Avatar (2009)

Il rivoluzionario film di James Cameron.

Jake Sully, ex marine e disabile, accetta l'offerta di subentrare al fratello morto in una missione scientifica su Pandora, il pianeta colonizzato dai marines spaziali per l'estrazione di un prezioso minerale. Il compito di Sully è quello di guidare l'avatar di un Na'vi, un corpo ibrido genetico modellato sulla razza aliena di Pandora, per unirsi con la popolazione indigena locale in modo da ricavare informazioni utili per una soluzione diplomatica del conflitto imminente. Gli uomini del colonnello Quaritch premono per l'uso delle maniere forti, un attacco al cuore dei Na'vi, Jake intanto conosce da vicino la cultura Na'vi dopo l'incontro con la bella Neytiri....

Il ritorno alla regia di James Cameron, circa 12 anni dopo il clamoroso successo "Titanic" (1997), se non contiamo i documentari "marini" (Ghost in The Abyss, ecc.), coincide con il più grande riscontro mai registrato per un film: "Avatar" supera il record del precedente lungometraggio con il naufrago Di Caprio con cifre difficilmente ripetibili, qualcosa come 3 miliardi di $ d'incasso. "Avatar" apre anche la stagione della tecnica (aggiornata) del 3D, con nuove e rivoluzionarie telecamere, voluta con la solita forza pionieristica dal regista di "Aliens Scontro Finale",  doveva essere una moda passeggera (per i detrattori), in realtà le (mega)produzioni si orientano sempre di più verso questo formato spettacolare capace di ricreare la percezione tridimensionale, non è cosa da poco inoltre essere riusciti (in parte) a obbligare la gente ad affollare, ancora una volta, le sale buie del cinema, il vero e unico luogo dove nasce la magia di questa arte.

"Avatar" è un film imponente sotto ogni punto di vista, dal budget di produzione faraonico (ai tempi nessun film era costato tanto, oltre 230 milioni $), girato al 60% con elementi virtuali in post-produzione e computer grafica ricchissimi, incentrato su una storia epica che coinvolge un intero pianeta e razze differenti in un confronto doloroso, pieno di avventura e spettacolarità. Insomma un progetto mastodontico fatto su misura per un comandante nato come James Cameron, un perfezionista, sempre con la voglia di infrangere i limiti appena imposti (da lui stesso) poco tempo prima, un uomo (forse) d'altri tempi che ha segnato in modo indelebile il cinema di fantascienza (e non solo). "Avatar" è una combinazione di elementi classici, riconoscibili e (ormai) universali, le influenze sono molteplici e si riconosce in primo luogo quella del fondamentale "John Carter", preso come spunto di base da Cameron, si scivola poi nei classici di "Lawrence d'Arabia", "Balla coi Lupi", ma anche "Pocahontas", ecc.

Ancora una volta James Cameron dimostra di essere, oltre che un grande regista tecnico, anche uno sceneggiatore coi fiocchi, la storia può apparire banale e risaputa, il solito eroe a contatto con un mondo estraneo e via dicendo, ma è la costruzione dei personaggi e di alcune trovate a fare la differenza. L'intuizione di dare al protagonista Sam Worthington le sembianze di un alieno, tramite l'incredibile procedimento genetico che crea gli Avatar, è agevolata dall'avanzato comparto degli effetti speciali che ha modellato gli alieni umanoidi Na'Vi sul corpo degli attori con la tecnica della motion capture. Sotto questo aspetto risulta indimenticabile la guerriera Na'Vi di Zoe Saldana, ogni volta che compare la sua Neytiri è un tuffo al cuore, un personaggio scritto con ispirazione, pieno di calore ed emozione pura. Neytiri è in fondo la vera protagonista, l'aliena che accoglie l'avatar di Jake prima con riluttanza e poi con una passione trascinante.

Il film si apre con un'impressionante sequenza di astronavi al largo dell'atmosfera di Pandora, dopo pochi secondi si è già catapultati in un mondo altro, fantasmagorico e (iper)tecnologico ma il vero shock visivo-concettuale avviene all'atterraggio, o meglio, poco dopo avere lasciato la base terra-formata dai marines dello spazio. Le scenografie e la fotografia del film sono miracolose e stordenti, alla fine della visione è dura ritornare alla realtà, difficile dimenticare il mondo rigoglioso di vegetazione di Pandora, una delle cose più vicine al paradiso terrestre mai realizzate al cinema, un'ambientazione fantastica che Cameron valorizza con sequenze maestose sempre più avvincenti e spettacolari, con cambi di scenari mozzafiato (le montagne sospese!), la scoperta eccitante di nuove forme di vita animale e vegetale.

Il marchio di fabbrica (uno dei) di Cameron resta l'azione e in "Avatar" siamo ai massimi livelli con alcuni dei combattimenti più giganteschi mai visti su schermo (l'attacco all'Albero Casa), fragorosi e spettacolari, un confronto tra i mezzi tecnologici armati di elicotteri ed esoscheletri d'assalto guidati dagli uomini e i guerrieri Na'Vi sul dorso di bestie alate, ripresi con maestria e grande realismo nonostante la patina digitale-virtuale di "Avatar", ambientazione riconosciuta dallo spettatore come credibile e reale. Il film trasmette la purezza del popolo Na'Vi contrapposta all'arroganza dell'uomo mosso dalla solita prospettiva di profitto, tra i due schieramenti emergono il villain memorabile di Stephen Lang, l'indomabile colonnello marine Quaritch, e la scienziata di Sigourney Weaver vicina alla causa Na'Vi, l'attrice torna al fianco di Cameron dopo i fasti di "Aliens Scontro Finale". Pieno di grandi sequenze e denso di attori notevoli (Rodriguez, Ribisi, ecc.), con reminiscenze (anche stilistiche) di Miyazaki,  "Avatar" è uno di quei film che dettano la via da seguire, in poche parole fanno la storia del cinema.

