La Spada dei Kamui (1985)

Arti marziali e avventura per un gioiello anime anni 80.

Seconda metà del 19° sec. Mentre il Giappone è scosso da lotte interne il giovane Jiro, accusato della morte dei famigliari, trova riparo dal monaco Tenkai che lo inizia all'arte guerriera degli Shinobi. Tenkai è però un influente uomo di potere che ha accolto il ragazzo per uno scopo ben preciso, quello di trovare un misterioso tesoro che può cambiare l'intera sorte del paese.

Dal regista delle storiche serie "Capitan Harlock" e "Galaxy Express" Rintaro, un lungometraggio anime poco visto e imperdibile, incentrato sulle arti marziali e il Giappone in uno dei suoi più tumultuosi periodi storici, un'opera tratta dal romanzo "Kamui No Ken" di Tetsu Yano che racconta la dura vicenda del giovane eroe Jiro, un ragazzino svezzato presto dalla violenza e l'entrata nel mondo degli shinobi (i ninja!). Si perché "La Spada dei Kamui" è un anime-ninja che anticipa "Ninja Scroll" (1993) pieno di violenza, ingiustizie, sangue e vendette da consumare. Animazione giapponese anni 80 fatta con tutti i crismi migliori del periodo, prodotta dal marchio di sicurezza Madhouse, lo studio creato da Osamu Dezaki, Yoshiaki Kawajiri e lo stesso Rintaro, curata sotto ogni punto di vista, dai disegni, alla colonna sonora che non si può altro che definire splendida, sin dalle prime immagini con l'allucinante sequenza in corsa dei ninja, la colorazione dei riflessi e l'utilizzo dei neri e le parti buie dell'immagine. Da brivido.



"La Spada dei Kamui" si concentra sul protagonista Jiro, un ragazzo accusato ingiustamente della morte della madre e della sorella, in fuga da tutti sino al riparo presso gli insegnamenti del monaco Tenkai, un misterioso uomo che lo forgia con le tecniche del ninjutsu per dei secondi fini che non tardano a rivelarsi. Trama molto ricca di personaggi e riferimenti storici che viene, in parte, snellita dalla ricerca di un favoloso tesoro che sposta la vicenda dal Giappone al vecchio west americano, per un ibrido azzardato, a tratti forzato per quello che può apparire come uno dei (pochi) possibili difetti di un'opera spettacolare, riuscita per lo spessore dei personaggi, la resa storica e il senso di avventura continuo. Prima parte ambientata in Giappone spesso ripreso in scenari invernali, i fondali sono sempre di paesaggi naturali e marini, siamo dalle parti dell'attuale e freddo Hokkaido.
"La Spada dei Kamui" vive sospeso tra realismo (storico) e improvvise suggestioni fantastiche che sono relegate soprattutto negli antagonisti che Jiro deve affrontare.

"La Spada dei Kamui" è denso di scene di combattimento riprodotte con disegni stilizzati, veloci, in situazioni surreali e psichedeliche, come nel caso dello scontro con i tre "demoni", in cui le immagini si distorcono e i colori esplodono in un trip degno di un acido, tra i personaggi quello che emerge come il migliore è la bella Oyuki, una ragazza-ninja letale e affascinante che ha modo di mostrare diverse sfaccettature e una sofferta personalità. Il cattivone tutto di un pezzo è il monaco Tenkai, inquietante anche per la mole imponente e il ricorso a sotterfugi degni di un Saddam Hussein. Inevitabile lo scontro tra il protagonista Jiro e l'infido Tenkai, un uomo che l'eroe avrà modo di odiare in particolare modo per una serie di rivelazioni ed efferatezze.

Nonostante la forse eccessiva carne al fuoco, tra le varie cose il razzismo, i pirati, tesori nascosti alla Indiana Jones, gli indiani di America, l'industrializzazione e tanti aspetti che hanno incendiato la seconda metà dell'800, oltre a inutili citazioni che si potevano evitare (il personaggio Marc Twain!), la storia procede spedita sino a una resa dei conti finale,  ancora più necessaria dopo la commozione  della splendida sequenza di Jiro che visita la vecchia casa di famiglia ormai distrutta e abbandonata. L'amarezza e la malinconia di fondo che si percepiscono nel finale, non vi è una vera vittoria, portano alla consapevolezza di vivere in un mondo ingiusto e portato a ripetere gli stessi errori (Jiro che rivede Tenkai nel volto di un militare pronto a dominare il nuovo Giappone). Da riscoprire.

Tit.originale:"Kamui No Ken"
paese:Giappone
Rating:9/10





Commenti

Simone Corà ha detto…
Urca, ottima dritta, non lo conoscevo! :-D
Sciamano ha detto…
Visto il tema arti marziali non mi è sfuggito nonostante sia sempre stato poco visibile, negli anni 90 uscì in vhs . Ora c'è anche il dvd Yamato ;)