L'uomo con i pugni di ferro (2012)

L'esordio alla regia di RZA è un omaggio agli Shaw Brothers studios.

Antica Cina, Jungle village, il fabbro di origini africane Blacksmith produce le armi per i dominanti clan locali. All'uomo interessa solo mettere da parte i soldi per rifarsi una vita con la bella Lady Silk, una ragazza del bordello gestito da Madame Blossom. L'avidità di Silver Lion, il nuovo leader dei Lions, e l'arrivo di un carico d'oro nel villaggio fanno precipitare gli eventi e coinvolgono anche Blacksmith, punito per avere forgiato delle armi alle persone sbagliate: al fabbro vengono amputate le braccia. Con l'aiuto di un mercenario inglese e del figlio del vecchio capo dei Lions, Blacksmith costruisce degli arti di ferro che gli permettono di pianificare una feroce vendetta.

Dopo anni di "gavetta" giunge per il (non solo) musicista RZA il momento di materializzare il sogno di dirigere un film sull'amore che lo accompagna da una vita: il cinema di arti marziali cinese, in particolare quello di Hong Kong vecchia scuola. RZA comincia in tempi non sospetti a dichiarare la sua passione sin dalle prime incisioni con il gruppo che lo fa conoscere al mondo: i Wu Tang Clan (già il nome dice tutto), i leader incontrastati del hip hop anni 90, dove tra una strofa e l'altra si potevano sentire i campionamenti di dialoghi e suoni tratti dai film della casa Shaw Brothers. RZA sviluppa una carriera parallela con il mondo del cinema (marziale), cura le colonne sonore di "Ghost Dog - Il codice del samurai" e di "Kill Bill" che gli permette di entrare nel giro che conta, a parte Tarantino, comincia un sodalizio con Eli Roth per la pianificazione di un film di arti marziali durata anni, il risultato si ottiene nel 2012 con "L'uomo con i pugni di ferro". Sempre per rimanere in ambito RZA si occupa delle colonne sonore del cartoon-anime "Afro Samurai" e del thai-movie "The Protector". Di recente lo si è visto in una piccola parte in "G.I.Joe La vendetta", dove interpreta un maestro di arti marziali (ovvio).

"L'uomo con i pugni di ferro" è un consapevole richiamo ai film (Crippled Avengers, Le furie Umane del kung fu, The Kid with the golden arm, ecc.) di Chang Cheh, il regista di arti marziali più grande di sempre, un aspetto che depone a favore in partenza ma fatto fuori tempo massimo e anche troppo sovraccarico di citazioni. Insomma la forza e il limite del film risultano essere lo stesso RZA, un tipo ambizioso che scrive, dirige e ha pure la malaugurata idea di interpretare l'eroe Blacksmith: inespressivo e inadatto, come attore è un disastro. Preso dalla smania di inserire uno svariato numero di protagonisti e situazioni, alcune divertenti, RZA si dimentica di rendere credibile e appassionante la storia, mentre i personaggi restano indefiniti. A fine film diventa quasi difficile ricordare l'intreccio per quanto è flebile e secondario. Gli scontri marziali non mancano ma anche in questo caso RZA deve ancora imparare a mettere a fuoco la messa in scena, a tratti troppo caotica, le coreografie del veterano Corey Yuen si susseguono frenetiche ma con poco pathos. Alla fine i combattimenti più divertenti e ricordati sono quelli con il gigante dalla pelle che si trasforma in corazza interpretato dall'ex wrestler Dave Bautista.

Ogni volta che compare Russel Crowe ci si chiede come sia capitato qui dentro, il personaggio non aiuta, un europeo (molto) corpulento e abbastanza viscido nelle sequenze (ridicole) di sesso. Il film è per buona parte ambientato in un bordello, come capitava in molti film Shaw Bros anni 70, pieno di bellezze orientali e gestito da una maitresse interpretata dalla sempre affascinante Lucy Liu, una presenza-retaggio da "Kill Bill" insieme all'attore Gordon Liu, ormai abituato ai cammeo da monaco Shaolin. Tarantino rientra dalla finestra anche nel flash-back sulle vicissitudini del protagonista in America, la fuga dagli schiavisti ricorda da vicino le sensazioni di "Django Unchained", questa manciata di minuti con l'arrivo del giovane Blacksmith in Cina sono i più emozionanti e fanno intravedere anche una Pam Grier irriconoscibile per l'inclemenza del trascorrere del tempo.

