Silent Hill: Revelation 3D (2012)

Il secondo capitolo della saga Silent Hill.

Heather è perseguitata da orrende visioni che sembrano reali e legate alla misteriosa città di Silent Hill. La ragazza vaga, insieme al padre, da una città all'altra del paese in fuga da non meglio precisati nemici. Nel giorno del suo diciottesimo compleanno tutto precipita per Heather, suo padre viene rapito e spaventose presenze si materializzano, insieme a un compagno di scuola decide che è ora di raggiungere Silent Hill, l'origine di tutti i mali.

Tornano le atmosfere inquietanti della saga tratta dal videogame horror "Silent Hill", dimezzato il budget di produzione rispetto al capitolo originale diretto da Gans nel 2006, anche il minutaggio appare ridotto per una storia più snella e di veloce consumo. L'impianto scenografico-estetico viene al contrario replicato e supportato dagli effetti in 3D che risultano ideali per un avventura che mantiene la prerogativa di puntare alle suggestioni macabre, rispetto all'azione che comunque non manca di manifestarsi in diverse movimentate sequenze. Se il primo capitolo introduceva il tema esoterico-satanista delle sette filtrato con le reminiscenze del horror-Jap (Sadako e rancori assortiti), questo sequel riporta verso canoni più riconoscibili e tradizionali come la saga "Nightmare" di Wes Craven di cui sembra un omaggio spudorato, seppure gradevole.

Alla regia Michael J. Basset, dopo il fantasy-dark "Solomon Kane", appare come il naturale successore di Gans per estro visivo e tecnica, il giovane regista non delude per impatto e forza visuale mentre convince meno in fase di sceneggiatura, la vicenda appare infatti frettolosa e priva di personaggi affascinanti, in poche parole meno coinvolgente. "Silent Hill: Revelation 3D" vanta comunque un buon ritmo e introduce sin dalla scena-incubo iniziale una parata di mostri/creature ben nutrita e soddisfacente, a sottolineare la vera natura della pellicola, quella di essere prima di ogni altra cosa un film di mostri. Si rivede dunque il gigantesco Pyramid Head, il colosso con la testa a piramide armato di una spada enorme, qui in una veste di grande guardiano-burattinaio a scandire gli incubi della protagonista finita dentro gli ingranaggi di un luna park dell'orrore che porta il nome di Silent Hill. Non possono mancare le sexy-infermiere dal volto tumefatto che cieche e immobili sono pronte, al minimo rumore,  a sibilare il bisturi stretto nelle mani verso le vittime malcapitate.

Uno dei collegamenti con il film di Gans è l'attore Sean Bean nel ruolo (doppio) di Christopher/Harry per una caratteristica della saga che vuole i personaggi celare la vera identità, anche nelle conseguenze più estreme come nel caso della protagonista Heather, la graziosa australiana Adelaide Clemens, legata a stretto contatto con l'inquietante Alessa, la bambina-demone conosciuta nel primo capitolo che in questo nuovo episodio non manca di presenziare, a modo suo naturalmente. Nel cast tornano per brevi(ssimi) cammei anche Radha Mitchell, per una scena quasi incorporea, e Deborah Kara Unger in un'apparizione identica a quella precedente. Le piccole partecipazioni di lusso si prolungano con quelle di Carrie Ann Moss e Malcom McDowell che hanno entrambe il tratto comune di essere pregne della dannazione che alberga in Silent Hill.

"Silent Hill: Revolution 3D" dai creatori della serie Resident Evil, a leggere i crediti sembra di essere finiti in una produzione con protagonista la Alice di Resident Evil, i produttori sono gli stessi (Samuel Hadida, Don Carmody, ecc.), cosi come buona parte del cast tecnico (Paul Jones, Patrick Tatopoulos,ecc.). Tra le scene più riuscite e spettacolari si ricorda il momento dentro un magazzino infestato da un ragno-manichino multiforme. Non ai livelli (alti) del film di Gans "Silent Hill: Revelation 3D", ispirato al terzo capitolo del videogame Konami, risulta come un degno sequel accolto male da critica e pubblico e di questi tempi, dato i film (spesso mediocri) che vanno per la maggiore, è un buon segno.

Tit.originale:"Silent Hill: Revelation 3D"
paese:Francia/U.S.A./Canada
Rating:7/10

Commenti

Death ha detto…
L'ha distrutto praticamente chiunque! Il tuo commento positivo mi ridona un po' di speranza! Purtroppo da me al cinema lo davano solo in 3D e mi son rifiutato di vederlo... lo recupererò in DVD!
Sciamano ha detto…
Trovo esagerate le stroncature per questo film, sembra quasi una congiura, meglio non paragonarlo troppo (sempre se era piaciuto) al primo di Gans. ALcune scene sono state appositamente studiate per il 3D, in 2D risulteranno appiattite.
;)
Anonimo ha detto…
Bel film, incompreso un pò ovunque, chi si aspettava un action horror ha trovato un altro tipo di ritmo, chi un horror d'atmosfera si è visto un tornado di mostri, chi rivoleva Gans non ha letto il nome del regista.
Inferiore al primo -che considero un capolavoro per poetica e stile- ma comunque un gradevole seguito e visto che parliamo di quel Silent Hill non era una sfida facile.
Piu che Nightmare ho rivisto molto di Hellraiser, bene, in fondo anche il videogioco ha diverse strizzate d'occhio al titolo barkeriano.
Alla fine compaiono due camei ludici, il protagonista di Origins e quello di Downpour (spoilerino- in pratica il camionista che incrocia il furgone detenuti della polizia).
Insomma promosso, esteticamente è potente e sanguigno, Bassett è un visionario, del tipo diverso da Gans e forse è meglio cosi, se dovevano richiamar troppo le atmosfere del primo richiamavano il francese.
Consiglio di non perderselo in sala, probabilmente sarà l'ultimo Silent Hill che vedremo al cinema -anche se ci hanno messo 6 anni per il nr 2 quindi mai dire mai- dubito in un terzo episodio, almeno non rischieremo di trovarci di fronte un capitolo che sporchi la reputazione di questo titolo.
Welcome to Silent Hill!

Joe80
Sciamano ha detto…
contro-firmo tutto quello che scrivi Joe!
yes Hellraiser...e temo davvero, visto gli scarsi incassi, che non ci sarà un 3 capitolo.