Gamera contro il mostro Gaos (1967)


La terza avventura della tartaruga gigante Gamera.

Gamera è attirato dalle colate laviche di un vulcano tornato in attività, il fenomeno sismico ha provocato anche la comparsa di un nuovo mostro, Gaos, rintanato in una grotta della montagna. La popolazione umana sottostante è protetta dall'esercito e un'equipe di scienziati ma solo il piccolo Eiichi intuisce che la salvezza è nelle mani di Gamera.

In generale considerato un pessimo film "Gamera contro il mostro Gaos" invece riserba diversi spunti notevoli, oltre ad alcuni dei più divertenti scontri tra mostri "gommosi" in quegli anni fiorenti per il genere (Kaiju Eiga). Il mostro Gamera in questo nuovo capitolo diviene l'idolo dei bambini, non è difficile intuire la scelta della produzione nel rivolgersi al pubblico dei più piccoli, quindi se uno odia i piccoli pestiferi che urlano sempre e la sanno lunga è avvisato, dato che sin dalle prime immagini compare Eiichi, un bambinetto che sembra avere un rapporto privilegiato con la tartarugona. In una delle scene più famose Eiichi sale addirittura sul dorso del bestione che lo trasporta delicatamente a terra. Non mancano però i momenti di violenza, le recrudescenze degli scontri, e una sotto-trama abbastanza insolita e corposa sulla contesa dei territori per il passaggio di una nuova autostrada.

Gli effetti speciali sono buoni, in linea con i film precedenti, si può discutere sulla povertà dei costumi ma è proprio nella rappresentazione artigianale e pura che risiede ancora il fascino di certe pellicole: si intuisce la presenza degli stuntmen a muovere le creature ma è solo un dettaglio a cui non si deve dare peso. Gamera appare chiuso a testuggine nel suo ormai tipico volo rotante, spinto da potenti getti di fuoco che fuoriescono dalle giunture degli arti, in seguito è inquadrato in una bella sequenza sul bordo di un fiume di magma, pronto a ricaricarsi dell'energia di cui necessita per sprigionare la sua arma più famosa: il devastante sputo di fuoco.
Ad attirare l'attenzione è però il suo antagonista, Gaos, sorta di mostro spin-off di Rodan (?), un enorme uccello preistorico dalla testa a incudine, provvisto di un raggio letale che spara dalla bocca: nel corso del film viene spiegata con un serioso e divertente briefing scientifico la prodigiosa facoltà, dovuta alla doppia colonna vertebrale che scatena onde a ultrasuoni.

L'attrazione di Gaos per il sangue (umano) e la repulsione per la luce del giorno, inoltre, lo rendono simile a un vampiro gigante, per ucciderlo infatti viene architettato una trappola abbastanza demenziale, il tutto sotto le direttive di Eiichi il quale sembra capire meglio la situazione degli adulti, raffigurati in modo poco benevolo come nel tragico episodio del giornalista egoista. I raggi lanciati da Gaos provocano esiti esilaranti, quando colpiscono segano letteralmente in due gli oggetti e i velivoli presi di mira: si inizia con un elicottero che si divide in volo in due parti con i poveri occupanti lanciati nel vuoto, la scena più divertente è quella della macchina di alcuni giornalisti scoperchiata e miracolosamente funzionante per alcuni secondi in un momento da vera commedia slapstick-cartoon(!).

Spettacolare l'attacco di Gaos sulla vicina città di Nagoya riprodotto con ottime miniature mandate in frantumi, notevole anche la sequenza del treno, anche se il pezzo forte resta lo scontro a più riprese con Gamera, che ha l'atto conclusivo nel finale del film: una lotta all'ultimo sangue tra morsi e ferite grondanti liquidi rossi e verdi sprigionati dalle enormi creature. Dirige Noriaki Yuasa, il regista del primo "Gamera", insieme al fidato team artistico della Daiei che prosegue a distanza con discreti esiti la sfida parallela con la Toho del lucertolone Godzilla. Disponibile in un dvd di buona qualità in versione tagliata (74 minuti) rispetto alla uncut segnalata di 87 minuti.


Tit.originale:"aikaijû kûchûsen: Gamera tai Gyaosu"
paese: Giappone
Rating:7/10

Commenti

Ho sempre voluto vedere uno di questi film con i mostri giapponotti ma, per un motivo o per l'altro, non ne ho mai avuto l'occasione.
Cercherò di rimediare, d'altronde ho appena finito di vedere Cloverfield, quindi potrebbe essere interessante fare un confronto!
Sciamano ha detto…
E' un genere a parte, quello dei "mostroni giapponesi", e anche piuttosto vasto, sono ancora davvero tanti i film che devo vedere...e in tv non passano mai! Quindi puoi partire da quello che ti ispira al momento o da quello che riesci a trovare in giro (ripeto, in Italia non ci sono poi molti titoli disponibili)...diciamo che almeno il primo "Godzilla"(1954) sarebbe obbligatorio.
ciao!