Face/Off - Due facce dell'assassino (1997)


John Travolta e Nicolas Cage diretti da John Woo.

L'agente FBI Sean Archer riesce a imprigionare l'assassino di suo figlio, il temibile Caster Troy, caduto in coma dopo uno spericolato inseguimento. Sembra la fine di un incubo e invece i guai sono appena iniziati, Troy infatti ha nascosto in città un pericoloso ordigno pronto a esplodere, per individuarlo e disinnescarlo Archer accetta una missione mai tentata prima: tramite un intervento chirurgico prende le sembianze di Caster Troy per avvicinare in carcere il suo fratello pazzo, l'unico che conosce la precisa ubicazione della bomba.

Resta ancora inspiegabile l'eccessiva indulgenza di critica e pubblico verso "Face/Off", non è deludente come il precedente "Nome in codice Broken Arrow" (1995) ma non è neppure, neanche per un istante, paragonabile ai migliori film diretti ad Hong Kong da John Woo. Il saldo del periodo artistico americano del regista resta negativo, "Face/Off" potrebbe rappresentare il "capolavoro" per registi meno famosi, il fatto è che quando si parla dell'autore di "The Killer" e "Hardboiled" si pretende sempre il massimo, anche il primo film lontano da Hong Kong, "Senza Tregua"(1993), appare più genuino e personale. In "Face/Off" si tende a parlare dell'eterna lotta tra il bene e il male racchiusi nei due contendenti principali, in realtà sembra di assistere al conflitto tra il regista e le ingerenze delle grosse produzioni americane, un duello terminato con la vittoria di Hollywood che deteriora/trasforma lo stile di Woo, reso più appetibile e accomodante per le masse.

Non si può dire che il film sia poco riuscito, baciato anche da un ottimo successo commerciale, appare però già chiara un'involuzione da parte di John Woo a più livelli, a cominciare dal procedimento narrativo e nella proverbiale messa in scena dell'azione, senza dimenticare che la storia di "Face/Off" inoltre presuppone una forte sospensione dell'incredulità per il tema trattato, tutti aspetti che si acutizzano nei successivi "Mission Impossible 2", imbarazzante, "Windtalkers", passabile solo con buona volontà, e "Paycheck", maldestra incursione nel mondo di Philp K. Dick. "Face/Off" è un action a suo modo originale, al limite della fantascienza, tutto basato sullo scambio dei ruoli effettuato dagli interpreti principali, situazione intesa in senso letterale, ossia ottenendo le sembianze fisiche di un'altra persona tramite un prodigioso intervento chirurgico di asportazione facciale. Anche nel passato personaggi di fantasia come Fantomas o Diabolik hanno costruito le loro fortune sul camuffamento, in questo caso però si porta il concetto alle estreme conseguenze senza convincere del tutto: oltre alla delicata operazione facciale anche la corporatura viene modificata (si dice) tramite miracolose liposuzioni, non viene detto però nulla a riguardo a dentatura e mani, differenti in ogni essere umano, dettagli su cui si può soprassedere.

Visto l'improbabile storia i due protagonisti principali si lasciano andare a interpretazioni sui generis, Nicolas Cage in testa (c'era forse da dubitare ?), da pazzo assassino con un debole per le ragazzine, piuttosto forte la scena della palpata a una minorenne(!?) del coro in chiesa, si tramuta nel buon padre di famiglia Sean Archer, per una serie di smorfie e movimenti scomposti, insomma una parte che sembra fatta apposta per un attore attirato da ruoli estremi, da "Cuore Selvaggio" sino a "Via da Las Vegas", il problema è che a molti questa recitazione "sopra le righe" non riesce a convincere a distanza di due decenni. John Travolta non si discosta molto, da bravo paparino agente FBI trasforma la sua anima in quella nera del terribile Castor Troy, tutte le scene con la moglie e la figlia del nemico risultano però prevedibili, del resto la sceneggiatura per forza di cose comporta poche sfumature tra buono e cattivo, al fine di sottolineare la differenza tra i due personaggi.

