La guerra dei mondi (2005)


Lo spettacolare remake di un classico della fantascienza diretto da Steven Spielberg.

Ray Ferrier è pronto a passare alcuni giorni con i figli lasciati in consegna dalla ex-moglie. Qualcosa però sta per sconvolgere la vita di tutti i giorni, strani fulmini lanciati da minacciose nubi aprono delle voragini nel terreno che rivelano enormi esseri mostruosi dagli intenti distruttivi. La Terra è sotto l'attacco di una misteriosa razza aliena, Ray preleva i due figli e con una macchina inizia una disperata fuga nelle strade devastate del paese.

La capacità principale di Steven Spielberg, a cavallo degli anni 90 e il nuovo millennio, è quella di valorizzare un affiatato team tecnico/artistico di collaboratori di prima categoria, come gli inseparabili Janusz Kaminski(direttore fotografia) e John Williams (compositore), che ha reso possibile una serie di opere straordinarie ("A.I.", "Minority Report") prodotte in tempi ravvicinati culminanti nel 2005, anno in cui il regista mette la firma a "Munich" e "La guerra dei mondi". In seguito l'autore de "Incontri ravvicinati del terzo tipo" si prende una pausa per poi tornare con il trionfale riscontro al box office del quarto capitolo di Indiana Jones: "Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo". A scorrere l'impressionante filmografia di Spielberg si rimane increduli nel sentirlo ancora, da più parti, definire "regista per famiglie" o accomodante, titoli di una durezza unica come "Salvate il soldato Ryan" e "Munich", solo per fare due celebri esempi, testimoniano il contrario.

Anche "La guerra dei mondi" è un film poco raccomandabile a una madre che vuole portare il pargolo al cinema, anzi se un merito si può conferire al blockbuster fantascientifico con protagonista Tom Cruise è quello di essere, forse, il primo vero film post 11 settembre americano, di sicuro quello a maggiore budget che non si tira indietro a raffigurare paure e distruzioni (pur)troppo reali seppure filtrate da un'invasione aliena. Gli autori di "Cloverfield" hanno preso più di un appunto durante la visione.

La pellicola è il remake del classico omonimo degli anni 50 alla cui base resta il libro di H.G.Wells, a grandi linee Spielberg mantiene il concetto di minaccia incombente e distruttiva ma, per forza di cose visto che sono passati decenni, cambia in maniera radicale l'aspetto visivo senza dimenticare un'affettuosa e riconoscibile citazione dei "vecchi" alieni nella sequenza del braccio meccanico che si introduce nel seminterrato di una casa. Il cielo è cupo e la gente è terrorizzata, benvenuti nel nuovo millennio, minacciosi tripodi alieni sovrastano le città con un suono sordo e terrificante come quello di una sirena infernale, gli effetti speciali della ILM fanno il loro dovere e riproducono distruzioni su vasta scala e creature alte decine di metri che infondono vero timore e inquietudine. Nel primo attacco la figlia di Ray si chiede se sono i terroristi, no, sono gli alieni ma è evidente che le differenze sono minime.

I personaggi sono delineati con dialoghi efficaci, le schermaglie tra Ray e il figlio ribelle Robbie con la piccola Rachel nel mezzo, Tom Cruise nel ruolo del giovane padre è, una volta tanto, vestito male e appare anche più basso e goffo del solito, tutto di guadagnato per l'attore che in questa occasione è azzeccato. Come spalla c'è l'emergente enfant prodige Dakota Fanning (Rachel), mentre verso il finale si segnala l'arrivo di un pazzoide Tim Robbins, il campagnolo rifugiato in uno scantinato divenuto un pericolo per gli stessi umani che vuole aiutare.

"La guerra dei mondi" macina scene d'azione continue e scenografie imponenti, la migliore è forse quella dell'aereo schiantato al suolo (lo si può ammirare agli Universal Studios), la fuga di Ray e figli con una macchina lungo un'autostrada viene ripresa con un elaborato piano-sequenza che dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, la maestria tecnica dei Spielberg e la sua troupe con inquadrature preposte a descrivere il disastro che si lasciano dietro le spalle. Altri momenti emozionanti sono l'attacco notturno dei tripodi ai danni di un battello affollato di disperati, in scala più piccola è paragonabile all'affondamento del "Titanic" di Cameron, e il dispiegamento di mezzi militari (la maggior parte sono veri e messi a disposizione della produzione) scagliati nella scena dell'offensiva su una collina, davvero una sequenza speciale e incendiaria, anche se la parentesi più agghiacciante si sviluppa nei pressi di un fiume pieno di cadaveri, come il genocidio del Ruanda e Burundi, che la piccola Rachel scopre all'improvviso.

Spielberg suggerisce altri segnali di orrore puro, i tripodi infatti inceneriscono le persone che evaporano lasciando fluttuare nell'aria flebili brandelli di vesti e tessuto umano, come dai camini dei lager nazisti, in un macabro ondeggiare quasi poetico, i capelli e gli indumenti dei sopravvissuti invece si inzaccherano di cenere come a Ground Zero. Il finale un po' troppo happy e qualche sbavatura di sceneggiatura (la macchina intatta dopo il disastro aereo!) non invalidano più di tanto un grande film di fantascienza catastrofica.

Tit.originale: "War of the worlds"
paese: USA
Rating: 8/10

Commenti

Davide Di Giorgio ha detto…
Lietissimo di leggere una recensione così, che soprattutto mette in evidenza i sottotesti.
Alla sua uscita la stroncatura del film fu unanime (sai com'è, bisogna dare addosso ai Maestri... vedi "Avatar"), ma con il tempo il film sta riguadagnando tutto il suo valore.

La scena del traghetto personalmente è una delle cose più angoscianti e incredibili di sempre, ti senti davvero piccolo di fronte a questi mostri che minacciano la gente! Allo stesso tempo sei spaventato ma anche incredulo per la forza visiva della scena! Questo è il cinema!

Grande Spielberg!
Sciamano ha detto…
A me piace sin dai tempi della sua uscita, e poi ha (ri)aperto una sorta di mini-filone dove si possono inserire i vari "Cloverfield", "The Mist" o l'imminente "skyline", ecc. Il voto poteva essere più alto però il finale consolatorio, in effetti, mostra il fianco ai criticoni. ciao.
Anonimo ha detto…
una grandissimo film.
Anche io sono tra i suoi estimatori, sin dall'uscita.

Hai dimenticato di segnalare, il treno in fiamme che corre nella notte, scena cult che assieme alla pioggia di vestiti, trasmette un senso apocalittico molto piu forte, di qualsiasi baracconata di emmerich.
Da vedere e rivedere.
JOE80
Sciamano ha detto…
molto bella la scena del treno in fiamme! ...arriva e scompare cosi all'improvviso che non hai tempo di cosa pensare.