I Mercenari (2010)


Il vecchio Sly raduna una banda di veri duri per il suo ultimo esplosivo action.

Barney è un esperto mercenario a capo di un gruppo di fidati compagni, pronti a seguirlo nelle zone più rischiose del mondo. Il suo vecchio amico di scorribande Tool lo mette in contatto con la CIA per una delicata missione, da condurre in una piccola isola sconvolta dal golpe militare del generale Garza. Il compito di Barney è rovesciare Garza ma giunto sul luogo con Christmas, il suo giovane braccio destro, scopre che è un ex agente CIA a muovere le fila della rivolta militare mentre a complicare la faccenda è Sandra, la figlia ribelle del generale decisa a immolarsi per la libertà perduta del suo popolo.A chi gli intima che è ora di andare in pensione Stallone risponde con "I Mercenari", un action muscolare che segna volenti o meno una tappa importante all'interno del genere, l'attore-icona degli anni 80 prosegue cosi la nuova fase della sua carriera alla veneranda età di 60 e passa anni (64, per la precisione) dopo il sorprendente ritorno-exploit dell'eroe Rambo in "John Rambo"(2008), pellicola di rara violenza e potenza che molti giovani virgulti di oggi non riescono ad avvicinare. Stallone questa volta è sicuro di fare il grande colpo, e ci riesce, recluta il migliore astro nascente in ambito action, Jason Statham ("Crank", "Death Race"), e il più celebre artista marziale in circolazione (ok, è Jackie Chan, però ha sempre prediletto situazioni più "soft") , Jet Li ("Danny The Dog"), e non contento si circonda di altri action-man dall'illustre (più o meno) passato per una convention all-stars che non ha precedenti, un ritorno senza mezzi termini ai famigerati anni 80 che anche al cinema sembrano, al momento, non morire mai.

"I Mercenari" tradisce sin da subito un immaginario "datato", anche dal punto di vista politico con la CIA brava a fare danni come negli anni 80 in cui sobillava i governi centro-sudamericani a piacimento, se non fosse per lo stile di ripresa vicino al cinema attuale(alla Greengrass di "Jason Bourne") con immagini smosse e un montaggio vorticoso, si potrebbe parlare di un film del 1987. La tecnologia attuale, inoltre, è poco o nulla presente, molto divertente e indicativa la battuta di Barney quando dice: "un sms?...e cos'è?". Stallone interpreta il roccioso Barney, scrive il plot, chiaramente pretenzioso, e si difende come regista d'azione nonostante alcuni momenti confusionari, lo scontro tra Yang e Gunnar viene in pratica "bruciato" tra oscurità e immagini troppo strette sui contendenti, l'idea di avere come montatore Mark Goldblatt avrebbe giovato non poco, un nome non a caso visto che si tratta dell'editor dello storico "Commando"(1985), film che più di ogni altro "I mercenari" sembra evocare per approccio visivo e di reiterata violenza.

Il cast resta la maggiore attrattiva della pellicola, Stallone riesce nel "miracolo" e convince niente meno che Swarzenneger, inattivo da anni per la nota carriera politica, e Bruce Willis a presenziare nella scena dell'incontro in chiesa. Solo per questo momento pieno di rimandi (auto)ironici alla vita reale la visione è obbligatoria, l'hype generato intorno al film poi è cresciuto in maniera esponenziale e i risultati alla mano parlano di un successo internazionale clamoroso, circa 275 milioni di $ totali, il più grande risultato di Stallone e per buona parte dei suoi partecipanti. Per fare gli altri nomi presenti serve un elenco: l'amico Tool, mercenario in disarmo proprietario di un centro Tatoo, è Mickey Rourke sempre più freak e pazzoide, da non perdere il suo patetico-struggente monologo del tragico passato, grande rientro anche per Dolph Lundgren nel ruolo di Gunnar, un killer vichingo dalle tendenze psicotiche che lo allontanano dal gruppo di Barney. Il suo bersaglio preferito è lo Yang di Jet Li che deve subire, lungo tutto il film(!), battute razziste e inerenti alla sua bassa statura, un vero leit-motif. A completare il "mucchio selvaggio" guidato da Barney compaiono altri due "bestioni", il "suonato" Toll Road dell'ex wrestler Randy Couture e il fanatico di armi (pesanti) Hale interpretato da Terry Crews.

