Una Magnum per McQuade (1983)

Chuck Norris contro David Carradine nel deserto del Texas.

McQuade è un rude e solitario ranger del Texas mal visto dai suoi superiori. Nella zona il pericoloso Rawley Wilkes traffica in armi coperto dal suo potente principale Falcon, McQuade indaga con l'aiuto di un poliziotto e di un agente FBI. L'incontro con la bella Lola, legata con il trafficante,  fa cadere innamorato il ranger causando una serie di problemi sino all'irreparabile....

A posteriori "Una Magnum per McQuade" può essere considerato il pilot di "Walker Texas Ranger", il serial con il quale il buon Chuck Norris ammorba le platee di mezzo mondo dai primi anni 90. I tratti distintivi ci sono tutti: un ranger tutto di un pezzo e reazionario, il palcoscenico desertico di frontiera, i cattivoni da sbattere in gattabuia. Ai tempi però non era messo in preventivo dallo stesso Chuck Norris un simile prolungamento, il film quindi appare spontaneo nella sua patina di serie B, di quella buona, nel solco della exploitation dei film d'azione mischiato ai western. Lo si può definire infatti un action-western per le ambientazioni desertiche e gli sceriffi a caccia di predoni. Il prologo è bellissimo, peccato che il resto del film non si mantenga sugli stessi registri, con l'eroico Chuck Norris appollaiato sopra un'altura a osservare lo scontro tra agenti di polizia e trafficanti di cavalli in una zona isolata al confine tra Texas e Messico. L'eroe interviene con un fucile di precisione e viene inquadrato in contro-luce a delineare la figura mitica che si staglia imperiosa dall'alto, un segnale contro i lestofanti che infestano il suo territorio.

In questi primi minuti a colpire è anche la colonna sonora di Francesco De Masi, suoi gli score di "Un maledetto treno blindato" e "Lo squartatore di New York", in pratica una clonazione perfettamente riuscita delle musiche western di Morricone, il Maestro compositore dei temi dei film di Leone avrebbe potuto intentare una causa per plagio(!). In una scena non proprio epica, Chuck Norris che sguazza nel fango con Barbara Carrera, De Masi ricorre addirittura a una voce soprano femminile del tutto simile a quella di "C'era una volta il west"(!). Il film mantiene una tensione adeguata ogni qual volta entra in scena David Carradine ("Kill Bill. Vol.2") che si trova a suo agio nel ruolo del cattivo Wilkes, amante della violenza e delle arti marziali; nella parte centrale, quando in pratica scompare, la vicenda invece perde colpi sino a sembrare un telefilm. Ci pensa però Chuck Norris a risollevare le sorti, l'attore comincia in quel periodo a costruire la fama ormai leggendaria di granitico eroe over the top, non senza esagerazioni e posizioni (anche politiche) di facciata, le stesse che hanno portato a quel misto di ammirazione e scherno che hanno accompagnato tutta la sua carriera. I fans di Chuck Norris sono più numerosi di quanto uno pensa, molti adorano questo film per il personaggio che sembra l'incrocio tra l'ispettore Callaghan di Eastwood e il Mad Max di Mel Gibson, del primo ha i modi rudi violenti da individualista e una visione della società molto simile, il secondo invece lo ricorda per avere un fuori-strada che nasconde un motore truccato e la compagnia di un cane.

La casa di Chuck Norris/McQuade è piena di armi e bandiere degli Stati Uniti, sembra un John Wayne di serie b, al suo fianco però compaiono due facce da "immigrati", un poliziotto di origini messicane e un agente nero del FBI, i compagni che lo aiutano a fronteggiare una pericolosa organizzazione criminale. Il regista Steve Carver ha già diretto Norris in precedenza, il film "Triade chiama canale 6", proviene dalla scuola di Roger Corman e si vede per alcuni inserimenti "exploitation" come le arti marziali o il personaggio bizzarro di Falcon, il magnate nano di Daniel Frishman che gira su una carrozzina elettrica. Il personaggio femminile Lola interpretato da Barbara Carrera, talmente bella da essere una bond-girl in "Agente 007:Mai dire Mai" dello stesso anno, è abbastanza incomprensibile: è la donna di Wilkes ma se la spassa con il ranger McQuade senza dire niente a quest'ultimo dei traffici loschi del criminale. Da notare gli incontri tra Lola e McQuade, tutti tra il ridicolo e il patetico, imperdibili.

Alcune sequenze non si dimenticano: il ranger McQuade viene interrato vivo con la sua macchina ma l'accensione del super-motore lo catapulta fuori per la sorpresa del nemico, del resto stiamo parlando di Chuck Norris! Lo scontro finale inevitabile tra Chuck Norris e David Carradine è tutto a base di arti marziali, certo le coreografie sono incerte e molto grezze, però se le danno in maniera prolungata, Carradine poi che si atteggia come Bruce Lee non capita tutti i giorni. Nel corso del film viene ucciso il fidanzato della figlia di McQuade ma la vendetta del ranger scatta quando gli toccano il cane, che questo sia un monito: non toccate il cane di Chuck Norris, mai. Belli i titoli di coda con i fermi-immagine degli attori ripresi in alcuni passaggi del film. "Una magnum per McQuade" è da considerare tra i migliori lavori di Chuck Norris, atteso nel prossimo, imminente sequel "I Mercenari 2" insieme a Stallone, Schwarzenneger e Willis.

Tit.originale:"Lone Wolf McQuade"
paese:USA
Rating:7/10

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