Escape Plan - fuga dall'inferno (2013)

Stallone e Schwarzenneger insieme in un prison-movie.

Ray Breslin è il più grande esperto di strutture carcerarie del mondo, una conoscenza affinata sul campo come detenuto sotto copertura al fine di verificare ogni possibile tipo di evasione. Per Breslin si presenta una nuova sfida, quella di evadere da un misterioso carcere di massima sicurezza, l'uomo accetta senza sapere che si tratta di una trappola per incastrarlo e farlo sparire dalla circolazione.

Se si escludono i fuggevoli incroci nei primi due "I Mercenari", questo è il primo vero grande incontro tra le due icone massime del cinema action anni 80, non è poca cosa, sufficiente per attirare l'attenzione di tutti. Peccato che "Escape Plan" non sia all'altezza delle premesse, un film passabile ma non certo trascinante per una serie di motivi che hanno nella storia/sceneggiatura improbabile il maggiore colpevole, la vicenda è davvero poco realistica e coinvolgente per risultare memorabile. Se poi si aggiunge che la regia di Mikael Hafstrom (1408) appare sì diligente ma anche piatta come un tv-movie degli anni 90 è inevitabile l'archiviazione di un film simpatico che poteva dare risultati maggiori, la classica occasione persa. I fan di Stallone e Schwarzenneger non si perdono certo d'animo visto che i due nonostante l'età che avanza, i nostri sono più vicino ai 70 che ai 60 (!), sono in gran forma e all'apparenza indecisi sul cosa fare da grandi. Degli idoli.



"Escape Plan" si inserisce nella ricca tradizione dei film ambientati nelle carceri (Papillon, Fuga da Alcatraz,ecc.) ma allo stesso tempo sembra un "buddy-movie", visto che l'intreccio verte sulla complicità tra i due protagonisti interpretati da Stallone e Schwarzy. L'headliner resta Stallone nel ruolo di Breslin, l'improbabile campione di evasioni carcerarie detto "Houdini", nel preambolo del film si vede una prima prodezza orchestrata con ritmo e divertimento. Di seguito il film sembra piegare verso una deriva fantascientifica hi-tech, per via dell'ambientazione della location principale, un'enorme prigione non meglio dislocata, ma si tratta solo di un suggerimento visto che, a parte qualche moderna cella di cristallo e l'aspetto vagamente distopico delle guardie, che ricordano quelle de "L'uomo che fuggì dal futuro" (1971), non risulta altro in grado di far rientrare la pellicola nel filone sci-fi.

In origine il film doveva chiamarsi "The Tomb", da cui il nome del carcere, che appare girato tutto in interni e nella tipica "fauna" di brutte facce, anche se non numerose come uno potrebbe immaginarsi, c'è quel ceffo di Vinnie Jones ma si vede poco e male, l'attenzione infatti è tutta sui due mostri sacri che si scambiano battute e pacche sulle spalle non prima dei convenevoli di una bella e inevitabile scazzottata. Stallone/Breslin è sempre in tenuta action, si occupa delle scene più movimentate, ma è Schwarzenneger quello che appare più disinvolto e simpatico, grazie forse anche al ruolo di Rottmayer, un personaggio imprigionato (per una questione che rimane abbastanza nebulosa anche a fine pellicola) che ha una gran voglia di evadere e per farlo deve unirsi al nuovo compagno.

La (poca) tensione di "Escape Plan" si concentra quindi sul tentativo di fuga dei due eroi, a dare loro del filo da torcere il villain della pellicola impersonato dal direttore del carcere con il volto di Jim Caviezel, scelta abbastanza infelice visto che non turba mai e non si riesce a prenderlo sul serio. Nel cast anche Sam Neill sembra infilato a forza per dare un tono a una vicenda anche troppo fantasiosa e dalle trovate di sceneggiatura abbastanza risibili (il sestante fatto a mano non si può vedere). Nel complesso "Escape Plan" svolge comunque la primaria funzione di intrattenere e verso il finale diviene più spettacolare e incontrollato con esplosioni e tanti morti ammazzati, come ai vecchi tempi degli anni 80. Gradevole ma si dimentica abbastanza in fretta.

Tit.originale:"Escape Plan"
paese:U.S.A
Rating:6/10

Commenti

myers82 ha detto…
azz, giudizio freddino a quanto vedo.
A me invece è piaciuto assai, certo non siamo ai livelli dei due mitici Expendables, ma cmq la pellicola di Hafstrom è davvero gagliarda e divertente, e sia Sly che Arnold formano una coppia strepitosa.
Sul fatto che il film sia esagerato e improbabile, beh si è vero, ma cmq ci sta, non credo che l'intento dei realizzatori fosse quello di fare un film realistico ;-)
Sciamano ha detto…
si, per me è una mezza delusione, attenuata dalla bella prova delle due leggende. E' tutto il resto che non mi ha garbato: storia, regia, comprimari e anche la scenografia alla fine è abbastanza anonima. Capisco che sul realismo si può e si deve sorvolare in questo tipo di film, però ci sono dei limiti che non vanno superati
:-)
myers82 ha detto…
beh dai le scenografie della prigione eran toste secondo me, e ho apprezzato molto anche Cavizel nei panni del cattivo.

Unica cosa brutta, ma non è colpa del film, ma dei nostri distributori, la voce che anno appioppato a Arnold, ma hai sentito che roba??? ma chi era il doppiatore uno preso x strada, perchè non mettere la voce consueta e mitica di Alessandro Rossi?????????
Sciamano ha detto…
Per Arnold il doppiaggio mi pare fosse diverso anche in altri film recenti, in verità non vi ho fatto molto caso, comunque la voce storica è fantastica.
;)