Sotto l'ombra (2016)

Un horror ambientato a Teheran negli anni 80.

Tit.originale:"Under the Shadow"
Paese:Inghilterra

1988, Teheran, mentre divampa il conflitto tra Iran e Iraq, alla giovane Shideh viene negata la possibilità di diventare medico per i suoi trascorsi politici, decide di concentrarsi sulla famiglia e in particolare della figlia Dorsa. Il marito di Shideh viene richiamato vicino al fronte per prestare servizio come medico, Shideh e Dorsa rimangono sole mentre il pericolo della guerra si avvicina con i bombardamenti, sino a quando un missile sfonda il tetto del loro condominio. Per Shideh è l'inizio di un incubo convinta che la casa sia infestata da presenze...

A scanso subito di equivoci si tratta di un film britannico, nonostante il regista Babak Anvari sia di origini iraniane così come la gran parte del cast e l'ambientazione situata in quel di Teheran. Sotto l'ombra, conosciuto anche con il titolo alternativo L'ombra della paura, è un horror più che interessante per gli svariati argomenti politico sociali messi sul piatto, uniti a una dimensione sfuggente e misterica tipica del genere. Il dimenticato conflitto tra Iran e Iraq durato dal 1980 al 1988 è lo sfondo di una vicenda che si nutre di paure all'interno di un condominio di Teheran. Si scivola dalle parti delle "case infestate" ma Babak Anvari ha ben altro in mente per il suo esordio, una suggestiva raffigurazione d'epoca sinistra e oscura che purtroppo si trascina sino ai giorni attuali.


Stiamo parlando di regimi di oppressione, religioni fanatiche e decisioni scellerate che determinano il destino dei popoli, sono i temi pesanti che si respirano in Sotto l'ombra e nella vita di un'ordinaria ragazza sposata e con una figlia. Il clima plumbeo di minaccia e insicurezza nella Teheran degli anni 80 scatena forze nascoste pronte a ghermire gli innocenti e a trascinarli nella pazzia, per un film che può ricordare opere similari come Babadook, verso un simbolismo maligno che si manifesta nelle zone d'ombra nelle vite delle persone e, nelle regioni persiane (musulmane), suggerito con le apparizioni dei Jinn, entità soprannaturali incontrollabili.

Babak Anvari tradisce la sua condizione di esiliato in occidente, vive a Londra da quando era adolescente, denota una visione poco conciliante con l'Iran dell'epoca ma di riflesso anche quello attuale, poco incline alle ingerenze occidentali per usare un eufemismo. Da questo presupposto colpisce vedere come la protagonista, ottima e carina Narges Rashidi, consumi di nascosto le lezioni di aerobica di Jane Fonda in vhs e le metta in pratica in salotto vestita con una tenuta ginnica sexy, a un certo punto si vede anche un video degli Yazoo, tutta roba proibita dal regime ai tempi. La situazione precipita quando il marito viene inviato al fronte come supporto medico, i bambini del palazzo sembrano vedere e conoscere strane persone che Shideh non vede, la figlia Dorsa subisce squilibri psichici ed ossessionata da una bambola, Kimia, dalla quale non si vuole separare.

L'arrivo di un missile inesploso che sfonda il tetto del palazzo può essere visto come l'ennesimo segnale di pericolo/morte che può irrompere all'improvviso, pronto ad annientarti. Nel finale diverse sequenze precipitano nel fantastico, inquietanti e inedite per l'iconografia mediorientale utilizzata con hijab che si animano in coreografie psichedeliche, forse retaggio dei lavori precedenti del regista in MTV. Girato in Giordania, è una pellicola autobiografica che riporta all'infanzia del regista filtrata con uno sguardo occidentale, forse per questo Sotto l'ombra ha l'unico torto di non sorprendere più di tanto, ma convince per la messa in scena e gli innumerevoli spunti collegati a una realtà ancora poco decifrabile che sta sconvolgendo da decenni intere regioni del mondo.

Rating:7/10


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