EXistenZ (1999)


Realtà alternative per l'incubo visionario di David Cronenberg.

Allegra Geller, affermata game designer, presenta ad alcuni volontari un nuovo rivoluzionario video-game capace di evocare una realtà parallela. Un gruppo di terroristi, contrari a un'umanità schiava della finzione, tenta però di ucciderla in ogni modo; toccherà all'ignaro Ted Pikul portare in salvo la ragazza, per farlo dovrà addentrarsi nei mondi virtuali del videogame "EXsistenz".

Uscire lo stesso anno di "Matrix", trattare l'argomento delle dimensioni alternative e risultare originali, anzi, un passo avanti all'armamentario cyberpunk dei Wachowski Bros; ci riesce un film costato un decimo, ideato, scritto e diretto dall'autore di "Videodrome" e "La mosca", il grande David Cronenberg nell'ennesima, folgorante opera mirabile per coerenza e personalità. "EXsistenZ" è di per sé fantascienza alternativa, prima di essere un film sui mondi virtuali, una condizione che gli permette di trascende(nZ)re il genere per collocarsi in una zona non ben definita, la stessa in cui galleggiano opere del calibro di "Inseparabili" e "Crash", marcate dalla visione unica del regista sulla trasformazione dei corpi e la percezione di nuove sensazioni, spesso incontrollabili, in un connubio di sesso, sperimentazioni tecnologiche e poteri mentali sconfinati, in poche parole l'era di una nuova umanità oscura e irrazionale.

Il tema è quello del mondo sempre più realistico dei videogiochi e la possibilità di aprire nuove realtà con cui interagire, aspetto ampiamente trattato nell'ultimo decennio di cinema fantastico, anche per questo "EXsistenZ" appare meno ostico che alla sua uscita ma ancora affascinante nella rappresentazione di un mondo privo di riferimenti riconducibili alla (nostra) era computerizzata/digitale, non vi è traccia alcuna di video-terminali o apparecchiature elettroniche: in una delle scene più divertenti Ted estrae un bio-cellulare, sorta di informe massa gelatinosa, che si illumina dall'interno. A rimanere impressi sono i gadgets composti di materia organica che i protagonisti utilizzano per collegarsi nella realtà del video-game, un mix di biologia, sperimentazione chirurgica e calcoli di ingegneria genetica sfuggente, deliri che si traducono nei game-pod in pelle umana che, al posto delle manopole, hanno protuberanze simili a turgidi capezzoli e orifizi sessuali (umani).

Il collegamento con il nuovo mondo si fonde nel film di Cronenberg con l'esperienza sessuale, per poter entrare in "EXsistenz" bisogna avere una "bio-porta", un'apertura alla base della spina dorsale, l'ingresso è preceduto da vere e proprie sollecitazioni erotiche che si spingono alla lubrificazione e favorire la penetrazione degli innesti organici del game-pod. E' un'ossessione quella del regista per la mutazione dei corpi che evade l'immaginario cyborg comune, l'uomo non è dominato dalle macchine ma dalla sua stessa carne o, per lo meno, da altre materie organiche. "EXistenz" si spinge infatti a immaginare una fabbricazione di strani esseri bio-tecnogici coltivati su larga scala, sino all'invenzione di armi assurde quanto geniali per eludere i controlli del metal-detector come la pistola organica che al posto delle pallottole spara dei denti(!).

La storia confonde i piani narrativi, nella prolungata confusione tra realtà e mondo virtuale, e permette l'entrata di alcune singolari figure che fanno trasparire una componente ironica non indifferente, si possono gustare in questo modo le brevi ma considerevoli apparizioni di Willem Dafoe, nel ruolo di un inquietante benzinaio che offre sottobanco gli innesti delle "bio-porte", e lo strano tecnico-chirurgo di Ian Holm. A occupare per intero la scena è la coppia protagonista formata da un imberbe Jude Law ("Sherlock Holmes"), 27enne ma con una faccia da ragazzino, e una scafata e sexy Jennifer Jason Leigh ("The Hitcher") che anche nel ruolo di Allegra Geller fa valere la maggiore età nel condurre l'inesperto Ted Pikul in un mondo di piacere e pericolo. Finale a sorpresa, abbastanza prevedibile(?), che rimette in (video)gioco l'intero "EXistenZ".

Tit.originale:"eXistenZ"
paese: Canada, Inghilterra
Rating:8/10

Commenti

Marco (Cannibal Kid) ha detto…
spettacolare!
bella riscoperta per un film parecchio sottovalutato...
Babol ha detto…
Molto molto bello, non uno dei miei Cronenberg preferiti ma comunque affascinante.
Una sorta di modernizzazione di Videodrome, che però ho trovato molto più disturbante e bello.
Ho pronta da un mese la recensione, prima o poi arriverà anche sul mio blog.
Sciamano ha detto…
Grazie per i vs commenti!
E' un film che si riguarda volentieri, pieno di situazioni anche divertenti.
Morte a TraScendenZ!
Anonimo ha detto…
onestamente è stata una mezza delusione, specie se si paragona a Videodrome (lo si può considerare una sorta di seguito "morale"), ne esce con le ossa distrutte.
Lo salva un paio di trovate gustosissime, e degli attori in parte, su tutti la bellissima Jen Leigh che ruba la scena alla grande ad un insicuro Law, che qui aveva pure una faccia da fesso!
Peccato che DaFoe ha un ruolo di contorno, speravo in qualcosa di più rivelante, alla fine ci sta pure la comparsata di Sarah Polley (ma che fine ha fatto questa?).
Però come detto, Cronenberg ha toppato, e in più si autoricicla, molto male, fino al gioco al gatto e topo incuriosisce e diverte, ma poi al colpo di scena, scade tutto, irritabile l'ignoranza evidente e la voglia forzata di riciclarsi (Cronenberg cerca di fare dei videogiochi, lo stesso discorso che faceva ai mass media, in più il film è degli anni 90', epoca dove le schematiche e grette polemiche sui games violenti si sprecavano).
Assieme a Crash, rappresenta uno dei rarissimi passi falsi del maestro.
JOE80
Sciamano ha detto…
x quanto mi riguarda Cronenberg non ha mai sbagliato un film (e posso dirlo x altri 2-3 registi soltanto, che ora manco ricordo), comunque grazie Joe per il lungo intervento!
;)