Il cacciatore di zombie (2011)

La risposta cubana a Shaun of the Dead!

L'Avana (Cuba). I due amici Juan e Lazaro mentre sono intenti a pescare abbattono quasi per caso un morto vivente emerso dalle acque. I due non si scompongono più di tanto, nemmeno quando tornati nel loro quartiere scoprono nuovi casi di gente trasformata in zombi sanguinanti. Con l'aiuto di altri conoscenti Juan e Lazaro formano una squadra di disinfestatori di zombi a domicilio, la situazione però diventa sempre più grave e ingestibile.

Esilarante e scatenato zombie-movie dall'ambientazione tanto insolita quanto suggestiva: l'Avana a Cuba. Un presupposto geniale e impensabile che si materializza con naturalezza e una forte dose di comicità fuori dal comune, il paragone con il decantato (anche troppo forse) "Shaun of the Dead" non pare quindi fuori luogo, i tempi da commedia sono in pratica gli stessi, in questo caso filtrati dalla sensibilità cubana, se così si può definire, che si adatta a qualsiasi situazione con vitalità e divertimento nonostante si tratti di un'invasione di zombi. "Il cacciaore di zombie" riesce a essere (auto)ironico e a raccontare un paese senza alcuna retorica, anzi scherzandoci sopra, con tanti riferimenti e allusioni che spaziano dall'immobilismo del regime, al sesso, alla voglia di scappare, sino ai vicini americani, il tutto con grande ritmo, sangue e notevoli sequenze per un film dal budget pur sempre contenuto.



La coppia formata da Juan e Lazaro è davvero ben costruita e divertente, due perfetti scansafatiche della  Avana popolare che introduce lo spettatore in un sottobosco di personaggi molto buffi ma anche realistici, la struttura da commedia popolare (comica) riesce a fondersi bene ai soprassalti horror che vanno giù pesante con effetti splatter (senza esagerare) che giungono sempre più insistenti a modificare il tran-tran quotidiano dei protagonisti. Ottimo Alexis Diaz de Villegas, il Juan de los muertos del titolo originale, scaltro cubano che vive alla giornata ma dal cuore d'oro, la situazione estrema lo porta a riconsiderare il rapporto trascurato con la figlia interpretata dalla bellissima Andrea Duro (classe 1991). Tutto il cast sembra azzeccato, a partire dalla spalla di Juan, il poco eroico e pasticcione Lazaro con tendenza da maniaco sessuale, il personaggio si concede in situazioni assurde e dialoghi ancora più folli (da vivere quello sul cornicione, da sbellicarsi). Si prosegue con la conoscenza di "King Kong" un gigante che sviene alla vista del sangue e la "Cina", un travestito che fa ribaltare dal ridere ogni qual volta apre bocca.

Sul versante horror si va sul sicuro, gli zombi abbondano e il make up di decomposizione è ben riprodotto, non ci si può nemmeno lamentare degli scontri che provocano e i metodi attuati per eliminarli, molto violenti e sempre divertenti, in alcune situazioni con coreografie folli a sottolineare l'atmosfera delirante di "Jaun de los muertos". Le scenografie sono assolutamente inedite per il genere e fantastiche, l'intera città de L'Avana con le sue strade e palazzi di decadente bellezza fanno da sfondo, le peripezie dei protagonisti portano a visitare in pratica tutti i luoghi topici della capitale: dal Malecon (ossia il famoso lungomare della città) al Capitolio nei pressi di Avana vecchia che viene messo a ferro e fuoco, sino alla spettacolare sequenza nella mitica piazza della Revolucion, con il disegno stilizzato di Che Guevara che assiste a una mattanza di zombi, una roba abbastanza inimmaginabile.

"Il cacciatore di zombie" è uno zombie-horror con scorci post-apocalittici notevoli, con strade devastate e un uso degli effetti speciali ben calibrato, soprattutto verso il finale si respira un'aria di distruzione e decadenza davvero palpabile, quasi a sancire (forse) la fine di un'epoca. Una co-produzione cubano-spagnola diretta dall'argentino Alejandro Brugués, il suo prossimo impegno è uno dei segmenti di "ABC's of death 2", a dir poco insolita e sorprendente nonostante l'inflazionata figura del morto vivente degli ultimi tempi. Da vedere almeno una volta, per gli amanti del genere non ci sono scuse.

Tit.originale:"Juan de los muertos"
paese:Cuba/Spagna
Rating:7/10




Commenti

myers82 ha detto…
azz quindi merita??? a pelle non mi convinceva, sarà xkè son molto affezionato al film di Edgar Wright :-)


PS sono certo che lo sai già, ma pare che il sesto resident si intitolerà Resindet Evil Rising e uscirà nel 2015
Sciamano ha detto…
Secondo me merita, non è una volgare imitazione, è un film personale: riesce a trasmettere l'atmosfera cubana e la vitalità della città. E l'horror abbonda con zombi e sangue, insomma anche io non credevo....certo non è un capolavoro neh.

Si, di RE6 ho saputo da poco, grande, sperem. Grazie;)