Le scene d'azione, se paragonate al cinema USA di quegli anni, sono di ottimo livello, a parte il prologo in aeroporto che puzza di "americanata" sin dal primo istante, John Woo si (auto)cita in più di un'occasione, anche se il terribile dubbio che questo gli sia stato imposto resta forte, e non è difficile scorgere alcune coreografie balistiche ripescate da "Hardboiled", l'impatto però non è affatto lo stesso sia per una questione di senso epico(romantico) azzerato, sia per un uso del montaggio e del ralenti enfatizzati al solo fine estetico, nei film girati ad Hong Kong servivano per conferire l'aurea "mitica" dei personaggi, in "Face/Off" invece inizia il processo contrario che porterà agli scempi ridicoli di "Mission Impossible 2". In uno dei momenti clou, l'attacco delle forze speciali nel covo di Castor Troy, la sparatoria conseguente è ovattata dalla musica di "Over the rainbow" ascoltata in cuffia da un piccolo indifeso testimone. Verso il finale John Woo scomoda il capolavoro "The Killer", compare anche qui una chiesa cattolica, e un numero di colombe esagerato, a sottolineare il simbolo (di purezza e redenzione) presente in quasi tutti i suoi film, altro riferimento è la presenza dei motoscafi, poi giunge un duello interminabile e stunts spericolati in mare aperto fuori luogo che il John Woo di Hong Kong difficilmente avrebbe tollerato. Nel 2008 John Woo torna in Cina per dirigere lo splendido "La battaglia dei tre regni", a riprova che il maestro quando sente aria di casa, e non è afflitto da imposizioni, ritrova lo spirito dei tempi migliori.

Tit.originale: "Face/Off"
paese: USA
Rating: 6/10

Commenti

hakhap ha detto…
Ciao Sciamano, bè almeno un 6 glielo hai dato ;-)! Le Tue considerazioni sulla parabola discendente holly-Woo-diana (perdona il gioco di parole) sono ineccepibili e sinceramente non avevo mai pensato al fatto che il continuo autocitarsi potesse essere indotto per non dire forzato anzichè voluto. Però paragonato a tantissimi action, anche recenti, per me è sempre un bel vedere. In ogni caso hai ragione nel constatare che l' aria di casa lo rigenera completamente, un saluto!
Sciamano ha detto…
John Woo é uno dei 2-3 registi che preferisco in assoluto, forse ho anche un approccio che si può definire "snob", ricordo che all'epoca la gente andava al cinema senza sapere nulla di "the killer" o "hardboiled"....e poi sentivo gli stessi parlare di "face/off" come un capolavoro e quindi i conti non mi tornavano. La stessa sensazione l'ho avuta con il primo "Matrix". Comunque "face/off" é un action sopra la media, il mio voto trattenuto é dovuto solo al fatto che stiamo parlando del Migliore, e per me John Woo si può considerare tale. ciao!
Anonimo ha detto…
rivedendolo ultimamente ho visto che è presente il primo vero bullet time della storia, mica me lo ricordavo, ok è giusto un attimo, ma per dire che tecnicamente Woo ha anticipato anche questo, insomma pioniere assoluto di genere; daccordo che Face off non è il capolavoro che qualcuno vuol far passare, tuttavia puristi o no, anche se diluito dal suo stile visionario è probabilmente il film americano di Woo piu celebre e distintivo, la sequenza in chiesa la annoverei tra le sequenze wooiane cult, perfetto montaggio, musica, regia, vaghi echi a the Killer, insomma pochi attimi da brivido. Fino a questo l'estro creativo è ancora ben presente, anche se della sua trasferta USA gli preferisco Senza Tregua (piu energico) e Broken Arrow (piu sperimentale) comunque siamo ancora su alti livelli, rispetto a ciò che verra dopo.

Ma l'ultimo Reign of assassin?! A me ha lasciato un pò l'amaro in bocca sinceramente, però fa piacere che è tornato nella sua terra... vogliamo parlare della Battaglia dei Tre Regni?! ;)
JOE80
Sciamano ha detto…
ohibo', mi sfugge il "primo bullet-time della storia", io ho sempre sostenuto/saputo che il primo compare in "Blade"(1998), comunque se é di John Woo sono contento.

"Reign of assassins" devo ancora vederlo, però si tratta di una co-regia, e da quanto ho capito Woo é poco coinvolto.

