Kill Bill Vol. I (2003)




Il cinema di arti marziali secondo Quentin Tarantino.

Black Mamba è ancora viva, sveglia dopo un coma durato anni, ma ricorda tutto: Bill e le Vipere Mortali che compiono un massacro al suo matrimonio, Bill che le spara in testa a brucia pelo. La ragazza ha perso anche il figlio che aveva in grembo, per la Sposa è il tempo della vendetta: la prima sulla lista è Vernita Green, una killer professionista che vive sotto le mentite spoglie di brava mammina a Pasadena, California.

La Sposa si è rivelata nel locale-ristorante di O-Ren e affronta i primi tre nemici giunti in corsa verso l'intrusa, la bionda guerriera lascia partire tre veloci fendenti di spada che paralizzano gli avversari, tutte le inquadrature provengono da un angolo privilegiato di un sotto-scala poi l'obiettivo si stringe sulla lama che viene riposta di scatto nella fondina, i tre gaglioffi crollano a terra morti. Il cinema delle arti marziali racchiuso in pochi secondi. Alla fine Quentin Tarantino aspettava da una vita di girare una scena simile, come in un chambara giapponese o in uno Shaw Bros degli anni 70. Si tratta del quarto film di Quentin Tarantino, viene ricordato anche dalla didascalia iniziale, al massimo della celebrità, tutto gli è concesso e non si lascia sfuggire l'occasione, evidenziando una dote solo in precedenza supposta: essere (anche) un grande regista d'azione. L'unica pecca, se cosi si può chiamare, è quella di non sorprendere più di tanto il pubblico occidentale, già svezzato da alcuni anni(Blade, Matrix, ecc.) alla (ri)scoperta del cinema delle arti marziali. Tarantino però enuncia il concetto a modo suo, quindi con una conoscenza sconfinata della materia e una freschezza pop-pulp surreale, al pari dei suoi capolavori precedenti.

Sarebbe utile elencare le innumerevoli citazioni di cui la pellicola è infarcita, non basterebbero due recensioni, spaziano dalle musiche a intere sequenze e dialoghi, in un lavoro di destrutturazione che determina un linguaggio inedito, pronto a intercettare il grosso pubblico che non ha mai visto un film di kung fu in precedenza, riuscendo anche nell'impresa di affascinare chi invece riconosce a ogni secondo gli omaggi sparsi, a un genere vasto e prezioso come quello delle arti marziali. “Kill Bill Vol.I” è un (mezzo)miracolo che ricalca decine di film cinesi/giapponesi senza assomigliarne a nessuno, è il cinema della vendetta all'ennesima potenza, con inserti spaghetti-western, ambientato in un mondo alternativo e pulp, lo stesso in cui i personaggi viaggiano armati di katana sugli aerei di linea e dove le case con giardino sembrano uscite da un cartone animato super-colorato. La colonna sonora è straordinaria, anima portante del film, in una delle scene più impressionanti il main-theme di “Sette Note in Nero” di Fulci rimbomba nei corridoi di un ospedale, dove Black Mamba deve affrontare i primi pericoli e le attenzioni di un infermiere maniaco, una spettacolare resa dei conti indimenticabile. Le musiche originali di RZA si ricordano a sottolineare la scena più epica del film: la camminata al ralenti di O-Ren e il suo seguito armato nei corridoi del ristorante, da brividi.