Un apporto fondamentale è la bella colonna sonora curata immancabilmente da RZA, in linea con lo spirito blanxploitation, con brani hip hop, R&B e neo-soul, composta con alcuni membri del Wu Tang Clan e altri ospiti come gli ormai famosi The Black Keys e Kanye West. Nel cast non può che fare piacere notare il nome di Chen Kuan Tai, uno dei preferiti di Chang Cheh, purtroppo poco utilizzato e con una capigliatura fatta dal parrucchiere degli Europe. Altre facce note sono quelle di Byron Mann (Crying Freeman) e Daniel Wu (New Police Story). Film girato in Cina per un montaggio originale che si dice intorno alle quattro ore (!), curato negli effetti speciali splatter dagli specialisti Berger & Nicotero. Nel finale X-Blade (Rick Yune), per essere uno dei personaggi principali si vede troppo poco, è impegnato in un duello dentro una stanza di specchi come ne "I Tre dell'operazione Drago". Se da una parte risulta sbilanciato e dalla ridondanza kitsch, "L'uomo con i pugni di ferro" trasuda genuina e colorata follia in ricordo di un cinema ormai estinto, elementi che alla fine lo rendono simpatico.

Tit.originale:"The Man With The Iron Fists"
paese:U.S.A/Hong Kong
Rating:6/10

Commenti

myers82 ha detto…
filmetto molto simpatico, è vero RZA come attore non sa fare, ma come regista, considerando che questo è un esordio, secondo me ha del potenziale.

Il personaggio di Russell Crowe è troppo figo XD
Marco Goi ha detto…
si nota che RZA si è divertito a girarlo. e io mi sono divertito parecchio a vederlo
Sciamano ha detto…
@myers82: vedo che RZA ha già in cantiere altre due regie, ci ha preso gusto...

@Marco Goi: ha avuto il controllo totale del film(a quanto ne so), sarei curioso di vedere la versione lunga....comunque mi sono divertito abbastanza pure io.
HakHap ha detto…
Ciao Sciamano, la visione al cinema la salto molto volentieri: da appassionato del genere non mi fido affatto di questo film e sopratutto non riesco ad apprezzare il connubio HipPop con le arti marziali. Ovviamente una questione di gusti con il massimo rispetto per il genere musicale e per chi lo ama. Ovviamente lo vedrò ma direttamente in Home Video, ho dei pessimi ricordi con le pseudo\interpretazioni di DMZ nei 3 film con Jet Li e, almeno come attore, RZA non mi ispira per niente; vedremo alla regia.
Aspettavo una tua rece a riguardo e sono contento che tu l' abbia fatta. Ci sentiamo su FacciaLibro ricordati sono il 'gobbo' :-)
P.S. Ho recuperato The Woman e Frontiers entrambi molto interessanti.
myers82 ha detto…
@ sciamano
azz non sapevo di questi nuovi progetti di RZA, vediamo un po che combinerà :-)

@hakHap
Fai bene, il film è simpatico, ma lo si può vedere tranquillamente e gratuitamente a casa (io ho fatto così).
Sull' hip pop, beh non posso che concordare, è un genere musicale che mi fa abbastanza pena XD
Death ha detto…
Ottima recensione dove si vede che ti intendi di cinema wuxia e marzialistico cinese!
Anche a me ha divertito parecchio, pur coi suoi evidenti limiti. Ora conto di recuperare qualche film essenziale del genere: mi consigli qualche titolo?
La mia cultura si ferma al Jackie Chan prima maniera e a Bruce Lee :)
Sciamano ha detto…
@myers82: come si dice in questi casi, la seconda opera è più difficile della prima.

@HakHap: si può tranquillamente recuperare in home video, niente di imperdibile. A me, ripeto, ha divertito abbastanza, sulla musica concordo in linea di massima (per es. io non ho gradito il brano hip hop in Django Unchained) ma in questo caso non ho trovato fuori posto la colonna sonora e ci sono dei bei pezzi. Bene x The Woman e Frontieres! ci vediamo su FB ;)

@Death: grazie;) ....per i film da consigliare non posso che cominciare dai Maestri: la trilogia dello spadaccino monco di Chang Cheh, la trilogia della camera di Shaolin di Liu CHia Liang.
Inoltre ti rimando a uno speciale su Hong Kong qui nel blog: http://deadinside-sciamano.blogspot.it/2011/01/la-mano-sinistra-della-violenza-1971.html
myers82 ha detto…
@ sciamano, concordo ASSOLUTAMENTE sul brano rap in Django, ho comprato il film dvd l'altro giorno e l'ho rivisto più di una volta, film immenso, ma quel cavolo di brano rap proprio non mi va giù....
Sciamano ha detto…
si, infatti. Resta un film immenso Django Unchained ma stavolta ho qualcosa da ridire sulla colonna sonora, soprattutto per il pessimo utilizzo della canzone di Morricone/Elisa.
myers82 ha detto…
mah quella a regola ci può stare, sempre meglio degli insopportabili pezzi rap :-)
Death ha detto…
Grazie per i titolozzi e lo speciale amigo! Me li segno! ;)
Sciamano ha detto…
Figurati grazie a te;)