"La battaglia dei tre regni" é fantastico, e pensare che devo ancora vedere la versione integrale(!!), ho li il blu ray ancora da vedere. Lo tengo per le grandi occasioni.
;)
Anonimo ha detto…
allora in blade è presente il primo bullet time "completo", (usato ed elevato al quadrato nella trilogia di matrix) in Face/Off si vede per la prima volta il proiettile che saetta fuori dalla pistola, e una prospettiva ravvicinata dell'impatto di esso, forse esagero io, ma la base è quella, non ricordo prima di face/off altri film che hanno usato una soluzione registica simile, ok è solo un accenno (in pratica se ti distrai un attimo non lo noti nemmeno) però c'è.

su John Woo, ultimamente si è tornato a parlare del famoso remake USA di the Killer, ormai è un'altra fissa delle major, ma lasciarlo intoccato non va bene?!
JOE80
Sciamano ha detto…
si, ho sentito del remake di "The Kiler"!...volevano farlo già 10-15 anni fà con protagonista Richard Gere(LOL!).
Adesso lo fanno i (sud)coreani, con la produzione di John Woo, e girato in 3D. Le premesse x una schifezza ci sono (quasi)tutte.
p.s: sul bullet-time dovrei indagare, in fondo é interessante sapere da dove viene una delle tecniche più (ab)usate degli ultimi 15 anni.
;)
Anonimo ha detto…
credo che il primo bullet time risalga al 92', con Full Contact, action con Chow Yun Fat, in face Off si vede per la prima volta un proiettile saettare fuori da una pistola, in Full Contact compare l'impatto: http://www.youtube.com/watch?v=sLLMYruYtl4

Tutto questo per dire che ormai sta diventando una caccia al tesoro! :D
Una cosa è certa, Matrix ha estremizzato questa tecnica e la resa un leit-motiv, a cesare quel che è di cesare.
DAVIDE
Sciamano ha detto…
Grandissimo film "Full Conctact"!...non ricordavo il bullet-time in questione, fulmineo ma fatto davvero bene per essere un film di ormai 20 anni fà(!!). Grazie x la segnalazione Davide;)
Rivedendo di recente "4 mosche di velluto grigio"(1971) mi sono accorto che c'è una scena che fa pensare a uno dei primi(tivi), involontari(?), bullet-time della storia, nella sparatoria verso il finale.
Anonimo ha detto…
se parliamo di primitivi, come non citare lo sparo che chiude Omen di Richard Donner?!
o ma sta diventando una cosa seria questo bullet time :D
JOE80
Sciamano ha detto…
Allora inseriamo pure "The Omen";)
Alla ricerca del bullet-time perduto:D

Adesso mi viene in mente un altro caso in un film di Argento, dovrebbe essere Tenebre(?), la scena dell'omicidio con la pallottola sparata attraverso lo spioncino della porta, ma forse ricordo male e non si vedeva la pallottola, boh...dovrei rivederlo...
Anonimo ha detto…
sciamano, ma a proposito di john woo, dove sta la rece su HARD BOILED??
Davide.
Sciamano ha detto…
la rece di "hardboiled" al momento non c'è;)....manca pure "The Killer", pian piano penso di farle, i grandi preferisco diluirli nel tempo, con calma. ciao
Anonimo ha detto…
consiglio di riguardare Windtalkers, a parer mio l'ultimo film valido della trasferta hollywoodiana di Woo.
Nel reparto recensione mi sembri che manchi pure Better Tomorrow, oltre al gia citato Hard Boiled.
Chris.
Sciamano ha detto…
si, mancano anche i primi due A better Tomorrow....dovrei fare l'indice dei film, ma é un lavoraccio che mi riprometto di fare prima o poi.
Anonimo ha detto…
Full Contact, che film!
Il primo titolo che ha usato oltre al bullet time, anche intere sequenze in bullet time (rivedere lo shootout nel locale, poco prima del finale) uno dei migliori lavori di Lam, con un Yun-Fatt Antieroe cupo e violento. Bellissimo.

molto belli pure matrix e face/off, comunque... bel blog, non male le recensioni.

Vinnie.
Sciamano ha detto…
filmone "Full Concact"....
grazie per l'attenzione;)