Le Implacabili Lame di Rondine d'Oro (1966)


Il fondamentale wuxiapian diretto dal Maestro King Hu.

Il giovane Chang, figlio del governatore, viene rapito per mano di una temibile banda di criminali capeggiata da Tigre Faccia di Giada. In soccorso del ragazzo si presenta in incognito la sorella, Rondine d'Oro, una bella fanciulla abile nelle arti marziali che assaggia presto la durezza dell'avversario, ma non tutto è perduto, visto che anche un misterioso ubriacone, Gatto Brillo, si unisce a lei nella lotta sanguinosa.

Il secondo film di King Hu è una pietra miliare del cinema delle arti marziali, primo e unico film diretto dal regista per gli Shaw Bros che solo l'anno dopo producono l'altrettanto mitico "Mantieni l'odio per la tua vendetta" di Chang Cheh. Il titolo italiano come al solito ridondante non ha nulla a che vedere con quello originale internazionale, "Come drink with me", molto più celebre e utilizzato. Il film è la rivelazione del talento registico di King Hu, moderno, innovativo, ricco di invenzioni stilistiche che faranno scuola e denso di precisi tratti distintivi, come le mirabili sequenze all'interno di spazi chiusi: la scena del combattimento nella locanda, un elemento che torna anche nei successivi film del regista a partire da "Dragon Inn" dell'anno seguente. King Hu è uno specialista nella simulazione degli eventi, tutto verte sul'attesa e la celata identità dei personaggi, ogni cosa può succedere in qualsiasi momento.

La pellicola è anche il trampolino di lancio per la regina delle regine, Cheng Pei Pei nel ruolo di Rondine D'oro, una bellissima ragazza dai lunghi neri capelli e dal viso incantevole, attrice dal passato di ballerina che sfrutta nelle movenze dei combattimenti armata con due spade. Nelle prime scene giunge in una locanda nelle vesti di un uomo, traspare qualche ingenuità di troppo visto che si vedono chiaramente le fattezze femminili, difficili da non notare per la bellezza. Nel corso della vicenda Rondine d'Oro si defila per fare emergere la figura di Gatto Brillo (Yueh Hua), tra i due intercorre una scena di forte tensione sessuale nel momento in cui l'uomo succhia il veleno dal collo della giovane ansimante, colpita da un dardo del nemico. Il film si può riassumere nella sfida della coppia Rondine d'Oro-Gatto brillo contro Tigre Faccia di Giada e un malvagio monaco, quest'ultimo presente verso il finale.

Di solito ritenuto (a ragione) meno cruento del leggendario collega Chang Cheh, il regista King Hu mostra con "Come drink with me" una confidenza fuori dal comune con la violenza, in una delle scene più allucinanti il temibile Tigre Faccia di Giada ferisce un bambino in un occhio, con un micidiale ventaglio lancia-dardi, nonostante le contorsioni di sofferenza non esita a fare uccidere la piccola vittima colpevole di avere ficcato troppo il naso. La scena serve per delineare la ferocia senza scrupoli che Rondine d'Oro deve affrontare. Si intravede nelle riprese dei combattimenti l'attitudine sperimentale di King Hu, la mobilità di regia nei carrelli e piani sequenza, anche il montaggio ellittico, per cui verrà in seguito ricordato, comincia a frammentare l'azione che per essere di un film del 1966 è avanguardia pura.

Le scenografie sono molto curate e riguardano spesso scenari in esterni, anche la colonna sonora uscita dall'opera pechinese si propaga in un film che attua il processo vincente del nuovo wuxiapian cinese che si può collocare tra i chambara giapponesi e i western (italiani), in poche parole il cinema di genere all'ennesima potenza. Finale molto cruento, violento, un'anticipazione del sequel sanguinario "The Golden Shallow" (un capolavoro assoluto) girato da Chang Cheh in persona e con ancora presente la splendida Cheng Pei Pei. Ottimo il dvd italiano.

Tit.originale:"Come Drink With Me"
paese: Hong Kong
Rating:9/10

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