Firestorm (2013)

Andy Lau poliziotto in uno scatenato action made in Hong Kong.

Tit.originale:"Firestorm"
paese:Cina/Hong Kong

L'ispettore Lui si vede sfuggire l'occasione di arrestare Cao, un pericoloso criminale che con la sua banda di rapinatori sta gettando nel caos la città. Il poliziotto sospetta come complice dei criminali di Bong, una sua vecchia conoscenza, tenta di convincerlo a collaborare per serrare i tempi della cattura, da raggiungere anche con i metodi più estremi...

Sempre più furibondo ed esagerato, un poliziesco che riflette la fretta (e furia) dei nostri tempi, concentrato più sulle dinamiche dell'azione rispetto ai personaggi che paiono compressi e con pochi spazi per emergere come persone. Il protagonista poliziotto interpretato dal veterano Andy Lau, strano non sia approdato a Hollywood un attore di tale livello e carriera (uno spiraglio si apre con il recente The Great Wall al fianco di Matt Damon), appare freddo e metodico, ossessionato dal dovere e dalla voglia di catturare ad ogni costo il criminale Cao (Jun Hu), Paco nel doppiaggio italiano (!). Il dualismo tra criminale e poliziotto e il contesto urbano portano a "Heat" di M.Mann, ma il riferimento crolla nel momento in cui si scopre che la profondità psicologica del film americano è assente nell'action di Alan Yuen, spostato a favore di un cinema cinetico di intrattenimento veloce e iperrealistico che non disdegna effetti speciali digitali.



Per chi è in cerca di un film denso di pallottole sparate a grappoli, inseguimenti ed esplosioni si può ritenere soddisfatto, nella scia dei vecchi heroic-bloodshed con un pizzico di cinismo e senza ironia. Da seguire, in molti tratti, con una forte sospensione dell'incredulità per una serie di colpi di scena e sequenze esagerate che si susseguono senza sosta nel mettere a ferro e fuoco la città di Hong Kong. Set naturale e luogo cinematografico unico, forse più filmato della stessa New York, la città di Hong Kong viene ripresa con ricerca certosina in nuove angolazioni e squarci inediti, per la difficile sfida del regista Alan Yuen attento a privilegiare l'aspetto spettacolare di ogni sparatoria. Molto bello lo scontro all'interno delle rampe di scale di un condominio, frastornato da scariche furibonde di granate e pallottole.

In sintesi Firestorm è rapinatori di portavalori contro la polizia speciale di Hong Kong, una partita che lascia sul terreno innocenti come nell'esecuzione iniziale in strada. Si prevedono figure secondarie importanti nel personaggio Bong di Ka Tum Lam, non uno qualsiasi e visto in film di peso all'interno del genere come Infernal AffairsMad Detective e Election, elevato a co-protagonista nella parte ambigua di (finto)infiltrato all'interno della banda. Bong vive anche una storia d'amore parallela e difficile con Yan Bing , la graziosa Chen Yao per l'unico personaggio femminile rilevante della pellicola.

Fermo restando che la storia si dirama in rivoli drammatici piuttosto duri,  per chi conosce il poliziesco di Hong Kong non dovrebbe essere un problema (anzi), il finale viene espanso in linea con la cifra stilistica improntata all'eccesso delle situazioni, che per inciso hanno da sempre fatto la fortuna del cinema di quelle parti, verso una gigantesca sparatoria/assalto nelle vie della città, paralizzata come un campo di battaglia e investita dai proiettili traccianti delle armi pesanti dei protagonisti, in un groviglio impazzito di lamiere di macchine, sangue, esplosioni e crolli. Andy Lau eroe inquietante di un action spettacolare convertito in 3D, questo lo porta ad essere il primo poliziesco d'azione in 3D di Hong Kong.

Rating:7/10





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