godfather of gore. Vedi articolo a inizio post.


-Morti e sepolti (1981)-














Una perla dimenticata che innesta sensazioni macabre e un clima di cospirazione nei pressi di una ridente, si fa per dire, cittadina costiera.

-Zeder (1982)-









Grande zombie movie italiano, uno degli exploit horror di Avati che riesce a spaventare con un film ambientato in Romagna.

-Il giorno degli zombi (1985)-











RECENSIONE


-Re Animator (1985)-














RECENSIONE


-Il serpente e l'arcobaleno (1987)-










Affascinante incursione di Wes Craven nel genere "zombi", un'indagine sui non morti di Haiti piena di scene oniriche e incubi ad occhi aperti congeniali al regista di "Nightmare".



-Pet Sematary (1989)-









Tratto dallo splendido libro omonimo di King, ispirato a sua volta con buone probabilità da "Zeder", un buon film molto dark e pauroso. La canzone dei Ramones ha fatto il resto.

-Il ritorno dei morti viventi 3 (1993)-










Il terzo spettacolare capitolo dlla saga ideata da Dan O'bannon rischia di essere non solo il migliore film di Brian Yuzna ma anche lo zombie-horror degli anni 90. Indimenticabile la sexy zombi di Melinda Clarke.

-Versus (2000)-
Anarchico e scatenato, un indie horror clamoroso pieno di zombi, arti marziali e armi inesauribili. Cult.








-Resident Evil (2002)-














RECENSIONE


-L'alba dei morti viventi (2004)-












Il remake di "Zombi"(1978) è un buon compromesso tra le aspirazioni spettacolari e gli omaggi all'opera originaria. Fantastici i titoli di testa e, soprattutto, quelli di coda.


-28 Settimane dopo (2007)-











RECENSIONE


-Rec 2 (2009)-








RECENSIONE


Un contributo musicale, non il solito "Thriller" di Michael Jackson, con un video poco visto dei Duran Duran(non nascondo di essere un fan) diretto da un allora poco conosciuto Russel Mulchay, il regista del futuro zombie-action "Resident Evil Extinction"(2007)





Da Wikipedia:
The video for "Nightboat" was directed by longtime music video director Russell Mulcahy. The video is a mini horror film shot on the Caribbean island side of Antigua. A brief bit of dialog before the music starts includes Le Bon's recitation of one of Mercutio's speeches From Romeo and Juliet. The band gathers on a small beach village as the sun is setting, only to be separated and set upon by zombies one by one, until the ragged Nightboat arrives to carry Le Bon away. It is possible that the video is a homage to the Italian horror film Zombi 2, with settings and zombies that look very much like the ones in the film. The video was filmed in May of 1982, several months before Michael Jackson began to work on the video for his song Thriller, which also features zombies.
Il futuro degli zombi é un incubo tecnologico manipolato da potenti corporazioni senza scrupoli: benvenuti nel Techno-Horror di "Resident Evil Afterlife"



Dead Inside su Facebook:https://www.facebook.com/pages/Dead-Inside/251824588280249?ref=tn_tnmn

10 commenti:

elgraeco ha detto...

Certo che intitolare un film "Zombi 2" non è roba da poco, eh... Caro il mio Fulci...

Caro Sciamano, invece, menzione particolare per "Non si deve profanare il sonno dei morti" e soprattutto "Zeder" che specie nelle ultime sequenze riesce ad essere davvero inquietante.
Che ne dici di Dellamorte Dellamore?

Sciamano ha detto...

il titolo "Zombi 2" é exploitation al 100%! :D

"Dellamorte Dellamore" grandissimo!
potevo anche inserirlo..ma x forza di cose qualcuno rimane sempre fuori. Ciao.

Norys Lintas ha detto...

Grande speciale, complimenti ^^
Alcuni titoli non li conoscevo proprio, grazie :)

Sciamano ha detto...

@ elgraeco: "zombi 2" é un titolo 100% exploitation :D

"Dellamorte Dellamore" ci stava molto bene nella lista, grande film! Per forza di cose ci sono degli esclusi. ciao!
P.s: avevo lasciato un messaggio questa mattina ma é scomparso....mah!....

@ Norys Lintas: grazie!
...avrei voluto inserire altre cose ma ho avuto la bella idea di fare lo speciale nel giorno più caldo dell'anno. Ciao!

Alessandro Giovannini ha detto...

ciao! ho nominato il tuo blog per il premio dardos! leggi questo mio post per capire:

http://recensionidifilm.blogspot.com/2010/07/premio-dardos.html

Sciamano ha detto...

Grazie Alessandro ;) !!!

Joe80 ha detto...

e bravo!
Alla fine l'hai fatto il dossier...
da leggere tutto d'un fiato, ottimo elenco, con scelte coraggiose, alcune un pò superflue (avrei evitato pet sematary, non mi sento di considerarlo uno zombiemovie), mi ha sorpreso l'inserimento del piccolo gioiellino di Snyder, son lieto che piaccia anche a te.

Recensione scritta col cuore, quella che hai dedicato a Fulci, regista che sai non ammiro molto, purtroppo, però giuro che mi rivedo zombie 2, appena ho l'occasione.
certo su fulci ci sarebbe da discutere ore e ore, ma le discussioni dalle parti del forum finiscono sempre con divisioni ultras, su chi la spara piu grossa, da una parte e dall'altra, peccato!

grazie per il post sciamano, buon lavoro e tanti in bocca a lupo.
;-)

Sciamano ha detto...

ma grazie a te Joe!

"L'alba dei morti viventi" è un solidissimo e violento film, non perfetto ma sempre piaciuto.
"Pet Sematary", a dire il vero, é da un fracco di anni che non lo vedo....però ho un buonissimo ricordo. Ho una scusa per rivederlo.

Anonimo ha detto...

Ciao, non sapevo esistessero film sugli zombie già negli anni trenta; di quel periodo, un po' prima, ho visto Nosferatu il vampiro, di W.F.Murnau, che per essere un film muto è stato un capolavoro. Interessante la tua recensione su tanti zombie-movie dei quali onestamente ignoravo l'esistenza. Ho visto quelli di Romero tanto tempo fa e credo di essermi persa molto. Ora grazie anche a The Walking dead sono "rientrata nel giro". Un ringraziamento particolare per la citazione del video Nightboat dei Duran Duran, fin troppo boicottati, per non dire peggio, nonostante le loro canzoni e i loro video fossero tra i migliori dell'epoca. Un saluto, BlackObsidian.

Sciamano ha detto...

Ciao BlackObsidian grazie a te;)
"L'Isola degli zombies" con Bela Lugosi è considerato il primo film ufficiale con gli zombi, vale la pena recuperarlo. Per i Duran Duran ho sempre avuto una predilezione sin da bambino.

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