Kong: Skull Island (2017)

Il ritorno di King Kong al cinema.

Titolo originale:"Kong: Skull Island"
Paese:USA

1973, a seguito di rilevamenti satellitari riservati, l'agente di governo americano Randa riesce a organizzare una spedizione su un'isola inesplorata del Pacifico reclutando alcuni avventurieri e un'intera squadra militare di elicotteristi di stanza in Vietnam. A prima vista simile a un paradiso terrestre, gli uomini scoprono presto di essere in un mondo primordiale e dimenticato, dominato da un essere mostruoso: Kong, un gorilla alto decine di metri.

A hollywood si torna a puntare sui blockbuster con i mostri giganti, buona parte del merito è da ricondurre al coraggioso "Pacific Rim" (2013) di Del Toro capace di infondere nuova linfa al genere, rinvigorito dal successo del "Godzilla" americano di Gareth Edwards del 2014, senza dimenticare il clamore commerciale del redivivo franchise di Jurassic Park con Jurassic World (2015). Gli stessi produttori del film di Edwards si trovano dietro a "Kong: Skull Island", impegnati in un altro ritorno/reboot di un'icona suprema dell'immaginario fantastico: King Kong. Il mostro simbolico originato con la pietra miliare "King Kong" (1933), in seguito non ha mai avuto una degna rappresentazione, se si pensa ai poco riusciti "King Kong" (1975) del produttore italiano De Laurentis e al "King Kong" di Peter Jackson affogato in lungaggini ed effetti speciali discutibili nel 2005. La nuova opera di Jordan Vogt-Roberts si prefigge di pagare il giusto tributo al primo vero mostro (gigante) del cinema, e bisogna dire che un Kong così potente e distruttivo non si era mai visto prima.


In fondo quello che conta in un monster-movie è la riuscita della creatura, il resto viene dopo, in questo caso il gorilla gigante risulta poderoso ad ogni apparizione e realistico nella sua natura selvaggia e tanto basta a promuovere il comparto decisivo della computer grafica. Il problema in questo tipo di film di solito è il "contorno", e per "Kong: Skull Island" è stato anche quello di trovare una storia originale che si discostasse dalla concorrenza di Jurassic World, per farlo si è ricorso a un pastiche di war movie e kaiju eiga tutto sommato insolito, nonostante le forze armate e i mostri vadano di pari passo sin dai tempi del primo Godzilla (1954), per via dell'ambientazione retro' della vicenda collocata nel 1973. La nostalgia di un'epoca non vissuta, dal regista in primis e dalla stragrande maggioranza del pubblico (giovane), si materializza in una serie di citazioni divertenti (il pupazzo di Nixon) e rimarcata da una colonna sonora molto bella ma didascalica e fuori contesto: sentire gli Stooges e i Black Sabbath in un film di King Kong al momento non convince.

Un film di guerra nelle intenzioni sin dal prologo ambientato su un'isola del Pacifico, un esplicito omaggio a "Duello nel Pacifico" virato in una fotografia gialla e densa, quasi a ricordare il colore del napalm incendiato nella guerra del Vietnam che è evocata in lungo e in largo per tutta la pellicola. Ci sono i marines e gli elicotteri che sembrano usciti da  Apocalypse Now guidati dal colonnello di ferro di Samuel L. Jackson, solo che questa volta il nemico da combattere è un bestione di 30 metri: grande il primo combattimento aereo, ricco e spettacolare nell'azione per la migliore caratteristica di "Kong: Skull Island" che sparge vittime e terrore ai malcapitati. I personaggi tendono a essere superficiali ma, come detto, non è una prerogativa dei monster-movie indugiare sugli "intrusi" umani, ne pagano le conseguenze gli eroi aitanti di Tim Hiddleson, sacrificato nella parte dell'insipido avventuriero inglese Conrad (notare il nome-citazione), mentre ne esce meglio la bella reporter di Brie Larson che, nonostante il nome, è più interessante e affascinante dell'omonimo formaggio. Compaiono anche John Goodman a ricoprire il ruolo cliché di infida emanazione governativa e il soldato disperso interpretato da John C.Reilly che alla fine porta a casa il personaggio più divertente e perché no (?) commovente (il finale).

"Kong: Skull Island" è un tassello del nuovo corso denominato MonsterVerse, iniziato con "Godzilla"(2014), accreditato ad assurgere a valida alternativa allo strapotere dei cinecomics Marvel/Dc. I mostri piacciono, sono grossi, fanno paura, inducono meraviglia e mistero, sull'Isola del Teschio ve ne sono altri a fare compagnia a Kong, sono per lo più di forma insettoide (ragni giganti) ma anche vagamente alieni come i più temibili Strisciateschi. Demerito alla produzione che nei trailer di anticipazione ha svelato tutte le creature presenti. Divertente film di mostri che ha già in preventivo,  vedere la scena posta alla fine dei titoli di coda, un sequel. Per il regista John Vogt-Roberts sembra invece all'orizzonte il live action del video game Metal Gear Solid, nientemeno.

Rating:7/10


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