Defendor (2009)


Arriva Defendor il super eroe senza super poteri interpretato da un imperdibile Woody Harrelson.

Arthur è un operaio ma la sua vera vocazione è quella di fare trionfare la giustizia, si trasferisce così in un vecchio magazzino e veste i panni di Defendor: un eroe mascherato che vigila sui criminali della città. Arthur però è solo un disadattato, ingenuo e senza alcun super potere; in una delle sue disavventure notturne incontra la prostituta Kat che gli dice di conoscere il nascondiglio di "Capitan Industria", il peggiore dei criminali in circolazione, un'occasione unica per Defendor di entrare in azione.

Il redditizio filone Cinecomix americano riesce a proporre, finalmente, variazioni sul tema senza ricorrere a grossi budget ed effetti speciali mirabolanti, stiamo parlando di "Defendor", una pellicola che si inserisce nel genere pur non essendo riconducibile a nessun eroe dei fumetti. A ben vedere "Defendor" ha più da spartire con il sorprendente "Unbreakable" di Shymalan che nei confronti del recente "Kick Ass", a cui sembra più assomigliare a livello estetico e di approccio ironico, una rivisitazione del mito dei supereroi in costume portata a dimensioni realistiche e dure, sdrammatizzate con sapienza da inserti buffi riconducibili all'impacciato, ma a suo modo formidabile, Defendor, nome già di per sé assurdo, e non Defender come viene sottolineato dallo stesso protagonista.

La caratteristica che colpisce del personaggio Arthur Poppington, in arte Defendor, è quella di essere sempre se stesso anche quando si "trasforma" in supereroe, l'unica prerogativa del camuffamento è quella di non farsi riconoscere: una tuta nera militare, spallacci, un elmetto e una mazza ferrata della grande guerra colti in eredità dal vecchio nonno (a cui viene dedicata una battuta nel prologo), uno strato di cerone nero mimetico intorno agli occhi, tutti accorgimenti che non nascondono nessun super potere, solo la convinzione di portare un briciolo di pace nel mondo e, soprattutto, la voglia di trovare "Capitan Industria", il cattivo idealizzato fonte di tutti i mali. Del resto ogni supereroe ha sempre il suo acerrimo nemico da abbattere.

"Defendor" è la prima regia di Peter Stebbings, attore comparso in "K-19" della Bigelow e più conosciuto per i serial tv ("Jeremiah", "Traders", ecc.), e si può dire vista la sicurezza e i tempi perfetti di ripresa che, forse, Hollywood ha trovato un nome nuovo su cui puntare, una brillante direzione sin dal prologo alternato con il protagonista che rievoca alcune sue imprese davanti a una psicologa (l'attrice Sandra Oh), spesso imprigionate su vhs tramite una telecamera che Defendor porta assicurata all'elmetto, senza abusarne si vedono quindi sequenze sgranate tipiche della presa diretta. Nonostante la premessa che vuole i personaggi disadattati e con delle rotelle fuori posto favorire sempre, in qualche modo, la bravura degli attori non si può fare a meno di rendere gli onori a Woody Harrelson in un'interpretazione toccante nel ruolo di Defendor/Arhtur, difficile non provare pura commozione in diversi frangenti in cui il protagonista affronta, seppure con goffi tentativi che strappano più di una risata, la brutale realtà di violenza con un candore e ostinazione inesauribili.

E' tutto il quadro generale a risultare fresco e allo stesso tempo riconoscibile, ancorato al genere e negli stilemi classici, Defendor ha la sua "base segreta" ricavata in un magazzino abbandonato, in realtà l'unico posto di fortuna trovato dopo avere lasciato un residence, e una macchina "equipaggiata" per le missioni speciali, un pesante auto carro per lavori stradali. Defendor non ha super poteri e ripudia le armi da fuoco, "solo i vigliacchi usano le pistole" , le sue risorse sono delle biglie(!) scagliate anche con fionde e vespe chiuse in barattoli pronte a essere rilasciate verso gli avversari. Tra questi ultimi il poliziotto infiltrato e corrotto interpretato da uno strepitoso Elias Koteas, incrociato da Defendor in alcuni spassosi confronti, al soldo di un temibile trafficante di armi e ragazze da inserire nella prostituzione. E non a caso Defendor conosce una ragazza dell'est che batte la strada, Cat, un difficile rapporto prevedibile nel suo svolgimento ma reso autentico dalla giovane Kat Dennings, che ha dalla sua la stessa bellezza malinconica e perduta della compianta Brittany Murphy. A completamento di un cast ispirato giunge Michael Kelly (ricordate il massiccio CJ de "L'alba dei morti viventi"?), il premuroso principale di Arthur, sconsolato dalle gesta dell'amico ma nel suo intimo pieno di comprensione.

Definito in genere una commedia(dark) in realtà "Defendor" si rivela un discreto action-movie con una parte finale drammatica e coinvolgente, girato con pochi mezzi e grande passione dimostra come sia possibile estrapolare da generi inflazionati grandi idee e personaggi indimenticabili. Mentre ogni giorno nel mondo (reale) proliferano i "capitani d'industria" i possibili "Defendor" lottano in silenzio, oppure sono già estinti. Probabilmente il migliore direct to video del 2010.

Tit.originale: "Defendor"
paese: USA
Rating: 8/10

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