Monsters (2010)


Una fuga attraverso una zona infestata da mostri alieni.

Un satellite della Nasa, al rientro da una missione con i reperti di una possibile vita extraterrestre, cade nei territori del Messico. Nella zona al sud degli Stati Uniti si sviluppa una progenie aliena che le autorità locali faticano a contenere, viene quindi attuato un piano di quarantena e la creazione di un'area off limits. Un fotoreporter americano giunto sul posto viene incaricato dal capo di trarre in salvo la figlia verso gli Stati Uniti, per farlo dovrà attraversare la zona infestata dai mostri.

Una strana pellicola che emana un particolare fascino, siamo in piena fantascienza con il tema abusato dell'invasione aliena ma, pur avendo più di un punto di contatto con pellicole del calibro di "La guerra dei mondi" e "The Mist", riesce a distanziarsi nella costruzione di un'atmosfera unica, scaturita per buona parte dal low budget e la magica alchimia della coppia protagonista.
E' la storia di due ragazzi costretti dalla necessità a conoscersi per una delle più interessanti e conflittuali storie d'amore viste ultimamente, sullo sfondo intanto divampa un'invasione aliena suggerita più che mostrata con grande abilità dal regista inglese Gareth Edwards (classe 1975) al film d'esordio. "Monsters" sfrutta le riprese effettuate in centro America per delineare la zona "infetta", paesaggi naturali e selvaggi che in post-produzione sono stati arricchiti da scorci di distruzione e abbandono, con una buona dose di realismo.

E dire che l'inizio del film, con telecamera a mano e l'attacco di un alieno ai danni di un blindato yankee, lascia(va) presagire un incedere action in stile "Cloverfield", invece l'attenzione si sposta in un luogo di frontiera con assembramenti di persone che hanno una gran voglia di partire lontano dal pericolo, magari verso casa, cosa che i due protagonisti non riescono a fare per una serie di inconvenienti, situazioni anche divertenti al limite del racconto-vacanza, visto che si ripresentano i problemi che molti turisti affrontano nei paesi esotici. Tra incomprensioni e momenti piacevoli i due ragazzi devono ovviare al fatto che la ferrovia è inagibile a seguito di un attacco e che gli aerei non possono volare per i prossimi 6 mesi, giunge cosi la decisione di attraversare da terra la zona "proibita" scortati da alcuni volenterosi dietro pagamento.

La pellicola entra cosi nel vivo con diversi momenti di tensione, le creature all'inizio più che vedersi si sentono, sono esseri che ricordano dei polipi giganteschi e riprodotti con buoni effetti speciali nonostante un budget di soli 500 mila $, non mancano scene potenti e di violenza come l'attacco notturno al convoglio di macchine, molto spettacolare. I due protagonisti, interpretati da un bravo Scoot McNairy e una deliziosa Whitney Able con un irresistibile capello corto biondo, si ritrovano presto soli, nel viaggio verso una meta che perde il richiamo con l'avvicinarsi e la conoscenza reciproca tra i due.

Un paio di maschere anti-gas, un agglomerato di case devastate, non serve molto altro a Ewards per trasmettere un senso vuoto di desolazione che, forse, si può riempire solo con le piccole gioie della vita, come un nuovo amore nella speranza di un mondo meno incomprensibile e violento. Merito per la colonna sonora elettronica di Jon Hopkins, nel finale giunge inoltre la sequenza più impegnativa per la visibilità degli effetti speciali, ambientata in una stazione di servizio abbandonata, molto bella e quasi poetica. Notevole anche il contro-finale che si riallaccia al prologo e al motivetto fischiato da un soldato modulato sulla "Cavalcata delle Valchirie". Per gli amanti del genere un titolo da non perdere, un piccolo film che può regalare emozioni sconosciute alla maggior parte dei blockbuster. Più volte annunciato il film è ancora inedito in Italia, ma questa ormai è la normalità.

Tit.originale:"Monsters"
paese:Inghilterra
Rating:7/10

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