Thor (2011)


Il film sul supereroe della Marvel Thor, il Dio del Tuono.

Thor, il figlio disubbidiente del Re Odino, viene allontanato dal magico mondo di Asgard verso la Terra. Il biondo guerriero viene catapultato nel deserto del New Mexico dove è soccorso da alcuni scienziati, nel frattempo anche l'arma di Thor, un prodigioso martello, è stato rinvenuto poco distante dall'organizzazione segreta governativa SHIELD. Thor tenta di recuperare il martello per fare ritorno ad Asgard dove un nemico insospettabile trama per rovesciare il regno.

Non del tutto disprezzabile ma "Thor" di Kenneth Brabagh non sfrutta l'enorme potenziale messo in mostra, anche se bisogna dire che il personaggio del Dio del Tuono, legato a un forte immaginario fantasy, non era semplice da raffigurare. La pellicola oscilla pericolosamente su due fronti, quello del regno di Asgard, il più riuscito e affascinante, e quello ambientato sulla terra, più frivolo e meno interessante oltre a essere risaputo. Si (ri)parte dal finale nascosto di "Iron Man 2" e il martello gigante finito nel deserto del New Mexico, chissà perché poi si finisce sempre da quelle parti in odore di Area 51, e già nel prologo un ragazzone bianco e biondo, già vestito di tutto punto con abiti e scarpe, giunge dallo spazio per andare a sbattere contro.....Natalie Portman, caspita, una tipa qualsiasi.

Poco dopo arriva forse il migliore momento dell'intera pellicola, un sontuoso antefatto nelle profondità dello spazio, e la lotta millenaria tra i regni di Asgard, dominato da una razza umana superiore, e i Giganti di ghiaccio, esseri mostruosi con poteri terrificanti. Le scenografie sono ottime e nonostante un sentore artificiale, tutto sembra fatto di plastica, si percepisce la sensazione di vivere in una dimensione fantastica coerente e di forte carica visiva. Asgard è un mondo architettonico ordinato e razionale al contrario dell'inospitale regno di Jotunheim stretto nei ghiacci perenni, due mondi contrapposti che proseguono una sfida millenaria giunta nell'ultimo atto a insidiare la stanza segreta di Odino. Per placare l'affronto il giovane Thor non esita, insieme a un gruppo di fidati compari, a invadere il pianeta nemico, sono pochi minuti ma valgono davvero la pena in cui l'eroe affronta decine di avversari mostruosi, in uno scenario cupo e inquietante, una lotta spettacolare gigantesca tra esseri superiori e ghiacciai spezzati dalla forza d'urto del confronto.

Thor poi viene esiliato sulla terra, smette i panni del guerriero e si trasforma in una sorta di camionista burino, incredibile ma non manca neppure la scena del boccale di birra trangugiato tutto di un fiato, nella discutibile virata ironica in cui si incanala presto la pellicola. Anche lo SHIELD, all'inizio una vera minaccia per Thor, appare come una manica di giocherelloni con tanti gadgets hi-tech a disposizione. Il poco conosciuto Chris Hemsworth è Thor, al contrario il resto è un cast all-star: il solito Anthony Hopkins si occupa di Odino con al fianco la moglie della rediviva René Russo, Idris Elba è Heimdall, il guardiano del teleporter di Asgard al centro di alcune notevoli sequenze, Ray Stevenson è un panciuto luogotenente di Asgard che sembra uscito da "Il Signore Degli Anelli", mentre la bella che, ovvio, cade rapita sotto i muscoli del biondo protagonista è Natalie Portman, una scienziata che studia le stelle insieme a Stellan Skarsgard e Kat Dennings, per un trio abbastanza variegato che nei dialoghi cita l'Ipod e Facebook, giusto per fare capire ai posteri in quale epoca si trovano.

La sotto-trama dal sapore Shakespeariano verte sulla figura del fratello rivale di Thor, il Loki di Tom Hiddleston, e non tarda a rivelare lacerazioni e segreti clamorosi, tra i due inizia un confronto mortale che mette a repentaglio l'intero universo. Sulla terra si consumano le schermaglie meno impegnative anche se poi alla fine un intero paese viene quasi raso al suolo. I compagni di Thor sul suolo terrestre, a dire il vero anche lui stesso, appaiono fuori contesto, il finale infatti si riserva per Asgard e dimostra ancora una volta il poco equilibrio del film di Branagh indeciso tra gag comiche e tragedie di famiglia in corso. La storia d'amore tra Thor e la bella scienziata è appena abbozzata, tra l'altro i due si frequentano giusto il tempo per un bacino, ma viene fatta passare come forza propulsiva dal protagonista. Sui buchi di sceneggiatura, sul perché in tutto l'universo parlino la stessa lingua, ecc. è meglio non indagare troppo. Grande successo al box office con circa 450 milioni di $ incassati. In attesa di "The Avengers".

Tit.originale:"Thor"
paese:USA
Rating:6/10

Commenti

elgraeco ha detto…
E trattandosi di Branagh, shakespeariano ci sta, purtroppo.
Per me è stata una delusione. Soprattutto pensando alle splendide storie di Thor a fumetti.
Conosci Simonson?
Sciamano ha detto…
Di "Thor" fumetto ho ricordi sbiaditi dell'infanzia a cavallo anni 70/80, Simonson temo di averlo perso
;)