Autostop Rosso Sangue (1977)

Un violento thriller (italiano) sulle strade della California.

Walter e Eve sono una coppia sull'orlo di una crisi di nervi, nemmeno la vacanza in roulotte sembra placare la tensione negativa. La colpa in gran parte è di Walter per i suoi metodi violenti e prepotenti. Lungo la strada Eve insiste nel dare un passaggio a un uomo rimasto in panne, la vacanza prende una piega tragica visto che l'ospite è un criminale psicopatico.

Attenzione a non farsi ingannare dal nome di Pasquale Festa Campanile alla regia, questo "Autostop Rosso Sangue" è cinico e violento come pochi, lontano dalle commedie con le quali il regista è noto ai più e che tutti, più o meno, conoscono come i film con Pozzetto ("Culo e camicia", "Nessuno è perfetto", ecc.). Il film si inserisce nel filone "rape & revenge" ma assurge a thriller on the road per via della coppia protagonista che si sposta con una roulotte lungo le strade della California che, onore alla produzione, è completamente ricostruita in maniera egregia in Abruzzo (!). Dei grandi, ai tempi in Italia tutto era possibile o quasi. Il cast tradisce solo in parte l'origine nostrana con la presenza del celebre Franco Nero, baffuto e ottimo nella parte del rude compagno di Eve che ha invece le fattezze sexy di Corrine Clery, all'epoca era all'apice della carriera, poco dopo il film scandalo "Historie d'O" (1975) e poco prima di essere una bond-girl in "Moonraker Operazione Spazio" (1979).

Il film è tuttora ardito per violenza e allusioni (sessuali), la Clery viene abusata dagli uomini che incontra a partire dal marito Walter Mancini, in seguito viene assediata in continuazione sino alle estreme conseguenze. Ci sono sparatorie con dettagli splatter, scene di nudo integrali con al centro la povera Eve sballottata e palpata, la tensione è sempre costante e dovuta, per buona parte, alla presenza del personaggio malato Adam di David Hess, doppiato con efficacia da Ferruccio Amendola, che riprende la vena schizzoide dell'eroe del male Krug Stillo, interpretato nel mitico "L'ultima casa a sinistra" (1972). Colonna sonora di Ennio Morricone agro-dolce e acustica, una ballata quasi beffarda per un'avventura che trasuda violenza, incomprensione e malvagità sin dai primi notevoli istanti, con Walter che con fare ambiguo scruta la compagna incurante dalla lente di un mirino di precisione.

Il sesso appare deviato, brutale e usato come un'arma ricattatoria, a farne le spese Eve che avrà il suo "momento di gloria" in una scena clou, completamente nuda di notte nei pressi della roulotte sperduta in una zona impervia. La regia è ottima, ben ritmata e attenta nelle scene all'interno della vettura dei Mancini che diviene presto una prigione su quattro ruote. I dialoghi sono sufficientemente divertenti, anche ironici, accompagnati da sarcasmo e interrotti da notevoli sequenze action. La sceneggiatura frizzante prevede anche un inseguimento ispirato al "Duel" di Spielberg, con camion-sperona compreso. I principali protagonisti sono la coppia dei Mancini e il temerario Adam, lungo la strada si parano altri comprimari che non mancano di creare nuove situazioni di sangue e violenza.

Scene insistite di stupro che possono ricordare un altro classico, il "Cane di Paglia" di Peckinpah, se possibile ancora più sadiche e disinibite, il lungo contro-finale sembra un'esagerazione per il rocambolesco colpo di scena ma invece convince per la vena di follia che attraversa tutti i personaggi. Non dello stesso avviso alcuni distributori all'estero che all'epoca lo tagliarono perché giudicato troppo spiazzante e insensibile. Poco ricordato e visto, l'ennesimo gioiellino del cinema italiano di genere anni 70. In memoria di David Hess, l'attore è morto di recente: il 7 ottobre 2011.

paese:Italia
Rating:7/10

Commenti

Joe ha detto…
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Joe ha detto…
recuperato ieri, feroce e distruttivo.
Tempi lontani dove eravamo il baluardo del cinema europeo, senza paura e provocatori come pochi.
David Hess è uno dei volti piu cool degli anni 70', adorava fare il cattivo. Franco Nero è l'unica vera star italiana, ieri ho recuperato anche il Giorno del Cobra (sly è stato preceduto anche qui, dopo il rambo di tomas milian) bello spy, anche quello con un colpo di scena tragico e crudele, impensabile per il cinema nostrano odierno.
Tornando al film, penso sia una delle decostruzioni morali piu nere e ciniche sull'uomo medio, alla fine il "meglio" è proprio l'onesto Adam di Hess.

Sciamano ha detto…
eh si, è un vero gioiello questo film. Franco Nero è (stata) una colonna del nostro cinema;)