Fantasmi da Marte (2001)

Il fanta-horror di John Carpenter ambientato su Marte.

Tit.originale: Ghosts of Mars
Paese: USA

2176, Marte. Il tenente Melanie Ballard ripercorre la missione nei pressi di una località mineraria del pianeta: lei e altri agenti hanno il compito di trarre in custodia il criminale Desolation Williams, giunti sul posto però trovano abbandono e morte, i sopravvissuti sono ridotti a esseri violenti impossessati da una forza sconosciuta. La causa è l'apertura di un antico portale sepolto che ha liberato una presenza incorporea di puro male che penetra nelle persone.....

L'ultimo e anche il più povero a livello produttivo dei film di un mini-ciclo hollywoodiano dedicato al pianeta Marte, dopo "Pianeta Rosso" e "Mission to Mars", usciti nel giro di pochi mesi all'inizio del nuovo millennio. A Carpenter però di Marte interessa poco o nulla, da vero b-movie quale è "Fantasmi da Marte" sfrutta il trend per avere maggiore attenzione, al regista di "La Cosa" preme invece mettere in piedi un western fantascientifico e assecondare il suo amore per il cinema di genere, con semplicità e diversi rimandi autoreferenziali che non guastano. Carpenter comincia a tirare i remi in barca, nemmeno lui ne è forse consapevole, proprio in quegli anni il cinema (fantastico) subisce un'ulteriore rivoluzione negli effetti speciali (digitali) e a diventare un affare sempre più costoso, il regista reduce dalla delusione commerciale di "Fuga da Los Angeles" fatica a tenere il passo, produce piccoli e adorabili film come il precedente "Vampires" e "Fantasmi da Marte", ingiustamente bistrattati da più parti.


Un film semplice nella storia che utilizza un intreccio impegnativo fatto di flash-back dentro ad altri flash-back, con i personaggi che ripercorrono le stesse situazioni da angolature differenti. Un espediente interessante reso piacevole e scorrevole dalla regia di Carpenter che si diverte a unire diverse suggestioni già viste nei precedenti capolavori, tanti rimandi saldati da un'avventura western con tanto di treno da assaltare, cittadine sperdute nel deserto (rosso) e un manipolo di eroi contro un esercito di cattivi. Con la figura del detenuto Desolation Williams si ritorna nel solco degli eroi criminali di Napoleone Wilson in "Distretto 13 le brigate della morte" e del Jena Plissken di "Fuga da New York", in questo caso è il rapper Ice Cube prestato al cinema nella parte calzante di un rude incarcerato dal viso imbronciato. Il film però ha un'altra e ancora più notevole intuizione con l'arrivo della co-protagonista femminile Melanie Ballard, una tosta e affascinante agente con le fattezze della super model Natasha Henstridge, negli anni precedenti apprezzata in un altro fanta-horror: "Specie Mortale". Il personaggio di Melanie anticipa tutte le eroine guerriere del nuovo millennio a partire dalla Milla Jovovich della serie Resident Evil.

In seguito l'attrice si perde in una carriera abbastanza anonima ma sono ben pochi quelli che non la ricordano nel ruolo della statuaria tenente Ballard, la si intravede per poco anche in maglieria intima. Carpenter concepisce una piccola guida al suo cinema infilando dentro il miasma del male primordiale che sembra uscito da "Il Signore del Male" (1986), mentre il contagio delle vittime ricorda le alterazioni de "La Cosa" (1982), la minacciosa nube tossica che porta la forza maligna arriva da "The Fog" (1979), la situazione di assedio continuo è puro "Distretto 13 le brigate della morte" (1976). Volendo non manca nemmeno il boogeyman della notte (di Halloween): Big Daddy Mars di Richard Cetrone è il leader memorabile dei bestiali minatori trasformati in guerrieri assassini, una maschera inquietante di malevolenza e autoflagellazione corporea che brama il dolore e la violenza, piuttosto forti le sequenze di decapitazione che lo vedono protagonista. Fantasmi da Marte ha un discreto tasso splatter condito dall'immancabile gruppo fx Kurtzman Nicotero e Berger, con teste e arti che volano, ferite sanguinanti.

Carpenter anche nella direzione della colonna sonora questa volta a base di chitarre metal che irrompono in tutti gli scontri corpo a corpo tra gli eroi e i nemici, curioso notare anche un Jason Statham giovane con gli ultimi capelli rimasti in testa, interpreta l'agente Jericho che approccia con allusioni sessuali pesanti la collega Melanie. Piccola parte anche per Pam Grier, già vista nel precedente "Fuga da Los Angeles". Il film nasconde numerosi retroscena: in origine doveva essere il terzo film dedicato all'eroe Jena Plissken ambientato su Marte (!), la Henstridge è in realtà la seconda scelta per il ruolo, subentrata alla cantante Courtney Love, in una intervista successiva Ice Cube ha sparato a zero sul film definendolo il suo peggiore in carriera anche per via della povertà produttiva, insomma un vero ingrato. Bellissimo, ironico e divertente il finale (aperto) per un film poco amato dalla critica e da molti estimatori del regista, un giudizio troppo severo che ha pesato nel prosieguo della carriera di Carpenter che torna alla regia solo 9 anni più tardi con "The Ward", a tuttora il suo ultimo film per il cinema.

Rating:8/10

Commenti

Michele Borgogni ha detto…
Un bellissimo western fantascientifico! Ricordo di averlo visto al cinema appena uscito e lo adorai :)
Sciamano ha detto…
Visto anche io al cinema e piaciuto all'istante!
;)