Gattaca - La porta dell'universo (1997)


Fantascienza postmoderna sulla nuova razza umana modificata geneticamente.

In un futuro prossimo l'uomo ha concepito nuove tecniche per pianificare le nascite. Nuove generazioni di bambini crescono geneticamente modificati, privi di difetti fisici e malattie, nella ricerca della razza perfetta. Sono però ancora molti, come Vincent, a essere nati in modo naturale, senza interventi medico-scientifici, gli stessi che si vedono preclusi i posti migliori nella società e definiti "non validi", in una sorta di discriminazione legalizzata, considerati dei sottoposti. Vincent però con gravi rischi riesce a trovare il modo di entrare in Gattaca, l'ente che addestra i navigatori spaziali, al fine di raggiungere il sogno di una vita.

Siamo dalle parti dello steampunk e fantascienza-noir, il buon film di Niccol ("Lord of War") anticipa anche certe suggestioni del fondamentale "Dark City", uscito solo l'anno dopo, e affonda nelle paure (o speranze, dipende dai punti vista), non ancora sopite, della fine del secolo scorso intorno gli studi della manipolazione genetica. Non è difficile immaginare che un giorno la (bio)medicina interverrà con forza sul destino degli uomini, per migliorarne la vita, con buoni propositi forse ma come spesso accade potrebbero essere accompagnati da sgradevoli contro-indicazioni, molto vicine a un incubo freddo e asettico come in "Gattaca", a suo modo un film personale, molto apprezzato dalla critica "colta" e un pubblico "esigente". Da queste parti quindi non sono contemplati effetti speciali mirabolanti, esplosioni o particolari colpi spettacolari.

In un ipotetico futuro le scenografie sono una fusione di ambientazioni retrò a cavallo degli anni 50 e 60, edifici e macchine sembrano sbucare da quello spazio-temporale, ma anche il decennio "noir" per eccellenza dei 40 si materializza nella piega dei vestiti e nella scena del locale di classe in cui, a un certo punto, il giovane Vincent si incontra con la bella Irene. Si percepisce anche l'ombra della disciplina nazista nell'impostazione di alcune geometrie e l'inquadramento delle fila di aspiranti navigatori spaziali nella sezione off-limits "Gattaca", la struttura che solo pochi eletti possono varcare a seguito di rapidi ma sofisticati controlli medici. L'ossessione del controllo è primaria, la verifica dello stato di salute degli aspiranti super-uomini continua, tra esami di urine e sangue al fine di testare i migliori elementi da spedire verso le stelle. In questo contesto si muove Vincent, un bravo Ethan Hawke, un ragazzo che elude la sorveglianza assumendo l'identità di Jerome, un essere geneticamente perfetto caduto in disgrazia dopo un incidente, del quale utilizza le sacche di urina e sangue per i test.

La bella e "perfetta" Irene, la bionda Uma Thurman è una delle attrici del decennio (basti "Pulp Fiction"), intanto comincia a interessarsi a Vincent, tra i due attori nasce una vero amore anche nella vita reale, un rapporto che innesca una disamina, con il pregio di ridurre la retorica ai minimi termini, sulla bellezza delle imperfezioni e l'importanza dei propri limiti, Vincent si scopre è anche affetto da una grave forma di tachicardia. Molto belli i flash-back del passato di Vincent segnati dalla rivalità con il fratello nato con geni modificati, una competizione dolorosa che ha dei risvolti sorprendenti, capaci di fare riflettere, in sequenze semplici eppure evocative, nelle sfide di nuoto in mare aperto per decretare il più coraggioso e in grado di arrivare il più lontano possibile.

Per rendere più intrigante la vicenda "Gattaca" gioca anche il risvolto thriller-poliziesco nel momento in cui uno dei direttori di volo del centro viene assassinato, sulla scena del delitto viene rinvenuto inavvertitamente un ciglio di Vincent (che vediamo spesso intento a rasarsi peli di faccia e petto), identificato come quello di un non-valido, pur non essendo l'omicida diviene quindi il primo sospettato. Intanto Jerome, un sacrificato in tutti sensi Jude Law("Il nemico alle porte") costretto su una sedia a rotelle, conduce una vita sempre più triste e paradossale, lui uomo perfetto, senza alcuna speranza per il futuro costruito solo per uomini integri. Il finale è pieno di slanci propositivi ma segnato da un senso drammatico forte che coinvolge tutti i personaggi principali, schiacciati da un futuro poco invitante, di separazione per alcuni e sconfitta per altri. Da segnalare in un piccolo ruolo di uomo delle pulizie il nome di Ernest Borgnine, oggi ha 94 anni, il mitico attore comparso in film come "Il mucchio selvaggio"(1969) e "1997 Fuga da New York"(1981).

Tit.originale: "Gattaca"
paese: USA
Rating: 7/10

Commenti

Messer Sottile ha detto…
Ho visto Gattaca diversi anni fa, e mi ha leggermente deluso. E' sicuramente un film ben girato, esteticamente elegante, però non mi ha convinto in pieno a livello di contenuti. L'ho trovato prevedibile, quasi didascalico nell'approccio alle questioni etiche.

Forse lo dovrei rivedere.

P.S. Complimenti per il blog
Sciamano ha detto…
io invece l'ho visto solo di recente, uno di quei film che insegui x anni senza riuscire a vederlo, e devo dire che ho gradito. Certo non mi fa impazzire, sarà anche per l'ambientazione/scenografia, ma sembra un film senza tempo, girato l'anno scorso e invece comincia ad avere i suoi 15 anni.
ciao e grazie;)