Con gli Occhi dell'Assassino (2010)


Un thriller horror spagnolo prodotto da Guillermo Del Toro.

Julia scopre che la sorella gemella con gravi problemi di vista è morta suicida. Julia, affetta dalla stessa malattia degenerativa agli occhi, comincia a sospettare che dietro la morte della sorella ci sia un uomo, uno spasimante che la donna frequentava in segreto. Inizia una pericolosa indagine accompagnata dall'aggravarsi della vista per Julia, spinta verso una realtà inquietante e immersa nelle ombre.

Un altro film spagnolo che senza fare sfracelli ricorda come era bello il nostro cinema (italiano), "Con gli occhi dell'assassino" riprende le atmosfere giallo-thriller degli anni 70 alla Bava-Argento, le stesse che dalle nostre parti non sappiamo più fare, come se fossero entità aliene che invece all'estero funzionano ancora ("Amer", "Faces in the crowd"). Lungi da essere un film notevole, riesce comunque ad accontentare gli amanti dell'horror psicologico, a portare quella giusta dose di mistero dentro una storia che si poggia su dei clichés collaudati come la protagonista non vedente, che gioca con lo sguardo e le percezioni sonore, un'opera che si rivolge supina a film come "Terrore Cieco", "Gli occhi della notte", "Il gatto a nove code", sino a classici come "L'occhio che uccide".

La pellicola ha un inizio eccellente con la morte misteriosa di una donna nella cantina di casa, servita con dovizia di particolari che suggeriscono la cecità delle orbite vuote della vittima e la presenza fuori campo di un'entità indistinta. Per caso Julia, da cui il titolo originale "Los ojos de Julia", scopre che la sorella morta frequentava un uomo, non aveva motivo di suicidarsi dato che non era sola ed in procinto di subire un intervento chirurgico decisivo, informazioni raccolte presso un'inquietante vicina non vedente, che combinazione, e in un centro di assistenza nel quale capita in mezzo a un crocchio di ragazze non vedenti che, in un primo momento, non si accorgono di lei. Gli episodi sono tutti impregnati di tensione e segnati da una presenza che segue Julia nell'ombra, la regia del giovane Guillem Morales da il meglio di sé in questa prima parte ambientata in sotterranei e sinistri corridoi, il senso di smarrimento aumenta inoltre con il progressivo peggioramento della vista di Julia che subisce diversi attacchi legati al continuo stress emotivo.

Poi qualcosa si spezza a livello narrativo, anche il marito di Julia, sin dalle prime battute sempre al fianco della donna con un piglio fermo e razionale, viene inghiottito da una sceneggiatura non sempre all'altezza, con dei giri a vuoto che fanno sbandare la pellicola in prevedibili situazioni e una dilatazione dei tempi eccessivi. "Con gli occhi dell'assassino" ha almeno 20 minuti di troppo, e si abbandona completamente alla pur brava protagonista di Belen Rueda, piacente 40enne già vista in "The Orphanage", ormai preda della cecità e di un assassino che, a un certo punto, diventa di facile individuazione. Si apre una vera e propria sfida tra vittima e carnefice in luoghi sempre più ristretti e circoscritti, compaiono altre situazioni notevoli modulate solo sui sensi visivi affievoliti di Julia, con soggettive sempre più sfocate e indistinte mentre gli effetti sonori (il rumore delle porte, lo sbattere di un porta-chiave, lo squillo di un telefono, ecc.) diventano centrali.

Il tutto è condito da vari depistaggi e colpi di scena, alcuni invero forzati, che permettono comunque l'organizzazione di un paio di scene dal forte impatto grafico e splatter, il ritratto dell'assassino é interessante e in ricordo dei pazzoidi del già citato filone giallo-thriller all'italiana. Naturalmente la polizia compare nelle vesti di un ispettore incompetente e poco credibile che non riesce a combinarne una giusta. Finale carino ma già visto, immerso nel buio di una casa squarciato dai flash improvvisi di una macchina fotografica. Ben girato senza dubbio, poteva essere un vero gioiello di tensione ma anche le intrusioni new age sul senso della vita del contro finale stonano con l'impianto horror, troppe poi appaiono le lungaggini e le forzature (i vicini di casa per es.). Un film cosi in Italia ce lo sogniamo, cosi come un produttore altisonante di nome Del Toro.

Tit.originale:"Los ojos de Julia"
paese:Spagna
Rating:6/10

Commenti

Marco (Cannibal Kid) ha detto…
un film ricco di fascino, nonostante o forse per via dei suoi ritmi a tratti un po' blandi..
mi è piaciuto decisamente e in italia in effetti un film così ormai ce lo sogniamo
Sciamano ha detto…
forse sono stato un po' severo....però averne film del genere, ciao:)
Anonimo ha detto…
Ma la protagonista non vendente almeno è comprante?
Sciamano ha detto…
corretto:)
Ho adorato Belen Rueda ne El Orfanato. Questo film mi incuriosisce, lo cercherò!
Sciamano ha detto…
Se ti piace Belen Rueda allora non puoi mancare;)