Diary of the Dead - Le cronache dei morti viventi (2007)


Il mockumentary-zombie diretto dal leggendario George A. Romero.

Una troupe di studenti, impegnata nelle riprese di un film a basso costo, viene interrotta da strane notizie alla radio: il mondo è in preda a un'epidemia, i morti si rialzano e uccidono la gente. I ragazzi decidono di documentare quello che vedono, inizia una fuga verso casa segnata da terribili incontri e strade gettate nel caos.
"Diary of the Dead" si colloca come il quinto film di zombi diretto da Romero e il secondo della nuova trilogia iniziata con "La terra dei morti viventi" (2005), uno dei più sperimentali e indipendenti horror diretti dal celebre regista che si inserisce nel filone girato in presa diretta ("Rec", "Cloverfield", ecc.), ideale per una pellicola dai costi contenuti. A dire il vero non sembra il film di un veterano, Romero invece dimostra la vitalità di un giovane regista per nulla intimidito nell'utilizzare la tecnica del "falso documentario", uno stile realistico e diretto che determina uno zombie-movie veloce, al passo coi tempi, al contrario del precedente "La terra dei morti viventi" criticato per essere troppo ancorato a schemi del passato. L'autore de "La notte dei morti viventi" (1968) mantiene sempre uno spirito critico di fondo, questa volta tocca alle nuove tecnologie disponibili (internet, cellulari, ecc.) incolpate di essere solo l'ennesima incarnazione di un'umanità allo sbando, ingannata e manipolata a piacimento.

Un dettaglio non trascurabile, per un film di Romero, è la presenza di protagonisti molto giovani, quasi teenagers, forse un tentativo ulteriore per svecchiare il genere, ma a ben vedere ancora (auto)referenziale dato che i primi zombi intravisti sono un omaggio ai morti viventi portoricani, presenti nel prologo del mitico "Zombi" (1978), una sequenza ambientata nei pressi di un condominio popolare con i soccorritori medici, aggrediti da due vittime di colore riverse sulle barelle. In una scena successiva, in una corsia d'ospedale, un cadavere-zombi si rigira su un letto e rovescia per terra gli intestini, come in una splatter-parentesi de "Il giorno degli zombi" (1985). I giovani protagonisti però risultano anonimi, a posteriori si riconosce Shawn Roberts visto di recente nel ruolo di Wesker in "Resident Evil Afterlife", a fare loro da chioccia un professore maturo e alcolizzato, più vicino a certi personaggi nichilisti e disillusi che Romero (anch'egli presente in un cameo vestito da capo della polizia) aveva utilizzato in precedenza.

La pellicola simula un vero documentario (apocalittico), una sorta di testimonianza per i posteri, girata con telecamere a mano e con inquadrature di pessima fattura ridotte al minimo, anche perché viene spiegato che si tratta di un montaggio (finale) predisposto da una delle interpreti, la fidanzata del regista, che ha provveduto anche all'inserimento di filmati scaricati da internet e di una colonna sonora drammatica. Un escamotage furbo e semplice che "giustifica" un film in presa diretta meno caotico del solito, più pulito e ritmato, però a discapito di un impianto realistico. Romero quindi si può permettere anche simpatici diversivi, dato che i ragazzi stanno girando un horror con una mummia, vira in brevi momenti la pellicola in bianco e nero per omaggiare i vecchi classici anni 30 con Boris Karloff.

Gli zombi sono ottimi per merito del team del make up artist Greg Nicotero ("The Walking Dead"), protagonisti di buoni effetti splatter, tra i quali si ricordano una testa pressata dalle scariche di piastre-defibrillatore che provocano l'esplosione delle orbite oculari e la scena della donna appesa per i capelli nel finale. Le inquietanti creature inoltre vengono inquadrate in notevoli scorci evocativi: erranti attraverso il buio delle foreste o immerse nel fondo di una piscina. Colpisce l'insolita comparsa di personaggi buffi, il contadino amish munito di cartelli, preludio alle imbarazzanti gags del successivo "Survival of the Dead" (2009), con al centro lo stesso manipolo di soldati incrociati qui brevemente dagli studenti, l'ultimo (sinora) deludente film-zombie di Romero, capace in un solo colpo di vanificare le buone intuizioni di "Diary of the dead".
Per la prossima fatica del regista si vocifera del possibile remake di "Profondo Rosso" dell'amico Dario Argento.

Tit.originale:"Diary of the dead"
paese: USA
Rating: 7/10

Commenti

hakhap ha detto…
Ciao Sciamano, la tematica non è esattamente la stessa ma dovevo assolutamente postare questo mio messaggio:
ieri sera ho visto The Road di John Hillcoat con Viggo Mortensen e mi piacerebbe molto che ci dicessi cosa ne pensi.
Io l' ho trovato crudissimo, terrorizzante, struggente ed assai veritiero insomma mi è strapiaciuto e credo che (mi permetto :-)) dovrebbe veramente piacerti.
Un salutone!
Sciamano ha detto…
hai visto giusto....Ho letto il libro e visto il film di "The Road", molto belli entrambi, avevo fatto una recensione del film di Hillcoat(un grande, anche "La proposta" é bellissimo) ai tempi della sua uscita su Cinemaz.com ne "Le guide dello sciamano" dove di solito compaiono le rece dei film che vedo al cinema
Ciao;)