Buon funerale amigos!...paga Sartana (1970)

Uno dei western italiani con protagonista l'antieroe Sartana.

Paese:Italia/Spagna

Il misterioso Sartana elimina i killer che hanno ucciso Benson, un cercatore d'oro e  proprietario di un appezzamento di terreno che sembra fare gola a molti. Sartana si reca nella vicina Indian Creek per scoprire chi si cela dietro all'omicidio, a reggere il potere è un subdolo banchiere, poco dopo in paese arriva anche la giovane Abigail, la nipote di Benson che ha ereditato il terreno....

Piccolo concentrato di western all'italiana, "Buon funerale amigos....paga Sartana" rappresenta il terzo film con il personaggio originale Sartana interpretato da Gianni Garko che vestirà in seguito i panni del pistolero nero vestivo altre due volte. L'attore diviene un'icona del genere e Sartana un nome evocativo tanto quanto quelli di Django, Ringo e Sabata, gli eroi del (sotto) filone inventato dagli italiani in un periodo d'oro per il cinema di genere. Alla regia Giuliano Carnimeo, ai tempi si firma con lo pseudonimo Anthony Ascott, è uno specialista nei western al punto da dirigere tre dei Sartana con Gianni Garko, accompagna la parabola creativa poi discendente in toni sempre più leggeri e comici,  ma di lui si ricorda anche il giallo thriller "Perchè quelle strane gocce di sangue sul corpo di Jennifer?" (1972), prima di assestarsi nelle commedie scollacciate tipiche degli anni 70, a loro volta divenute oggetto di nostalgica rivalutazione.


Girato a Cinecittà negli studi Elios è ricordato per l'ottima prova di Gianni Garko, ai tempi anche lui usava lo pseudonimo anglofono John Garko, indimenticabile pistolero vestito come un becchino, con cappello nero e un mantello dello stesso colore foderato all'interno di rosso degno di Dracula. Nella prima apparizione è con il fucile appoggiato sulla spalla, i quattro gaglioffi che si oppongono sono falciati da una bruciante sparatoria. Sono questi piccoli momenti e dettagli che hanno fatto grande il cosiddetto "spaghetti western", Sartana inoltre è sempre pieno di risorse e abilità, in questa avventura è un giocatore di carte che utilizza come vere e proprie armi. La vicenda ruota attorno al possedimento di un cercatore d'oro assassinato, ideale per innescare una spirale di violenza, cinismo e ironia tipica del western italiano con un protagonista capace di incarnarne tutti i tratti. La pellicola infatti è segnata da un umorismo macabro con Sartana che organizza il funerale delle sue vittime sempre commissionato all'impresario di pompe funebri del paese, interpretato da Franco Pesce nella parte dell'immancabile vecchietto del west.

Sulle orme degli scores di Morricone si posiziona la colonna sonora di Bruno Nicolai, i due artisti dal percorso parallelo sono amici e collaboratori in seguito incrinano il rapporto per dissidi artistici mai ristabiliti per la dipartita di Nicolai che nel film accentua l'utilizzo della chitarra elettrica con buoni esiti. Direttore della fotografia è Stelvio Massi, poco prima di intraprendere la carriera di action-director. Nel cast si nota il caratterista Franco Ressel, specializzato in parti negative come avviene in questo caso nelle vesti del disgustoso Samuel Piggot, che fa il paio con l'infido banchiere del bravo Antonio Vilar. Il personaggio di Ressel inoltre  permette l'entrata in scena dei quattro fratelli nel paese, pronti a vendicarlo in una sequenza divertente, all'interno del filone quasi classica, che prelude l'incontro con Sartana.

Curiosa partecipazione dell'attore cinese George Wang, molto attivo nel western all'italiana (Il Mio nome è Shangai Joe), nella parte di un gestore di casinò che cita sempre Confucio, a riguardo una serie di battute con Sartana che ribatte con perle di saggezza inventate con sagacia. Presenze femminili graziose sono Daniela Giordana, la giovane Abigail, e la saloon girl di Helga Liné. Esistono decine di western italiani migliori in quegli anni, questo non impedisce di apprezzare un'opera divertente, con un buon equilibrio di azione, violenza e umorismo, senza dimenticare che non tutti possono vantare un eroe del calibro di Sartana.

Rating:7/10


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