Tit.originale:"Avatar"
paese:U.S.A.
Rating:9/10


Commenti

Davide Di Giorgio ha detto…
Più che un film un'Esperienza. Indimenticabile!
Sciamano ha detto…
Concordo alla grande: rivisto dopo anni, sempre splendido!
myers82 ha detto…
Non picchiatemi ragazzi, ma a mio modesto parere Avatar è piuttosto sopravvalutato.
Intendiamoci, visivamente è superaltivo, mi ha lasciato a bocca aperta e non lo vidi al cinema, ma in dvd, quindi dal punto di vista puramente tecnico/visivo è un film che sicuramente ha rivoluzionato la fantascienza degli ultimi anni e che, a differenza di quella lagna di Titanic, intrattiene piuttosto bene e non fa pesare le quasi 3 ore di film.
Però al dilà di tutto questo c'è ben poco, la trama è piuttosto banalotta, i personaggi piuttosto standard anche se ben fatti (su tutti il cattivone di Lang) cioè secondo me il problema di Cameron è che da Titanic in poi sembra si sia adagiato sugli allori, che abbia deciso di curare perfettamente il lato estetico dei suoi lavori, lasciando il resto un po, come posso dire, col pilota automatico.
cioè per me è molto più d'effetto la strepitosa scena di Terminator che entra in discoteca e cerca sara, con quella scena a rallentatore dove tutti ballano e lui si aggira, mette i brividi quel pezzo, oppure Ripley con in braccio Newt che alza gli occhi e vede la Regina che partorisce, tutte queste scene se vogliamo "semplici" si mettono in tasca il titanic che affonda o gli alieni blu che volano da un albero all'altro, seppur, come detto sono sequenze fatte bene.
Mi piacerebbe rivedere il Cameron dei vecchi tempi, quello con magari meno forma, ma molta più sostanza ;-)
Davide Di Giorgio ha detto…
Sopravvalutato con tutti che gli danno addosso ogni minuto? Improbabile...
myers82 ha detto…
beh si molti gli han dato addosso, però nel complesso è un film che ha avuto un successo, imho, un po spropositato, in diversi lo considerano il film più bello di Cameron e appunto sono stati dimenticati cult come Terminator e Aliens...
Io cmq non gli do addosso, cioè non mi considero un detrattore di Avatar :-) dico solo che (lato tecnico a parte) il film non è questo capolavoro, ma resta cmq un film da vedere ;-)
Sciamano ha detto…
Ci può stare di non apprezzare il film a livello di trama e personaggi, non ti picchio myers82(!!), Cameron ha voluto seguire situazioni classiche e già viste, ma come ho già detto sopra la grandezza di "Avatar" risiede in altri aspetti. Il paragone con gli altri film di Cameron poi non riesco a farlo, troppo diversi, per epoca e tematiche, anche se ritengo "Aliens" ancora il vero capolavoro di Cameron.
myers82 ha detto…
Grande ;-) anche per me Aliens è il suo film più bello
Davide Di Giorgio ha detto…
Vabbé, ma a Fabio piacciono di più "Terminator" e "Aliens" perché sono un po' più horror ^_^

Comunque quando siamo di fronte a capolavori di questa pasta, le classifiche sono ancora più inutili del solito, si tratta solo di stabilire cosa si preferisce soggettivamente tra vari film immensi :-)
Sciamano ha detto…
si, infatti, stiamo parlando di film immensi, ma per davvero!
myers82 ha detto…
beh no dai, Terminator alla fine non è horror XD, Aliens si, per me sia alien che predator sono horror a tutti gli effetti;-)
I primi film del buon Jim li preferisco perchè, almeno a me, hanno dato di più, una vasta gamma di emozioni, mentre Avatar si, come detto l'ho guardato volentieri, ma alla fin fine non è uno di quei film che rivedrei più volte.
Cmq alla fine sono gusti ;-)
Joe ha detto…
(ri)visto da poco in versione estesa, magico come sempre.

Non voglio essere lapidario, ma chiunque ami davvero il cinema (quindi andando anche oltre determinati gusti e generi preferiti) non può non restare stupefatto da cotanta meraviglia.
Avatar è uno di quei film che stanno li a testimoniare la grandezza della settima arte e la forza della narrativa stessa, vero e proprio vincolo di mondi inesplorati, nascosti e fantastici.

...e pensare che esistono persone che parlano di morte di cinema, mancanza d'idee e tutte quelle chiacchi(erin)e vuote... ma come si fa? Poracci!
Davide Di Giorgio ha detto…
Standing Ovation per il post di Joe! :-)
myers82 ha detto…
direi che l'ultima frase del post di Joe è da incorniciare, purtroppo molta gente parla per dare fiato alla bocca, ma del resto in rete leggo pareri positivi sui Soliti idioti, sulla saga di Twilight (si qualche critico ne parla bene) mentre alcuni hanno il coraggio di dire che Django di Tarantino è troppo lungo e a tratti noioso....
Quando si leggono cose di questo tipo non si può fare altro che raccogliere i propri zebedei da terra :-(
Sciamano ha detto…
Vai Joe! ;)