Quello che esce alla grande resta Jason Statham, il più giovane (relativamente visto i 38 anni suonati), che ottiene una sorta di consacrazione al fianco degli idoli adolescenziali, il suo alter ego è Christmas, un vero duro esperto in coltelli che predilige rispetto alla armi da fuoco e trova il tempo, a modo suo, di mettere a posto una questione di corna con la sua ragazza interpretata da Charisma Carpenter. I villains sono relegati a un Eric Roberts, agente CIA corrotto, elegante e molto divertito e Steve Austin, il suo braccio (brutale) destro, intenti in esecuzioni sommarie e torture sempre molto "gustose" da vedere. Non poteva mancare la ragazza di turno da salvare, la bellezza latina Giselle Itié, che resta nel cuore di Barney al punto da convincere il granitico mercenario a tornare sull'isola per una carneficina dal body count davvero elevato e distruttiva. Stallone questa volta ricorre meno alla computer grafica rispetto a "John Rambo", arrivano comunque corpi fatti a pezzi e schizzi di sangue assortiti, mentre a prevalere sono una serie continua di esplosioni sempre più fragorose e incendiarie che devono avere impegnato decine di stuntmen.

Tra le scene migliori tutti i corpo a corpo e i fendenti all'arma bianca violentissimi e ravvicinati, verso il finale arriva lo scontro nei sotterranei con varie sfide incrociate che fomentano applausi a scena aperta, tra ossa spezzate, colpi di arti marziali, prese da wrestling, sparatorie, in un furibondo tripudio di violenza e sangue inarrestabili. Grande ritmo, dialoghi forse non memorabili ma con battute sempre ironiche, una seconda parte spettacolare e scatenata, chiusa dai titoli di coda impreziositi dal pezzo dei Thin Lizzy che sembra scritto apposta: "The Boys Are Back In town".
In arrivo "The Expendables 2" che non mancherà di nuove(vecchie) glorie dello stardom action.

Tit.originale: "The Expendables"
paese: USA
Rating: 8/10

Commenti

elgraeco ha detto…
Magari ti sorprenderà, ma mi è piaciuto un sacco! :D

Auguri di Buon Anno, Sciamano!
Sciamano ha detto…
bene!!..ho riletto la tua rece;)
Grazie e Buon Anno anche a te!!
psichetechne ha detto…
Volevo timidamente avvicinarmi anch'io a questo "I Mercenari", sebbene apprezzi di più l'horror, naturalmente. Comunque la tua recensione me lo avvicina di più, fugando le mie timidezze. Grazie. Ne approfitto per augurarti un ottimo 2011!
Sciamano ha detto…
Se non frequenti troppo il genere questo "I mercenari" va benone, senza pretese particolari ma divertente e un cast all-stars.
Grazie e auguri!!...scusa ma in questi giorni ero fuori "sede"....
hakhap ha detto…
Ciao Sciamano e complimenti per il tuo blog, l' ho incontrato per caso mentre cercavo qualche foto per BlackMask (HakHap) che adoro, come tutto il cinema made in HK.
Stò divorando le tue rece da questa mattina (i resident evil, i vari Zombies, il Mitico C. Gans non sai quanto mi faccia piacere che tu l' ho apprezzi!)
Ho 37anni di cui 37 passati al cinema :-)
I Mercenari come hai detto Tu, è stato un travolgente ritorno agli anni '80, nonostante alcuni difettucci (qualche dialogo, JetLi poco incisivo visto l' enorme potenziale) è puro e sano intrattenimento come non ne vedevo da tempo (un pochino-ino The Losers).
Sciamano ha detto…
Grazie hakhap per le belle parole e l'attenzione!
siamo sulla stessa lunghezza d'onda allora, e siamo pure coetanei(mese più, mese meno)
Sul cinema di HK avevo in previsione di fare qualcosa in questi giorni...ciao!