The Chronicles of Riddick (2004)

Il sequel sulle scorribande spaziali dell'anti-eroe Riddick.

Riddick, l'uomo più ricercato della galassia, si trova coinvolto nella lotta contro i Necromongers, una stirpe di guerrieri che mira a conquistare il potere assoluto seminando morte e distruzione. Riddick é l'ultimo dei furyani e come recita una leggenda: l'unico che può riportare l'ordine e affrontare la magia oscura di Lord marshall, il leader dei Necromongers, sarà un furyano.

Cambio di registro completo rispetto al "Pitch Black" (2000) originale, molti rimangono spiazzati e mostrano insofferenza, questo "The Chronicles of Riddick" non vuole ripetersi e si presenta più ambizioso e, soprattutto, prodotto con più soldi. Se nel primo film l'ambientazione era ridotta al minimo, un suolo desertico e inospitale, in questo episodio si attraversano galassie intere e si visitano pianeti differenti: il prologo rientra in questa ottica con il bel inseguimento in una landa sperduta ai danni di un irriconoscibile Riddick,  che prima di tornare al tipico look glabro si presenta con barba e capelli lunghi (!), ancora interpretato, e non poteva essere altrimenti, dal muscoloso Vin Diesel. La pellicola subisce una colata di effetti speciali digitali in ogni suo elemento, non senza conseguenze, se da una parte si rimane affascinati dal design cyber-(neo)barocco, si può presumere influenzato dal "Dune" di Lynch,  non si può fare a meno di notare una certa artificiosità, il fatto che questo sia una sensazione costante lungo tutto il film però rende l'insieme unico e originale, si può dire che non esiste un film simile a "The Chronicles of Riddick".

Il  respiro della storia guarda alle space opera senza raggiungere i toni epici delle saghe più famose, il film però procede spedito per merito di una sceneggiatura ben congegnata intorno all'eroe Riddick che sembra calamitare l'attenzione di chiunque: dai mercenari che lo cercano per riscuotere la taglia a suo carico, agli "elementali" guidati dalla fantasmatica Aereon (Judi Dench) che vedono in lui la salvezza, agli stessi Necromongers che si accorgono delle sue formidabili doti di combattente. Nella parte iniziale si rivede anche uno dei personaggi del primo capitolo, l'imam interpretato da Keith David ("La Cosa"), che lo informa del duro destino di Kyra, una giovane sopravvissuta dall'avventura precedente. Riddick a sua volta deve cercare qualcuno, infatti si sente responsabile della vita di Kyra e si mette sulle tracce, a modo suo, dell'unica persona a cui tiene veramente. I Necromongers sono raffigurati come un'orda di obbedienti soldati bardati di armature scure, il colore nero tendente al blu impregna l'intera pellicola, le astronavi con cui si muovono hanno la forma di enormi teste stilizzate e piombano dal cielo come funeste comete, pronte a conficcarsi nel suolo con esiti devastanti.

Lord Marshall (Colm Feore) è il capo supremo dei Necromangers, l'essere tornato dal Oltre-verso con poteri soprannaturali, alla sua corte il valoroso luogotente Vaako di Karl Urban ("Pathfinder"), che appare più riuscito come villain inflessibile e di poche parole,  è irretito dalla compagna (Thandie Newton) che trama nell'ombra con mire di comando. Riddick entra in contatto con tutti i personaggi in una serie di sequenze divertenti e spettacolari, con i mercenari combatte un confronto a più riprese con il temibile Toombs, un perfetto e ironico Nick Chinlund, anche i Mecromongers dopo averne fatto conoscenza (la scena dell'interrogatorio psichico con i non-morti) lo inseguono per una cattura definitiva. La parte centrale del film vira verso il filone carcerario, l'attenzione si sposta sul carcere di massima sicurezza del pianeta Crematoria dove Riddick incontra Kyra, l'attrice Alexa Davalos che alcuni anni dopo interpreta la principessa Andromeda in "Scontro tra Titani" (2010), una ragazza tosta e abile negli scontri corpo a corpo che aumentano in maniera esponenziale anche per il nerboruto Riddick. L'arrivo di una cascata di fuoco incandescente, che investe la superficie del pianeta, permette di creare una sequenza di fuga che ricorda i meccanismi di tensione del precedente "Pitch Black".

Vin Diesel in gran forma e sempre più a suo agio nei panni del sornione e violento Riddick, ottimo il doppiaggio italiano di Massimo Corvo, trova una bella spalla nella Kyra della Davalos e anche con l'infingardo personaggio di Thandie Newton intercorre una forte alchimia. Finale piuttosto insolito che ricorda da vicino alcune suggestioni di "Conan il Barbaro" (1981). David Twohy alla regia, anche "Pitch Black" porta la sua firma, dal grande ritmo e buon occhio per le numerose sequenze d'azione. Il film è un flop: costato 105 milioni nel incassa soli 115, questo però non ha impedito la realizzazione di un terzo capitolo, sempre diretto da Twohy e con Vin Diesel previsto per il 2013.

Tit.originale:"The Chronicles of Riddick"
paese:U.S.A.
Rating:8/10

Commenti

Babol ha detto…
Non l'ho proprio mai nemmeno guardato, tanto mi sta sull'anima Vin Diesel XDXD
Addirittura 8?
Forse mi sono persa un capolavoro per colpa della mia testardaggine...? o__o
Sciamano ha detto…
mmm, se non piace Vin Diesel difficile apprezzare questo film. Riddick é, a mio avviso, di gran lunga il suo migliore personaggio in carriera. Capolavoro no, gran film di fantascienza si.
ciao
Joe ha detto…
Adoro Riddick e la sua saga, l'ultima icona della fantascienza.

Di questo esiste una versione estesa (a dir poco piu completa) uscita in blu ray, l'hai vista?
Sciamano ha detto…
oh bella...avevo preso il dvd (doppio) anni fa, non ricordo se c'era la extended. Forse è presente solo nel blu ray?
Joe ha detto…
non fartela scappare ;)
http://www.movie-censorship.com/report.php?ID=1895
Sciamano ha detto…
ho controllato il dvd che ho, tra l'altro non è doppio, e non parla di nessuna director's cut. Mi sa che devo proprio recuperarla visto che leggo che sono quasi 15 i minuti in più rispetto alla TV. Dovrebbe esserci anche in italiano, strano mi sia scappata all'epoca ;)