Le sequenze d'azione sono enormi, spettacolari e super-coreografate, come martial-art-director Tarantino assolda Yuen Woo Ping e Sonny Chiba, quest'ultimo compare anche nel fondamentale ruolo di Hattori Hanzo, il maestro giapponese che forgia la spada di Black Mamba. Il primo combattimento con dei coltelli, Black Mamba vs Vernita Green (Vivica A. Fox), appare molto fisico e violento, in seguito le spade diventano le protagoniste. In questo film Tarantino sembra prediligere le riprese dall'alto, nel set principale, quello del ristorante a Tokyo, il regista si insinua con un paio di articolati piani-sequenza che perlustrano i movimenti dei protagonisti, accompagnati lungo le scale e corridoi sin dentro i bagni (la scena del cellulare). Uma Thurman (The Bride/Black Mamba) è la splendida, bionda protagonista, vestita con la tuta gialla a righe nere in omaggio al celebre Bruce Lee, quello del postumo “L'ultimo combattimento di Chen” (1978), dopo questa prova folgorante dea del cinema d'azione. Nei combattimenti più impegnativi l'attrice è contro-figurata, del resto Uma non è una artista marziale, al suo posto Zoe Bell, sapere questo dettaglio può (a posteriori) rovinare lo spettacolo, visto che, se si presta attenzione, si riesce a scorgere con facilità tutti i momenti in cui viene sostituita. Niente di male visto che anche la maggior parte delle star di arti marziali usufruisce degli stunt-double. Black Mamba contro gli “88 folli” è un momento pazzesco, nella versione occidentale girato in bianco e nero, con acrobazie frenetiche di kung fu, salti in wire-works e numerosi dettagli splatter continui. Il capo della formazione criminale bendato come Kato (altro personaggio di Bruce Lee) è interpretato da Gordon Liu (“La 36 camera dello Shaolin”)!

Per il flash-back della triste infanzia di O-Ren, la donna-yakuza con il volto di Lucy Liu, è stato allestito un vero corto-animato manga, prodotto dalla I.G. (Ghost in the Shell), molto intenso e violento posto nella parte centrale del film. “Kill Bill. Vol.I” è coniugato al femminile, lo stesso Bill aleggia la sua presenza ma non si vede, quindi si possono ammirare la sexy infermiera della bella Darryl Hannah, la Elle Driver che tornerà nel secondo capitolo, e la letale GoGo Yubari di Chiaki Kuryama che affronta Black Mamba in un duello mortale armata di una sfera metallica. Altra bellezza è la francese Sofie (Julie Dreyfus), una delle assistenti di O-Ren che in questa avventura è la vera antagonista di Black Mamba, un personaggio plasmato da Tarantino sull'eroina spadaccina di “Lady Snowblood”, le due contendenti si affrontano in un decisivo combattimento all'interno di un incantevole giardino innevato giapponese, al ritmo dei Santa Esmeralda di “Don't let me be misunderstood”, in un tripudio di colori, risaltati dalla neve riflessa in una fotografia stupefacente virata in blu. Filmone aperto al successivo capitolo: “Kill Bill Vol.2”.

Tit.originale:”Kill Bill Vol.I”
paese:U.S.A.
Rating:9/10

Commenti

super filmone, da gustare con il volume 2 uno dietro l'altro.
una delle visioni più divertenti, varie e goduriose che si possano fare!
Sciamano ha detto…
oh..yeah!!;)
Screammaker ha detto…
Concordo, Kill Bill è un capolavoro da qualsiasi punto di vista lo si guardi. Spassoso, vario, ben scritto e diretto, violento, non stancherebbe nemmeno se arrivasse al volume 100.
Sciamano ha detto…
alcuni mesi addietro(forse anche anni) si era parlato di un eventuale "Kill Bill Vol.3", non ricordo se era una voce veritiera, comunque io sarei felice!
ciao
HakHap ha detto…
Ciao Sciamano! Senza parole difronte a siffatto capolavoro...
Anche io mi aspettavo un terzo capitolo sopratutto dopo un 15\20 minuti di film quando BlackMamba dice alla figlia di Vernita Green, dopo averla uccisa, che una volta cresciuta potrà cercarla per vendicarsi!!! Io adoro Tarantino, il film non è nenache iniziato e già ti apre le porte al possibile sequel con un personaggio appena accennato, che Mito! Un saluto!
Sciamano ha detto…
si, potrebbero inserire il personaggio della ragazzina e tanto altro ancora. Secondo me non é un'idea improbabile, il film(anzi i due film) é(sono) stato(i) un grande successo commerciale. Poi Uma in fondo, oggi, ha solo 42 anni...può benissimo essere ancora la letale Black Mamba!
ciao