Troll Hunter (2010)

A caccia di troll nelle foreste della Norvegia.

Norvegia, Tre studenti si prendono la briga di girare un documentario sugli insoliti attacchi portati da feroci orsi. Decisi a seguire un sospetto bracconiere scoprono che l'uomo non va a caccia di orsi ma di creature ben più pericolose e leggendarie: i Troll. Il burbero cacciatore conduce in incognito una sfida con gli strani esseri ma accetta di farsi accompagnare dai ragazzi per documentare quella che é la sua vita da anni. Inizia una lunga caccia tra foreste e territori innevati.

Solido e girato con grande perizia tecnica dalla Norvegia giunge uno dei migliori mockumentary recenti, "Troll Hunter" è una bella variante per il genere basato sui falsi documentari che indaga sulle leggende scandinave dei troll: le strane creature umanoidi che vivono nascoste nelle foreste. Dato ormai perso da tempo l'effetto sorpresa, alcuni film ("Rec", "Cloverfield") in presa diretta/reality hanno raggiunto ottimi riconoscimenti, da quasi fastidio leggere ancora la didascalia iniziale che avverte trattasi di un documentario autentico, estrapolato da alcuni dvd pervenuti a una testata giornalistica norvegese, insomma questa presa in giro poteva funzionare all'epoca di "The Blair Witch Project", più di dieci anni fa, non adesso, ma è solo un piccolo intoppo iniziale e fa parte del gioco. Ci vuole poco a entrare in un'avventura insolita e ben ricreata, il montaggio é costruito con abilità e si va quasi subito al dunque, in mezzo al buio delle foreste e ai Troll.

I Troll non sono affatto creature benevole, al massimo possono avere un aspetto simpatico, con quei grossi nasi e forme buffe grassocce e pelose, quelli che si vedono in azione in "Troll Hunter" sono violenti e non esitano ad attaccare gli uomini e, soprattutto, sono riprodotti con realistici effetti speciali, tutte le scene in cui compaiono sono di forte impatto, bisogna tenere conto inoltre che stiamo parlando anche di creature alte decine di metri. Se il trio di ragazzi operatori ricade in qualche modo nei cliché collaudati di "The Blair Witch Project", vero film epocale che ritorna in altre sequenze girate agli infrarossi a indagare l'impenetrabilità dei boschi, a emergere è il cacciatore solitario Hans (Otto Jespersen), il vero protagonista e grande uomo d'azione. Per eliminare i Troll bisogna investirli con forti raggi ultravioletti, per farlo Hans ha posizionato sul tetto della sua jeep un'enorme lampada con la quale ingaggia almeno un paio di divertenti duelli con i Troll.

Le apparizioni delle creature sono inizialmente fugaci sino a crescere per intensità nel corso della pellicola, con creature sempre più grosse ed aggressive, la lunga scena clou finale si svolge alla luce del giorno e in enormi spazi aperti, con inseguimento in macchina spettacolare incluso. In "Troll Hunter" convive uno riuscito spirito umoristico, ben dosato, e riguarda il Troll Security Team, sigla da ridacchiare a indicare un'organizzazione segreta governativa, e i mezzi per celare all'opinione pubblica l'esistenza dei Troll con false ricostruzioni di incidenti, imputati per lo più a poveri orsi già morti, per scenette divertenti con agenti intenti a spargere false impronte di plantigradi e trasportatori russi clandestini. Altri motivi di ironia si possono ritrovare nei miasmi corporali prodotti dagli stessi Troll, notoriamente molto puzzolenti.

Tra le scene di migliore tensione quella situata su un ponte con alcune povere caprette legate come cavie, una trappola per Troll che ha degli sviluppi sorprendenti, i nostri eroi devono recuperare un campione di sangue per capire l'insolita aggressività che attanaglia i mostruosi esseri attirati, tra le altre cose e per rimanere in tema, dal sangue dei cristiani. Per questo Hans chiede ai ragazzi se sono atei. Film molto avventuroso, notturno, con splendidi paesaggi naturali che danno un contributo decisivo al senso di realismo e stupore. Finale concitato che si interrompe in modo repentino, in linea con le tempistiche del filone, nell'eventualità di un sequel(?). Scritto e diretto da André Ovredal.

Tit.originale:"Troll Hunter"
paese: Norvegia
Rating:7/10

Commenti

left hand path ha detto…
Per me splendido, uno dei film dell´anno. Effetti speciali non pacchiani (vabbé, sono dei troll, un po´ci sta), bella atmosfera che non si prende troppo sul serio però ti cala dentro l´azione, buon ritmo... e la giusta dose di ironia.
Spero vivamente non ne facciano un secondo capitolo.

Comunque i mockumentary hanno un po´rotto, sta diventando una formula abusata. Quando anche la BBC arriva a farne uno, sai che necessita di uno svecchiamento ;)
Sciamano ha detto…
Si, in un anno (2011) scarso per l'horror questo Troll Hunter é una bella (piccola) rivelazione.
Un secondo capitolo? potrebbe essere probabile, sempre meglio di un remake americano.
ciao e grazie x i commenti!