Detective Dee e Il Mistero della Fiamma Fantasma (2010)



Il ritorno al fantasy action di Tsui Hark.

Cina, anno 690. I preparativi per l'incoronazione della prima donna imperatrice sono funestati da una serie di morti sospette tra gli uomini di corte. Per risolvere il caso viene chiamato il detective Dee, un dissidente liberato dopo anni di prigionia, al suo fianco compaiono la fidata assistente dell'imperatrice e un guerriero dai capelli albini.

Tsui Hark ricorda di essere ancora un grande regista con "Detective Dee", un film congeniale per uno dei nomi più importanti del cinema di Hong Kong, pur non rientrando nel novero delle migliori opere da lui dirette. Il film si ispira al libro omonimo di Lyn Qianyu a sua volta ricalcato sulla figura storica di Di Renjie (il titolo originale del film), un funzionario cinese dalla vita avventurosa, il punto di partenza per un viaggio attraverso la Cina antica e misteriosa che mischia verità, leggende e atmosfere magiche. Per gli standard cinesi è un film sontuoso, pieno di effetti speciali e molto appetibile per i mercati occidentali, in fondo si tratta per Tsui Hark di un ritorno in grande stile sulla ribalta mondiale, forse anche maggiore del precedente "The Seven Swords", l'ultimo successo di critica e pubblico datato 2005.

Si riconosce la fluidità della messa in scena di un maestro della ripresa, chi concepisce il cinema come una disciplina tecnico-formale non può fare altro che rendere onore a uno dei più grandi registi viventi. Tsui Hark riesce a tenere il passo con la tecnologia, nel film la computer grafica è anche troppo presente e, a onor del vero non sempre all'altezza, in quasi ogni scena ma funzionale e usata in modo creativo per una serie di sequenze suggestive (per es. il combattimento con i cervi). Uno degli scenari più importanti è l'imponente statua raffigurante l'imperatrice che giganteggia davanti il palazzo reale, tutta riprodotta con effetti digitali, anche l'interno della struttura viene esplorato da inquadrature che descrivono una complessa architettura di travi e ingranaggi, in questo luogo si consumano le prime misteriosi morti di auto-combustione ai danni di alcuni fedeli collaboratori di corte.

Non è difficile scorgere il retaggio dei film passati del regista, stiamo parlando di opere che hanno fatto la storia, come nel caso del combattimento dei tronchi volanti e l'utilizzo di scale e pensiline visti per la prima volta in "Once Upon A Time in China", il riferimento all'ambiguità dei personaggi invece affonda nella tradizione dei wuxiapian cinesi, si pensi alle opere di Chor Yuan, in "Detective Dee" ogni personaggio nasconde la propria natura in un gioco di riflessi e false verità che solo il protagonista interpretato dalla superstar Andy Lau ("Infernal Affairs") può tentare di risolvere.
Dopo essersi rinfrancato da una dura incarcerazione e ricorso a un provvidenziale taglio di capelli, improponibile il look iniziale del detective Dee(!), l'eroe inizia un'indagine difficoltosa intorno a sconcertanti omicidi, visto che si va a parare in improbabili territori fantasy l'intrigo non è poi così appassionante e in generale le situazioni non vengono mai approfondite e lasciate in superficie, una costante che ha spesso minato molti film del talentuoso regista. Per fortuna ci sono le scenografie affascinanti che hanno il pezzo forte nelle grotte di una città sprofondata nelle viscere solcata da fiumi sotterranei, il sinistro teatro di alcuni scontri notevoli tra i protagonisti e avversari mascherati.

Le scene d'azione sono curate da un altro nome cardine del cinema di Hong Kong, Sammo Hung, gli attori non sono comunque artisti marziali, in loro aiuto una buona dose di wire-work e effetti digitali (il duello psichedelico nel colonnato) che non intaccano più di tanto la riuscita spettacolare. Al fianco di Andy Lau la combattiva e bella Jinger, il braccio destro dell'imperatrice, di Li Bingbing che è la protagonista delle migliori scene del film, una in particolare da non svelare è a dir poco emozionante, mentre anche l'albino commissario Bei Donglai dell'attore Deng Chao ha una bella raffigurazione dark, dai risvolti nobili. Qualche perplessità sull'eccessiva durata, due ore piene di pellicola, ma visto che arriva la possibilità di vederlo su grande schermo è il caso di non fare troppe storie.

Tit.originale:"Detective Dee and the Mystery of the Phantom Flame"(intern.)
paese: Cina/Hong Kong
Rating:7/10

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