Goemon (2009)


Dal regista di "Kyashan - La rinascita" un elettrizzante action-digitale sulla leggenda del ninja Ishikawa Goemon.

Giappone, 1583. Goemon, l'imprendibile ladro che ruba ai ricchi per dare ai poveri, nel corso di una scorribanda entra in possesso di una preziosa scatola, contenente la prova del complotto ordito anni addietro per eliminare Lord Nobunaga, quest'ultimo il mentore del giovane Goemon. Il sovrano Hideyoshi, ora a capo dell'impero, nasconde dietro a un fastoso castello e migliaia di fedeli armati un'ascesa al potere sanguinosa ottenuta con l'inganno. Goemon scopre la terribile verità dopo alcuni incontri legati al passato con l'amico Saizo, un ninja al soldo di Hideyoshi, e la bella Chacha, la nipote di Nobunaga, di cui è innamorato sin da ragazzo in procinto di divenire la concubina del sovrano.

Entrare nel mondo di Kazuaki Kiriya significa venire travolti da una cascata di effetti speciali digitali e un impatto scenografico saturo di colori e dettagli, la complicità diviene quindi la prima condizione richiesta per apprezzare appieno "Goemon", un'avventura calata in una realtà inverosimile nell'antico Giappone dei guerrieri ninja. L'autore riprende la struttura imponente del precedente "Kyashan - La rinascita", l'opera che lo ha reso noto a livello internazionale, per rielaborare un periodo denso di (sotto)trame e personaggi storici e una maggiore propensione all'azione con il risultato di rendere più scorrevole e spettacolare l'intera pellicola. Si tratta pur sempre di un film di ninja, e non di uno qualunque, Ishikawa Goemon è una figura del folklore giapponese confusa tra la storia e la leggenda, un guerriero conosciuto per essere un abilissimo ladro in lotta con il despota Hideyoshi. In Italia, e non solo, gli appassionati di anime conoscono alla perfezione il personaggio Ishikawa Goemon della serie "Lupin III", definito il 13° discendente del Goemon in questione.

"Goemon" è un tripudio visivo sovraccarico sulla prima vera "rockstar giapponese", cosi lo stesso regista definisce il protagonista, adorato dalle folle come si può notare in una delle prime scene mentre lancia le monete d'oro appena rubate dall'alto di un tetto, non disdegna inoltre la compagnia di numerose signorine-groupies per ritemprarsi dalle fatiche. La vena drammatica della storia decolla ben presto, anche per mezzo di flash-back rivelatori, nonostante Goemon (il 42enne Yosuke Eguchi) appaia come un ragazzo scanzonato e sicuro delle sue doti nelle arti marziali, riprodotte con movimenti di camera e uso della computer grafica che superano il concetto di wire-works in evoluzioni incredibili e iper-cinetiche. L'entrata in scena di Saizo, un temibile ninja, contribuisce a l'innesto di nuove scene d'azione, spettacolare lo scontro sospeso in volo con Goemon, e di altri guerrieri ninja che compongono la sua squadra di assassini. Saizo è un (ex)vecchio amico d'infanzia di Goemon, entrambi sono cresciuti sotto i duri insegnamenti ninjutsu di Hattori Hanzo(l'attore Susumu Terajima, "Ichi The Killer", "Brother"), il nome storico di un maestro ninja omaggiato anche da Tarantino in "Kill Bill Vol.I"(il personaggio di Sonny Chiba).

"Goemon" riesce a tenere uniti i numerosi intrecci , molti ambientati nel passato, quasi dei percorsi paralleli con la storia principale con al centro in gran parte il giovane Goemon alle prese con i primi allenamenti da ninja e l'ordine di vegliare sulla bella Chacha emanato dal benevolo Lord Nobunaga. I villains della pellicola hanno nel malvagio Hideyoshi un subdolo avversario che riesce ad avere dalla sua parte Saizo, in seguito dibattuto nella sua condotta, e un paio di temibili luogotenenti spietati: un gigante forzuto armato di una spada enorme(!), mentre Mitsunari è più sfuggente e pericoloso, con il volto interessante di Jun Kaname. Oltre allo sfarzo degli ambienti, il principale è l'enorme castello reale, si segnalano dei costumi curati e sfavillanti, anche le tenute ninja provviste di maschere sono più raffinate ed eleganti del solito.

L'ultima ora del film è un tumultuoso scontro su più fronti, tra vendette e agguati esplosivi, fantastico quello sulle navi con un attacco ninja fulmineo e bagnato dal sangue dei contendenti, ma a svettare è Goemon ormai annebbiato dall'odio, da vedere una serie di eventi a dir poco tragici difficili da condensare in poche righe, pronto a prendere d'assalto il castello di Hideyoshi presidiato da migliaia, letteralmente(!), di soldati in assetto di guerra, l'eroe coglie l'aiuto inaspettato di un manipolo di ninja per una carneficina spettacolare ed emozionante. In una sequenza all'interno dell'edificio Goemon sale i piani di una torre in un vortice di riprese hi-tech vertiginose, con rotazioni-zoom a 360° sopra una pensilina da urlo, per sferrare colpi di spada che aprono fiotti di sangue ovunque. In un ralenti, che mostra in primo piano il volto di Goemon intento ad affettare gli avversari, è facile vedere l'auto-citazione di "Kyashan". Le scene di combattimento di questo finale restano esaltanti, sempre più colossali e mozzafiato con dispiegamenti di eserciti degni delle saghe di "Guerre Stellari" e "il signore degli anelli". Kiriya si distingue per organizzare non solo una sarabanda di sangue e delirio pop digitale, ma anche per infondere commozione e, come nel precedente "Kyashan", lancia un urlo disperato contro la voglia di (auto)distruzione dell'uomo. Da vedere, assolutamente!

Tit.originale: "Goemon" (internaz.)
paese: Giappone
Rating: 8/10



Articoli collegati:
Speciale Ninja
Kyashan - La rinascita

Commenti